Fattacci a Forum Popilii

Invio, per qualsiasi utilità giornalistica, materiale con cui è possibile ricostruire la triste vicenda del patrimonio archeologico di Foro Popilio violato la settimana scorsa.

Tutto è stato scoperto grazie al giornalista del Mattino Elio Romano con cui mi sono recato sul posto nella giornata di domenica 21 giugno. Sono poi intervenuti Concetta Di Lorenzo e Attilio Troianiello dell’Archeoclub nonché gli archeologi Armando Traglia e Livia Orlando.

Sono stati chiamati i Carabinieri che sono intervenuti. Il tutto è contenuto nella denuncia/diffida che ho poi consegnato ai Carabinieri e inviato in Procura il cui testo vi allego.

Nella giornata di martedì, accompagnati dalla stessa Concetta, la Soprintendenza è intervenuta sul sito.

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Emiliano Polia

 

 

 

2 thoughts on “Fattacci a Forum Popilii

  1. Avataranonymus

    Ma quale sarebbbe la notizia che ha attirato l’attenzione della stampa? Davvero nn capisco. I siti archeologici del nostro territorio sono da sempre abbandonati a se stessi e alle interessate cure di “tombaroli professionisti”. Lo sanno tutti anche i bimbi delle scuole elementari che magari qualche volta sognano un giorno di diventare esperti tombaroli come il nonno, il papà, lo zio, il cugino. Intere famiglie viveno dei proventi derivanti dal traffico illegale di reperti che ingrande quantità trovano nell’abbandono il loro migliore alleato. I controlli possibili verso tale forma di attività criminale sono purtroppo di esigua entità, Chi duramente lavora tute le notti per trovare pezzi da collocare nel vasto mercato degli appassionati non si lascia certo scoraggiare da qualche giorno di carcere una volta l’anno.

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    1. Avataranonymus

      Il problema che nessuno vuole affrontare ha diverse sfaccettature che vanno dalla necessità:
      -di dare lavoro legale
      -di avviare una nuova cultura
      -di attivare una presenza dello stato
      -di considerare le azioni repressive per quello che sono e cioè un chiaro sintomo del fallimento dello stato
      -di gestire e valorizzare i potenziali locali coinvolgendo il territorio
      Ciascuno di questi capitoli ha eguale importanza.
      La rivoluzione copernicana necessaria ed auspicabile interessa tutti i gangli della nostra società, anche la stampa tradizionale che sopravvive soltanto grazie ai finanziamenti pubblici.

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