Festa della Vendemmia: sosta speriamo temporanea!

Un anno di pausa… per riorganizzarci – Il Comitato Popolare Organizzatore informa:

Dopo la XVI edizione della “Festa della Vendemmia” che si è tenuta in Casale di Carinola il 26 e 27 settembre 2015, come consuetudine, il Comitato Organizzatore ha analizzato l’andamento della stessa, valutando gli aspetti positivi ma soprattutto quelli negativi che si sono evidenziati nel corso dello svolgimento della manifestazione.

Pur riscuotendo un buon successo, sia per la partecipazione di pubblico sia per la collaborazione agli stands che si sono allestiti, si sono evidenziate purtroppo delle sostanziali mancanze nell’ambito delle altre attività organizzate, che hanno confermato un trend negativo, che va avanti da alcuni anni.

La “Festa” nata da un’idea di Michele Lepore, con l’intento di risvegliare l’assopito interesse che ruota intorno alla coltivazione della vite, è partita con una forte carica di entusiasmo che ha contagiato tutti ed è andata aumentando sempre più, fino a raggiungere il culmine verso la X edizione.

Il Comitato, contagiato a sua volta da tanto entusiasmo e fervore, nel corso degli anni, oltre ad organizzare la fase finale conviviale della domenica sera, ha arricchito la “Festa” con una serie di interessanti iniziative (Conferenze con esperti sulle tematiche della viticoltura, Vigneto in piazzetta, Concorso del vino del contadino, Palio delle Botti ecc.) tali da render le due giornate ricche di avvenimenti, partecipate e vissute attivamente come protagonisti e con entusiasmo da buona parte dei cittadini.

Poi pian piano, c’è stato un allontanamento nella partecipazione delle succitate iniziative, soprattutto da parte dei giovani, fatto salvo l’allestimento dei gazebo culinari dei vari quartieri che, grazie alla collaborazione di tante brave e generose massaie, siamo riusciti, quasi sempre, ad organizzare.

La “Festa”, diventata “l’evento per eccellenza” di Casale, grazie anche ai moderni sistemi d’informazione (siti web, social ecc.) che hanno dato massimo risalto e diffusione alla manifestazione, è ancora oggi molto attesa, voluta e desiderata, ma quasi tutti la vogliono vivere come spettatori, godendo di quella magia e di quel sereno clima che essa riesce a creare, delegando ad altri (Comitato) tutte le attività manuali necessarie all’organizzazione dell’evento, dimenticando che questa manifestazione riveste un particolare interesse, ed emana fascino ed attenzione, proprio perché realizzata da tutto il popolo di Casale che ne è protagonista attivo ed assoluto

La “Festa” ha raggiunto una dimensione e una necessità organizzativa che il Comitato da solo non riesce più a sostenere e molte iniziative della manifestazione sono deficitarie proprio per mancanza di collaborazione materiale.

Alla luce di quanto sopra, il Comitato fa appello a tutti coloro che, avendo a cuore il prosieguo della manifestazione, vogliono aderire come componenti del Comitato Organizzatore, per evitare di perdere, per mancanza di partecipazione, anche questa bella ed originale iniziativa.

L’invito ad aderire è rivolto a tutti, ma proprio a tutti: ai singoli Cittadini, ai Produttori di vino, alle Aziende vitivinicole, ai Commercianti, alla Pro Loco e alle altre Associazioni del territorio.

Un invito particolare ai giovani. A tutti i giovani di ogni età ed anche ai meno giovani, un invito a partecipare, non solo a questa iniziativa ma a qualsiasi evento si organizza, per fare in modo che questo nostro Paese agonizzante possa risvegliarsi da questo torpore ed inedia in cui è precipitato e possa ritornare ad essere il Casale che è sempre stato: vivace, colto e creativo.

La speranza è quella di riuscire ancora a portare avanti la manifestazione nei prossimi anni, grazie ad un rinnovato entusiasmo ed “amore” per il nostro paese, con il contributo di menti giovani e snelle, piene di nuove idee progettuali, alle quali passare il testimone organizzativo.

Fiduciosi in un collettivo risveglio, vi diamo appuntamento al prossimo evento.

Casale — Settembre 2016

Per il Comitato Popolare Organizzatore

Il Presidente Mario Andolfi

26 thoughts on “Festa della Vendemmia: sosta speriamo temporanea!

  1. AvatarAnonymous

    Che dire ?
    Bella lettera, ottime domande e bellissima proposta. Languono almeno in rete le risposte.

    Forse è tardi, per una serie di ragioni, ne cito alcune così x avviare un dibattito. SENZA POLEMICHE VERSO ALCUNO E SOPRATUTTO VERSO IL COMITATO.
    in primis andava fatta prima, forse lo scorso anno…..ottobre in poi a festa 2015 conclusa: credo non si possa dire dopo aver deciso di non fare la festa quest’anno ……la festa non la faxciamo aiutateci…

    Il comitato dovrebbe avere uno spirito promotore e di sintesi…..ma di cosa ?? Se ogni anno emerge il disimpegno e la strafottenza forse stiamo vendendo e pu blicizzando un prodotto che non abbiamo: il tanto agognato spirito popolare della festa sognAta da Michele e a cui il comitato s’ispira……comitato popolare….appunto….organizzatore.
    E se in tanti anni ancora siamo a questo la vedo molto difficile.

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  2. AvatarAnonymous

    Si diceva una volta: su scappati ‘ri vuoi e vannu truennu re funi….

    A buon intenditori.

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  3. AvatarAnonymous

    Gli anni passano ed è normale che si voglia un ringiovanimento del comitato, ma quello che forse è mancato alla organizzazione della festa è stato il “salto di qualità”. Riproporre per tanti anni sempre lo stesso target ha stancato, credo, primi tra tutti il comitato proprio.
    Però una cosa non capisco della lunga e “triste” lettera ed è l’invito ad aderire fatto alla PRO LOCO. E’ mai possibile che l’associazione per eccellenza che nasce con scopi di promozione e sviluppo del territorio, debba essere invitata? NO. Deve essere invece il volano di questo tipo di manifestazioni, ovunque esse si svolgano nel territorio comunale. Peccato veramente, Casale perde un altro pezzo e man mano si sgretola sempre di più.

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    1. AvatarAnonymous

      E’ evidente che sei ignorante in materia. Quelli che tu, molto superficialmente, chiami “cuncertini”, sono dei veri e propri concerti di musica classica eseguiti da professori di fama internazionale. Lo scopo di questi “cuncertini”, è quello di valorizzare il patrimonio storico culturale di Carinola, non a caso si sono tenuti nella Basilica di S. Maria in Foro Claudio e nel convento di S. Francesco. Ma tu a questo non ci arrivi….

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      1. AvatarAnonymous

        Secondo me hai fatto bene a sottolinearlo……altro che concertino vere e proprie esibizioni d’altissimo livello in luoghi splendidi.

        Ci sta sempre qualcuno pronto a denigrare ebsparlare di qualsiasi cosa si faccia. E poi ci domandiamo xche ‘ non si fa la festa della vendemmia , a parlare del manifesto. ….uno dei problemi è proprio questo

      2. AvatarAnonymous

        Certo, qua siamo tutti ignoranti, specialmente verso manifestazioni così “radical chic”. Noi non siamo abituati a tali altissime manifestazioni di cultura, ci bastava la festa della vendemmia, presa a cuore dalla pro loco.

      1. AvatarAnonymous

        commento 5.1 delle 13.26: hai veramente centrato la questione. hai proprio ragione, la pro loco probabilmente non vuole abbassarsi a manifestazioni così plebee… e il paradosso è che il presidente non solo è di casale e si trova nella commissione della festa, ma invece di rilanciare il suo paese mette in primo piano le altre frazioni. santo cielo! se pensano di aver esaurito la loro funzione con questi “concerti di altissimo livello internazionale”, se non valorizzano gli altri piccoli gioielli che si trovano sparsi sul territorio, se non chiamano a collaborare i giovani, se non contribuiscono a far conoscere i prodotti locali, se credono che le manifestazioni culturali siano solo i soliti annuali concerti che propinano probabilmente grazie a qualche intrallazzo, dove finiremo… e intanto altri comuni riescono ad avere finanziamenti per le loro manifestazioni prive di tradizioni alle spalle.

  4. AvatarAnonymous

    Non credo che i problemi e gli affanni della festa della vendemmia siano imputabili alla pro-loco certo che se il presidente della stessa casalese è anche membro del comitato festa della vendemmia almeno un problema di corto circuito comunicativo c’è. …Non potevate parlarvi prima ??

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  5. AvatarAnonymous

    solito discorso chi lavora e chi parla questo era diventata la festa della vendemmia…

    A sentire in giro tutti ora sono dispiaciuti, tutti la volevano, tutti hanno idee come realizzarla su cosa cambiare su cosa fare su cosa rinnovare…..

    Ma uno che dica io m’impegnerò in prima persona…io farò….. io ci sono… non l’ho sentito ancora.

    Oramai siamo diventato un paese da tastiera tutti bravi su internet in rete, vi sarà capitato di leggere scritti lunghi lunghissimi di persone di cui a stento si ricorda il suono della voce, che a stento ti degnano di uno sguardo nella vota che non escono mai rintanato in casa tra paure e fobie ….e poi in rete fanno gli splendidi.

    Così per la festa io farei io qua io la è colpa di questo è colpa di quello…. ma c…o fai qualcosa, mettiti in gioco partecipa…..e no …io …..ma …..sai…
    Insomma caro comitato o ex tale, caro presidente se volete fare la festa la fate ma non sperate molto in nuove troppe collaborazioni. Io ? Ci sto pensando seriamente se sarà comunicherà all’ottimo Mario. Con amicizia

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    1. AvatarAnonymous

      Innanzitutto, si compri un libro di grammatica, diamine. Il pensiero di base del suo commento non ha nulla da eccepire, ovvero che siamo tutti bravi a parlare, ma pochi sono realmente i compaesani disposti ad impegnarsi con serietà. Indubbiamente un problema gigantesco che ci riguarda come comunità è la scarsa coesione e la malvagia tendenza a criticare tutto e tutti, talvolta aggrappandosi con le unghie a polemiche vacue. Un’altra tendenza negativa è quella di ergersi a paladini millantando di “aver messo la faccia” in problematiche comunitarie importanti, senza capire che aspetto ben più importante e urgente è metterci la fatica, la tenacia, l’impegno concreto, perché un paese non si guida verso un’evoluzione positiva senza la concretezza del lavoro onesto per la collettività. Ma caspita, è stato davvero di una superficialità disarmante nel parlare di “paure e fobie” che offendono l’amore fraterno, che dovrebbe essere la spinta autentica di ognuno all’aiuto reciproco. Si schiarisca un po’ le idee sul rispetto.

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      1. AvatarAnonymous

        E infatti si vede che fine fanno tutte le iniziative, e infatti si vede che fine ha fatto la festa della vendemmia, e infatti si vede che fine sta facendo il nostro paese…schiarirmi le idee….. quelle sono molto chiare ahimè.

        Io sono convinto che le paure e le fobie offendano non l’amore fraterno, qua non siamo in chiesa, ma una sana convivenza tra cittadini e compaesani, superficiale forse ma assolutamente nessuna mancanza di rispetto verso nessuno.
        M’imdigna questo si una comunità e una fratellanza da ella evocata solo virtuale mai reale mai concreta. Poi sono opinioni opinabili quanto vuole ma opinioni.

        Seguirò il consiglio mi comprerò un libro di grammatica anche se non ho capito x cosa visto che si teova d’accordo anzi amplia i miei argomenti aggiungendoci la problematica del metterci la faccia…. verissimo… quindi sono stato chiaro, per cui x il resto sicura lei di aver capito ? Sicuro che le mie parole siano solo un errore di scrittura o mia confusione mentale ?? E se fosse semplicemente una realtà profonda che a lei sfugge ?

  6. AvatarAnonymous

    casale? un paese dove tutti piangono il morto ma nessuno lo vuole a casa sua
    “e continuano i bla bla bla”

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  7. AvatarAnonymous

    LA FESTA DELLA VENDEMMIA NON DEVE MORIRE.
    (Ma nulla sono disposto a fare per evitare che ciò accada. Non ho tempo, non ci sono mai, lavoro fuori. E credo che la mia posizione sia rispettabile)
    Credo che se ne debba preoccupare Marrese, Torrico, Giacca ecc.
    Non sono loro i nostri rappresentanti?
    Abbiamo anche il Presidente della Pro loco.
    Se la Pro loco non si occupa di questo di cosa si deve occupare?
    Coraggio rimboccatevi le maniche e fate
    Ve ne saremo tutti grati.
    Oggi è prioritario che LA FESTA non scompaia.

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  8. AvatarAnonymous

    la vita continua anche senza la festa, non è indispensabile, e poi quali benefici ha portato a questo paese? al di là di qualche bottiglia di vino venduta? mah

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    1. AvatarAnonymous

      che commento triste, la vita continua senza tante cose, dipende da come la si vuol vivere e quale ruolo si è scelti per se stessi nel migliorare il proprio contesto. la festa potrebbe essere un’occasione di collaborazione e di rilancio del nostro paese se bene organizzata e apportando novità al suo schema, ma in questo si può riuscire solo lavorando in gruppo, di certo non animati dal tuo spirito decostruttivo, speriamo che i più giovani condividano una linea diversa di pensiero e riescano a smuovere la situazione

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  9. AvatarAnonymous

    ieri e oggi sarebbero stati i due giorni della festa ………
    due bellissime giornate di sole………..

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  10. AvatarAnonymous

    spero che dopo tanto scrivere qualcuno degli “scrittori ” dia la propria disponibilità al comitato, così pure le persone che hanno richiesto informazioni sul perchè la festa non si faceva.
    una sosta se non resta permanente spesso è un ottimo punto di ripartenza.
    Forza

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    1. AvatarAnonymous

      Ehi tu … aspetta un po’ … ma perchè esiste ancora un comitato? Se esiste mi domando perchè non si è fatta la festa quest’anno. Debbo dedurre che esiste un comitato che quest’anno aveva come scopo quello di far fallire la festa. E a quanto vedo ci è riuscito benissimo. E chi volete si unisca ad un comitato con questo scopo? Non ci prendiamo in giro. Se il vecchio comitato voleva fare un passo indietro era del tutto legittimo. Ma doveva sgombrare il campo e di sicuro non con i tempi che ha scelto.
      Sarebbero bastate TRE RIGHE DI MICHELE LEPORE per trovare altre TRENTA PERSONE pronte ad impegnarsi. Per fare la NUOVA FESTA DELLA VENDEMMIA ovviamente.
      La ripartenza è possibile solo a queste condizioni io credo.
      Inquietante la posizione (e il silenzio) della proloco, che evidentemente non pone Casale al centro della sua azione e altrettanto sorprendente anche la posizione della novella amministrazione. Anzi mi pare che in questi giorni quest’ultima qualcosa ha detto riguardo agli eventi: istituzionalizzati due eventi e azzerato totalmente il 23 Settembre 43.
      E poi nei commenti sopra devo leggere che la colpa è di chi usa la tastiera. Ma fatemi il piacere VERGOGNATEVI a scrivere certe scemenze.
      LA FESTA DELLA VENDEMMIA SI E’ VOLUTA DELIBERATAMENTE FAR FALLIRE E CIO’ E’ POTUTO ACCADERE ANCHE GRAZIE A CHI NEL COMITATO FA DA SPONDA ALLA NUOVA AMMINISTRAZIONE. IL COMUNE ERA IMPEGNATO A FAR ALTRO.
      Il comitato 2016 che ha boicottato il più importante evento casalese dovrebbe essere pubblicato per intero per evitare che negli anni a venire possano ancora compromettere l’evento

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      1. AvatarAnonymous

        il Comitato ha le colpe che descrivi e non ci sono dubbi. la ripartenza non potrà che avvenire senza nessuno di questi signori.
        però dobbiamo smetterla di scrivere dobbiamo operare…..

      2. AvatarAnonymous

        tre righe di Michele per trovare trenta persone. ma guarda che la festa poteva tranquillamente essere fatta senza coimitato. bastava cambiare nome alla manifestazione e via se si trova qualcuno con la volonta, le capacità e la tenace di tutto il comitato. forza via siamo qui pronti a festeggiare e a dire bravo a chiunque FA.

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