La cappella di S. Maria delle Grazie di Casale di Carinola sarà Santuario

Durante l’incontro con le famiglie della zona nord di Casale, avvenuto ieri sera presso la gelateria “La Passeggiata” di Viale dei Ciliegi, il Vescovo della diocesi di Sessa Aurunca, monsignor Orazio Francesco Piazza, ha ufficializzato l’erezione a Santuario della cappella di Santa Maria delle Grazie di Casale di Carinola.

Sollecitato da alcuni presenti, forse poco opportunamente visto che tale ufficializzazione riguardava l’intero paese e non solo la parte nord di esso, colto alla sprovvista Sua Eccellenza ha dichiarato: «Dopo la richiesta del parroco don Luciano Marotta avvenuta quasi un anno fa, ho preso questa decisione in maniera personale certo ma non prima di aver consultato i parroci della Forania di Carinola e l’intero Consiglio Presbiteriale Diocesano. Ricevuto l’entusiastico assenso di entrambi questi organi collegiali mi appresto a  firmare il Decreto che sancirà ufficialmente l’erezione a Santuario della cappella che custodisce l’icona della Patrona di Casale di Carinola».

L’inaugurazione ci sarà lunedì 7 agosto in occasione della solenne celebrazione che si terrà in occasione del 57° anniversario dell’Incoronazione del quadro in pietra di tufo raffigurante Santa Maria delle Grazie, e quasi certamente il titolo completo del Santuario sarà “Santa Maria delle Grazie Aiuto e sostegno della famiglia”.

Dal sito del Vaticano leggiamo che: «Il Santuario è costituito, innanzitutto, da una realtà vissuta dal popolo di Dio, in cui concorrono la dimensione soprannaturale e una dimensione umana. Se è vero che ogni Santuario è eretto mediante un regolare decreto, come vedremo, è prioritariamente vero che l’iniziativa originaria non appartiene all’uomo, bensì a Dio stesso. Di norma i Santuari, grandi o piccoli che siano, architettonicamente splendidi o umili e rupestri, trovano la propria origine in una qualche apparizione […] Il can. 1230 del Codice di diritto canonico lo definisce così: “con il nome di santuario si intendono la chiesa o altro luogo sacro ove i fedeli, per un peculiare motivo di pietà, si recano numerosi in pellegrinaggio, con l’approvazione dell’Ordinario del luogo”»

Finalmente, ci siamo! Il sogno del compianto don Struffi riguardante la Piccola Lourdes comincia a prendere forma concreta anche se in effetti ben altro ci sarà da fare per rendere questo luogo, privilegiato per l’apparizione della Madre di Dio ad una giovane ragazza del paese, Antonietta Fava, veramente degno di conservare la memoria di tale manifestazione celeste. A rischio di esser blasfemi diciamo che il Cielo ha fatto la sua parte, ora tocca a noi uomini far sì che questo regalo non vada sprecato.

Ci piace concludere con le parole di S.E. mons. Raffaele Nogaro, già Vescovo di Sessa Aurunca ed oggi Vescovo Emerito di Caserta, preghiera scritta appositamente per la Vergine delle Grazie da un amante della santità emanata da questo luogo:

Vergine Santissima della Grazie,

sai quanto tutti noi abbiamo bisogno di te,

della luce della tua bontà,

del conforto del Tuo cuore misericordioso

della pace di cui sei sovrana Regina.

Ascolta, dunque, questa umile preghiera e facci tuoi figli prediletti.

Fiduciosi ci affidiamo alla tua Celeste Protezione e,

ai Tuoi piedi Ti confidiamo le nostre necessità

perché Tu le Esaudisca,

i nostri affanni perché Tu li renda più sopportabili,

i nostri malanni perché tu li guarisca,

i nostri cuori perché siamo colmi di amore e di carità,

le nostre anime perché si salvino.

Il tuo diletto figlio Gesù nulla sa rifiutare alle tue materne richieste.

Intercedi per noi, Madre Ss. delle Grazie,

confortaci con la tua santa benedizione e

concedi a tutti la Grazia di essere

figli devoti e meritevoli della tua infinita Misericordia.

Amen

 

 

 

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16 thoughts on “La cappella di S. Maria delle Grazie di Casale di Carinola sarà Santuario

  1. AvatarAnonymous

    Finalmente il sogno di don Struffi, a distanza di oltre 50 anni, si avvera. Un grazie a don Luciano Marotta che ha richiesto la cosa ed un grazie al vescovo Piazza per averla accettata. Peccato davvero che si è dovuto aspettare tanto. Bisogna dire però che il titolo sarà di “Santuario diocesano”, in quanto il decreto sarà firmato per approvazione dal nostro vescovo. E’ un piccolo passo, ma comunque un passo in avanti.

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    1. Avataranonymus

      Veramente quello è il tipo… secondo il diritto canonico i tipi di Santuari sono tre
      1. Diocesano
      2. Nazionale
      3. Internazionale

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      1. Avataranonymus

        Poco gentile amico,
        sono il “professore” (come dici tu) di prima…
        I link che hai postato possono esser stati scritti, magari in maniera affrettata, da un qualunque fedele delle diocesi di Trieste, di Cuneo e di San Marco Scalea che comunque merita tutto il nostro rispetto, quello che invece ti consiglio di leggere io, anzi di studiare attentamente, è questa pagina del sito della Santa Sede

        http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cclergy/documents/rc_con_cclergy_doc_19111998_santuari_it.html

        in cui si parla de “I SANTUARI: CONFIGURAZIONE GIURIDICA E DIMENSIONE PASTORALE” … non è colpa mia se sbagli le tue fonti!

        Novelio Santoro

      2. Avataranonymus

        Prevedibile e comprensibilissima obiezione quindi mi scuso se ho alimentato questi pensieri, mai mi permetterei di dare dell’ignorante a chicchessia, non fa parte della mia educazione.
        Chiarito ciò però vorrei far riflettere su una cosa: ma non vi pare che il primo a cui è stato dato dell’ignorante sia stato io stesso?
        Non ho fatto altro che argomentare con fatti, non parole, e col richiamo agli articoli del codice canonico: la verità è che io non ho scritto niente di originale, ma mi sono solo limitato a riportare quanto prevede la normativa. Se poi nemmeno questo basta… embè allora non posso farci niente.
        Saluti… Novelio Santoro

      3. AvatarAnonymous

        Veramente non capisco. Io non ho dato dell’ignorante a nessuno, sia lo scritto sia il commento al quale ho risposto non riportano nessuna firma, quindi come avrei potuto? Ora, invece, visto che i suoi commenti sono firmati, so a chi ho dato dell’ignorante.

    2. AvatarAnonymous

      All’autore dell’articolo voglio fare una precisazione :la PREGHIERA ALLA MADONNA che è stata riporta è stata scritta dal maestro NICOLA IMPARATO nel 1971 e nel 1972 fu sottoposta all’allora vescovo RAFFAELE NOGARO il quale diede l’APPROVAZIONE
      ECCLESIASTICA con 200 giorni di INDULGENZA.
      Nella trascrizione è stata omessa la parola “materna” nel rigo che recita “LA TUA MATERNA BONTA'”.

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      1. Avataradmin

        Ok grazie, non lo sapevamo e con piacere accogliamo questa precisazione

        PS – Però nel 1972 Vescovo di Sessa Aurunca era Vittorio Maria Costantini… forse intendevi 1982, giusto?

      2. AvatarAnonymous

        è vero che nogaro è stato vescovo a sessa dal1982,ma il mio errore
        è dovuto al fatto che la preghiera era già pubblicata sulle immaginette
        che la commissione festa(trabucco-rozera-imparato- totonno musella…)
        distribuiva. alla popolazione già nel 1971 -72-73 cioè negli anni in cui
        a casale vennero iva zanicchi, lara saintpaul, e mi sembra anche marcella bella.il vescovo nogaro durante il suo ministero l,ha approvata.

  2. AvatarAnonymous

    Don Luciano ha detto pure che si devono fare i lavori…..e dobbiamo …….dobbiamo…..

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  3. AvatarAnonymous

    Una bella notizia che scalda il cuore. Un luogo simbolo, anima del nostro popolo, dove generazioni di nostri avi da sempre hanno alzato gli occhi al cielo per dialogare con Colei che ha donato all’uomo la Vita vera, dove l’Eterno ha lambito il finito, gode ora di un respiro più ampio nell’economia dell’universale grazia divina.

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  4. AvatarAnonymous

    Ma i bagni non si dovevano fare l’anno passato. Che fine hanno fatto i SOLDI raccolti ?

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