Falciano Bene Comune – Progettare per il domani

Il professor Giuseppe Toscano, candidato nella lista Falciano Bene Comune che sostiene il candidato Sindaco Erasmo Fava, ci ha inviato un suo lungo ed argomentato commento sulle azioni che si devono mettere in campo per creare occasioni buone di lavoro per i giovani sul territorio.

“Si è molto parlato in questi giorni sul futuro del nostro paese sia alla luce del sole che nei ritrovi esclusivi e riservati per pochi intimi e tutti si sono esercitati nella piena libertà ad esprimere quello che pensano, questo è un bene che dobbiamo sempre difendere altrimenti è meglio chiudere bottega. Siamo giunti al dunque finale, continua Toscano, dove ognuno deve scegliere in modo definitivo dove stare e con chi stare senza usare le tante sottigliezze di pura lana caprina e di vecchi marpioni che sono un indice allarmante di una mente che si autoesclude. E’ giunto il momento di mettere da parte risentimenti, odi, ripicche, vendette e la falsa aspirazione ad essere indipendenti da tutto e da tutti per scendere nell’arena di una sana e democratica competizione elettorale in cui deve sempre prevalere il Bene Comune che ognuno singolarmente deve sostenere e tutelare.

E’ il tempo di dire in modo chiaro, afferma in un modo preoccupato Toscano, che le promesse di posti di lavoro che si stanno vendendo in questi giorni per estorcere con sotterfugio ed inganno il voto a tante persone bisognose è immorale ed il marchio dell’inganno accompagnerà per sempre chi sta facendo questa ingannevole operazione. Devono, invece, dire in modo chiaro, si spera che lo sappiano!, che la pianta organica del Comune di Falciano del Massico è sovradimensionata ed ha bisogno di essere rivista e ridotta.

Devono rispondere alla domanda che tutti si fanno ma nessuno ha il coraggio di porla a questi disinteressati benefattori: perché questi tanto decantati ed immaginari posti di lavoro sul Camune non li hanno regalati prima ed hanno atteso questi ultimi giorni per metterli sul mercato del voto di scambio? Le ultime tre assunzioni sono  sotto l’attenzione di tutti anche fuori di Falciano del Massico e parlarne ancora fa venire il voltastomaco. Tutti questi signori, potenti e dispensatori di briciole per un popolo affamato, devono avere il coraggio di dire che dopo le elezioni e dopo aver incassato il voto da chi cade nel loro ingannevole tranello ci sarà il deserto della desolazione e dell’inganno. Nessuno, ad oggi, parla in modo chiaro su come intende affrontare e creare le nuove opportunità di lavoro per i giovani del nostro paese perché questi signori benefattori dell’inganno con il loro disinteresse spingono i giovani ad abbandonare per disperazione il paese cercando altrove alternative di lavoro. Toscano con convinzione prosegue” non servono i grandi progetti o le grandi visioni da satrapi che  maldestramente sognano e progettano, e se  riescono a realizzare qualcosa è solo per riempirsi le tasche di mazzette, per accalappiare qualche miserabile voto di disperati, devono fare proposte serie anche se minime di intervento per affrontare, almeno, un grave problema in cui vivono i giovani del nostro paese come l’alcolismo e l’uso della droga. Questo  male del secolo che i giovani vivono nella disperazione della indifferenza sulla loro pelle non si combatte solo con le terapie appropriate ma con creare in loro una certezza di non essere abbandonati da chi governa il proprio paese. Non possono essere abbandonati alla disperazione delle loro famiglie, ma offrire loro opportunità di stare insieme con gli altri loro simili in luoghi in cui possono essere aiutati ad uscire da un mondo che si sono creati, un mondo fatto di illusioni ed inganni. Toscano passa alle proposte: é necessario creare in questo nostro paese un centro di aggregazione polivalente in cui i giovani ed anche i meno giovani in autonomia e senza essere condizionati possono scambiarsi le loro esperienze di vita e mettere in moto tutte quelle iniziative utili per essere protagonisti della loro rinascita e di quella del paese.

L’azione amministrativa deve essere costante e sollecita nel sostenere le loro richieste di vita di insieme sollecitandoli ad essere attori responsabili di un risveglio culturale attraverso la riscoperta di tutte quelle che sono le buone tradizioni che in questi ultimi tempi si stanno perdendo e resistono solo nel ricordo di qualcuno. Non è possibile, continua Toscano, avere locali pubblici abbandonati o riservati a solo qualche manifestazione quando vi sono gruppi di giovani che non sanno dove andare ma vogliono fare della buona musica, il carnevale, mettere in scena qualche commedia, promuovere attività di cineforum o incontri su tematiche attuali con autori o protagonisti della nostra vita quotidiana. I giovani del nostro paese hanno bisogno di questo luogo fisico e visibile da frequentare e da viverlo, sottolinea Toscano, come un proprio laboratorio di idee per concretizzare i loro sogni ed i loro progetti. I locali che già esistono svolgono bene già un loro compito, ma chi amministra il paese in autonomia, perché è il suo compito, si deve assumere l’onere ed il compito di guida di questo rinnovamento.

Sono inutili gli appelli rivolti ai giovani da chi per loro non ha fatto mai niente di incisivo e duraturo se non, durante il proprio mandato, essere servile al padrone di turno. Ora, quando devono rubare ai nostri giovani anche l’anima per un voto, si ricordano dei giovani, prima sono stati per loro  degli illustri sconosciuti. E’ il momento di metterci la faccia e dire cosa si vuole fare in modo chiaro e franco, altrimenti è meglio tacere. Ai giovani bisogna offrire, insiste Toscano, ciò che di reale esiste sul territorio per attirare il loro interesse e stimolarli a confrontarsi per produrre idee innovative che generano lavoro. Il nostro territorio può offrire ai nostri giovani una certezza di occupazione e di guadagno che mai potrà venire meno ed è quella legata ad un razionale uso dei suoi terreni agricoli e dei suoi prodotti. Non è possibile costatare l’assenza assoluta di chi amministra il paese nel guidare questa azione di stimolo ai giovani di appropriarsi di ciò che è loro, la loro terra, e di accompagnarli nella trasformazione delle colture che oggi producono maggior reddito nel rispetto dell’ambiente.

E’ stata istituita la Banca delle Terre Agricole Nazionali, terre di proprietà del demanio e dei comuni, che vengono messe all’asta attraverso un bando offrendo agli under 40 vantaggi per l’acquisto di queste terre e per la conduzione con erogazione di mutui agevolati e con tassi più bassi di quelli del mercato e per gli investimenti in macchinari ed altro  prestiti a tasso zero e l’esonero per 3 anni dei versamenti dei contributi previdenziali per chi vuole avviare un progetto di imprenditoria agricola. In tutti gli altri Comuni, aggiunge Toscano, se ne parla e già sono stati assegnati i terreni, cosa è stato fatto, ad oggi, nel nostro Comune?

A chi governa oggi non interessa e chi si candida a governarlo tanto meno perché è una iniziativa che produce poche mazzette e molto lavoro amministrativo. Abbiamo la fortuna di produrre un vino invidiato da tutti, il Falerno, abbiamo anche cantine che in solitudine e con sacrificio ne onorano la sua esistenza sul mercato, ma nessuno di chi governa o si appresta a governare questo nostro paese ha proposto e propone un progetto per i giovani a unirsi e creare , con l’aiuto dei finanziamenti esistenti, un percorso didattico enogastronomico che pone al centro l’attività di queste nostre cantine, dei loro terreni e l’ottimo cibo ed altro che il nostro paese produce. Se non si incentiva la nascita di almeno un ristorante al centro del paese che residenti ed ospiti  possono frequentare in modo libero quando e come desiderano significa che manca la volontà di creare occasione di lavoro per i giovani ed anche per chi non è più tanto giovane.  Qualcuno obietterà che vi sono gli agriturismi, questa è tutta un’altra storia!

Il nostro territorio è il cuore dell’Ager Falerno, un luogo millenario e le pietre del nostro Monte Massico ci raccontano, ancora oggi, la sua storia antica. Sono rimaste, però,  solo le pietre  perché il nostro territorio è stato costantemente depredato con la collusione e la connivenza di chi aveva il potere di evitarlo. Questa storia antica  chiede con insistenza di essere approfondita e di essere condivisa con tutti ed il compito deve essere affidato ai giovani, e non vi sono altri se non loro che, con il loro entusiasmo,  possono essere promotori di un sano turismo nel rispetto del territorio. Un percorso ciclo turistico paesaggistico per riscoprire la bellezza del nostro territorio è  un sicuro  volano di occupazione per i giovani, ma essi non devono essere lasciati da soli da coloro che si candidano a governare il nostro paese.

Toscano giunge alla conclusione affermando: “Chi si candida a governare deve sentire questa urgenza di progettare per il futuro dei giovani, dimostrarlo con i fatti e stringendo un patto con gli abitanti di Falciano del Massico che se per inettitudine ed impreparazione non ci  riesce di avere il coraggio di rinunciare al mandato avuto e ritirarsi prima che possa venire preso dai forconi ed a calci nel sedere. Questa tornata elettorale è determinante per il futuro di Falciano del Massico ed è come passare un filo attraverso la cruna di un ago, tutti possono essere dei fili ma il popolo e gli elettori sono la cruna dell’ago che devono selezionare coloro che rispondano con chiarezza alla grande sfida che i giovani lanciano per cambiare la loro storia. Falciano Bene Comune con il suo candidato Sindaco Erasmo Fava e tutta la squadra che l’accompagna accetta questa sfida per realizzarla.

Concludo con lo slogan “Si può, se lo si vuole.”

Falciano del Massico 28/04/2017

Giuseppe Toscano

 

 

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