I Edizione Premio Letterario Matilde Serao il 31 maggio a Napoli

L’esperienza della Serao non si esaurisce nel giornalismo: è in queste parole che va ricercata la motivazione dell’istituzione del Premio Letterario Matilde Serao che, come già anticipato a Carinola lo scorso 4 maggio durante la cerimonia di consegna dell’omonimo Premio Giornalistico alla cronista del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini, il 31 maggio sarà consegnato ad Antonia Arslan (foto) nata a Parigi nel 1938 e autrice di saggi sulla narrativa popolare e d’appendice (Dame, droga e galline. Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento e La masseria delle allodole) e sulla galassia delle scrittrici italiane (Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra ‘800 e ‘900).

Mercoledì 31 maggio alle 19, quindi, la suggestiva cornice del teatro San Ferdinando ospiterà, alla presenza del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, delle massime autorità istituzionali cittadine e di personalità della cultura napoletana, campana e nazionale, la cerimonia per la consegna del prima edizione del Premio letterario Matilde Serao. Tutto ciò va ad affiancarsi a quello giornalistico promosso annualmente dal Comune di Carinola, il paese in cui la giornalista trascorse l’infanzia, e dall’Associazione Culturale Matilde Serao, in collaborazione con «Il Mattino».

Per dare uno sguardo alle modalità che hanno condotto alla scelta di Antonia Arslan usiamo le parole del direttore de Il Mattino Alessandro Barbano: «abbiamo chiesto ad una giuria di centotrenta tra editorialisti e giornalisti, critici letterari e intellettuali di indicare una terna di nomi». Da questa designazione corale è venuto fuori il nome di Antonia Arslan». A lei sarà consegnato un trofeo disegnato per l’occasione dal maestro Mimmo Paladino.

Con questo Premio, che evidenzia sempre più la rilevanza internazionale di questo riconoscimento, si è trovato un altro modo per tener sempre vivo il ricordo del difficilmente ripetibile esempio di questa donna che tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 fondò ben quattro quotidiani, scrisse 26 romanzi e tantissime novelle, sfidò il fascismo, e probabilmente ciò le costò il Premio Nobel (morì mentre scriveva il suo ultimo articolo) e realizzò più di un secolo fa molte di quelle cose che per le donne ancor oggi sembrano purtroppo una chimera.

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