Ritardi imprevisti o calcolati?

Come mai si ritarda tanto a restituire ai bambini casalesi la Scuola Elementare di via dei Ciliegi? Eppure è passato quasi un mese da quando una delegazione di genitori casalesi fu ricevuta dal prof. Zitiello nel suo ufficio carinolese, e si confermò che il problema risiedeva nella caldaia dei termosifoni che era di una potenza maggiore a quella prevista dal progetto originario, che quindi ci sarebbe stato bisogno di un particolare collaudo, e che, di comune accordo col Direttore dei Lavori, ing. Vincenzo Cestrone, si era pensato di ordinarne una dalla portata minore, ugualmente efficiente, ma che si sarebbe installata con una procedura più semplice.

Tutto ciò era stato come confermato dallo stesso ing. Vincenzo Cestrone, che ricordiamo nell’occasione fu contattato telefonicamente da Luigi Maria Verrengia presente a quell’incontro in qualità di genitore. Si parlò espressamente di un corriere che sarebbe arrivato nel giro di una decina di giorni.

E da allora?

E’ trascorso circa un mese, le Vacanze di Pasqua si avvicinano e con esse si avvicina sempre più la definitiva chiusura dell’anno scolastico 2015-’16, anno che era cominciato con il solenne impegno che sarebbe stato chiesto a bambini e genitori un mese e mezzo di sacrifico, massimo due. Ricordiamo tutti che la prima data di cui si parlò era il 29 o 30 ottobre.

Nell’ultima settimana si sta intensificando l’andirivieni della ditta per la caldaia e in effetti molti sono i segnali che qualcosa si sta muovendo, però a questo punto un altro dubbio ci assale: un’altra scadenza si avvicina a grandi passi oltre a quelle già citate in precedenza… LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE! Non è che qualcuno si illude di poter sfruttare a fini elettoralistici un clamoroso ritardo di parecchi mesi che è ricaduto sulle spalle non solo dei bambini ma anche su quelle dei loro familiari?

Il dubbio è forte anche pensando a ciò che sta accadendo per la fontana al centro del paese, una cosa infinitamente meno importante e solo di abbellimento, non certo essenziale quindi come le Scuole Elementari, ma che è la spia in piccolo di quello che potrebbe accadere in grande.

Tale progetto affidato nel settembre dello scorso anno ci dice due cose: in primo luogo dimostra ancora una volta l’incapacità del Comune di puntare i piedi per terra e farsi rispettare da imprese che tengono continuamente in scacco quest’Amministrazione a partire da cose insignificanti come questa, a cose ben più importanti come l’illuminazione pubblica, la manutenzione dei cimiteri comunali, le buche e l’asfalto stradale, le opere pubbliche mal condotte (vedi i fondi cosiddetti “dell’accelerazione della spesa”); in secondo luogo una considerazione su quella che possiamo considerare come la Fontana di Trevi casalese: perdonateci la battuta alla Totò ma Bernini avrebbe già finito!

Novelio Santoro

 

6 thoughts on “Ritardi imprevisti o calcolati?

  1. AvatarAnonymous

    povero casale,in mano a questa gente!!!!!!!!!!!! e che rappresentanti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  2. AvatarAnonymous

    Casale non povero…. e non sta in mano a nessuno ( in niente ci rappresenta) Casale deve stare in mano ai Casalesi per bene….. no certo a qualche quacqueracqua !!!!

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  3. AvatarAnonymous

    una vergogna.
    una vergogna per tutti ma sopratutto per i nostri soldi e per le nostre speranze. lassa venì maggio

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  4. AvatarAnonymous

    ……………e i soliti……………..saranno rieletti!!!!!! e siamo punto e d’accapo!!!!!!!!!!

    SVEGLIAMOCI!!!!!!!!!!!!

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  5. AvatarAnonymous

    E oggituttia cari ola a prendere i bambini a scuola
    .disagi altri disagi aĺle famiglia e………

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