Falciano Bene Comune –  Le nuove povertà

Può sembrare strano discutere, mettere a fuoco ed affrontare con animo sereno e senza costrizioni di sorta un’emergenza reale che fa parte della nostra quotidianità: «Falciano Bene Comune ha tra i suoi obiettivi primari quello di una profonda analisi della popolazione di Falciano del Massico per individuare le sacche delle nuove povertà di cui il paese soffre ed apportare correttivi seri onde evitare drammi famigliari che appena affiorano, per il momento, alla superficie perché non ancora si è acutizzata l’emergenza» esordisce così Giuseppe Toscano, uno dei candidati certi di scendere in campo nella lista capeggiata da Erasmo Fava.

«Per ognuno di noi non esiste altro se non immaginare un mondo che corrisponda ai nostri sogni ed ai nostri desideri individuali, ma è il tempo, si spera non sia tardi, di fermarsi ed, a mente serena, affrontare questa nuova e terribile emergenza. Tutti coloro che hanno nelle loro mani il potere, benedetto o maledetto, per poter affrontare questa nuova emergenza fanno finta che il problema a loro non appartiene e se le nuove povertà sono sempre più presenti nella nostra quotidianità, bugiardi incalliti, affermano che non è colpa loro ma di coloro che li hanno preceduti», sentenzia Toscano aggiungendo proposte concrete.

«Poiché si tratta di risorse finanziarie da impegnare nel sociale Falciano Bene Comune troverà queste risorse mettendo in campo delle azioni amministrative che devono realizzare un profondo cambiamento nella gestione delle risorse previste nel Bilancio Comunale. Immaginiamo di realizzare il Bilancio Comunale Sociale Partecipato. La sua formulazione deve avvenire  attraverso la consultazione di tutti i vari strati della popolazione che devono individuare e suggerire gli indirizzi di sviluppo del paese in modo reale e coerente rispettando le reali disponibilità di Bilancio riducendo gli sprechi dovuti ad inimmaginabili disegni di sviluppo ingannevole. Penso che bisogna partire dal ridurre in un modo drastico le previsioni di nuove opere pubbliche che servono solo a futili ed inutili progettazioni che arricchiscono coloro che non vivono nell’emergenza delle nuove povertà. Si è progettato già molto e male e realizzato poco perché opere inutili ed inefficaci. Urge fare una scelta innovativa per il prelievo fiscale attraverso il principio della progressività del prelievo ed alzare la soglia massima per i redditi più bassi per l’esenzione fiscale come già proposta negli ultimi anni dall’attuale opposizione comunale. In un paese di pensionati non deve essere usata la scure brutale del prelievo certo che pur di fare cassa  si taglia un reddito con il quale vivono due o più famiglie. È necessario rivedere i contratti dei servizi necessari e dei servizi individuali per rinegoziarli ed attuare un risparmio diretto alle famiglie per dare loro respiro ed incentivo al risparmio ed attuare l’esenzione per i cittadini delle fasce più deboli. Rivedere e razionalizzare la macchina comunale eliminando le consulenze, il contenzioso annoso ed inutile ed i progetti di collaborazione serviti in questi anni bui del Gabbiano solo a sistemare familiari ed amici di turno.»

Queste alcune linee di azioni amministrative per recuperare fondi essenziali per poter intervenire sulle nuove povertà emergenti e per riempire quei vuoti inconcepibili che la burocrazia crea e di cui si nutre. Infine afferma Toscano «Non basta solo dire che le nuove povertà emergenti sono frutto di scelte di altri o lavarsene le mani perché altri Enti non provvedono o provvedono in parte ed in ritardo, anche in questi casi di guerra tra i poveri a livello di gestione locale prevalgono gli interessi di turno di chi li distribuisce e chi ne paga le pene sono sempre coloro che dignitosamente soffrono nel silenzio e non hanno protettori collusi. Falciano Bene Comune  vuole smantellare questa cappa omertosa di silenzio con atti amministrativi chiari per evitare situazioni di disperazione in cui vivono intere famiglie».

Giuseppe Toscano, 23/03/2017

 

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