Piazza parcheggio —> Piazza Struffi: e se ripartissimo da qui?

A pochi giorni dalla definitiva intitolazione della piazza centrale e più ampia di Casale di Carinola, quella che oggi conosciamo come “piazza parcheggio” o “piazza mercato”, in Piazza don Giuseppe Struffi, parroco di Casale tra il 1942 e il 1996, un gruppo di volontari sta cambiando volto a questa zona dopo anni di incuria che l’avevano scaraventata in uno stato a dir poco pietoso.

Piazza (parcheggio) Struffi: lavori in corso
Piazza (parcheggio) Struffi: lavori in corso

La scelta del luogo non è ovviamente casuale: qui il 7 agosto del 2010 si è rinnovata l’Incoronazione di quel blocco di pietra tufacea dov’è dipinta, in tratti bizantineggianti, la Madonna che apparve ad Antonietta Fava, quadro di tufo oggetto della venerazione dei casalesi e non solo, e che fu rinvenuta proprio in occasione di quei restauri degli anni ’50 favoriti da don Giuseppe Gicando Struffi, e che portarono alla prima solenne Incoronazione del 7 agosto 1960.

Intitolare a lui una Piazza della sua amata Casale, vuole essere il segno di gratitudine di quanti l’hanno conosciuto e intende lasciare alle future generazioni il ricordo di un uomo e di un prete, l’appassionato cultore della vita, dell’amore per il prossimo e della consapevolezza della necessità di vivere e costruire una società migliore.

Facendo seguito alla richiesta di adozione da parte della parrocchia di Casale, e quindi del suo titolare don Luciano Marotta, ci si sta prendendo cura di ciò che il “Pubblico” ha trascurato per troppo tempo, fin dal vero e proprio scippo fatto alla comunità casalese di quella che avrebbe dovuto essere, dando credito alla logica ed alle promesse, la Villa Comunale del paese, uno spazio verde ricco di alberi, panchine e giochi per bimbi, in cui trascorrere ore dedicate al riposo e allo svago mentale. Ora invece ci ritroviamo con un’enorme colata di cemento e asfalto che oltre a miracolare alcuni proprietari e alcune zone di Casale che prima erano internate e poco comodamente raggiungibili (parafrasando un modo di dire nostrano questo è il classico caso di chi si è ritrovato in Paradiso per caso) poco ha fatto per il nostro borgo se non dotarlo di un nuovo parcheggio di cui non si sentiva il bisogno.

Certo il rovescio della medaglia di ogni richiesta di adozione è il rischio che un Ente ne approfitti e si senta deresponsabilizzato nella di ciò cui istituzionalmente è deputato, e quindi è un bene che tale adozione sia solo temporanea, ma era quantomai necessaria per restituire un po’ di dignità a un luogo che per il nome che porterà di dignità ha bisogno come il pane.

Non vogliamo rivangare, anche se in definitiva l’abbiamo fatto, né piangerci addosso affidandoci ad un ricordo poco piacevole ma ancora vivo in tutti noi, anzi è buona norma non dimenticare mai ma nel contempo sapersi far scivolare sulla pelle i ricordi spiacevoli, andare avanti e non permettere loro di lasciarsi condizionare. Da ciò una proposta per il bene della nostra comunità: vogliamo ripartire da qui? Vogliamo rinascere prendendo ad esempio il lavoro di questi volontari? Vogliamo rispettare il loro lavoro e il loro impegno che ci garantirà, se sapremo conservarlo, una Casale un po’ più bella? Vogliamo entrare nell’ordine d’idee che ogni singolo cittadino è il primo custode del bene comune?

Siamo fiduciosi che ci riusciremo!

 

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comments

8 thoughts on “Piazza parcheggio —> Piazza Struffi: e se ripartissimo da qui?

  1. Anonymous

    “…bella a buasserie, bello l’armadio, belle e cassapanche… bello, bello, bello tutto… bravo… grazie, adesso te ne poi pure anna’.”
    Ma da dove vogliamo rinascere? Qua non si tratta di cambiare volto o nome ad una piazza, qua bisognerebbe cambiare la testa a metà popolazione! Di quale rispetto si parla?
    Per farvi comprendere meglio. Dalla sera stessa che sono state montate quelle due giostrine, forse il cemento era ancora fresco, un gruppo di ragazzi, ragazzi non bambini vi salivano e scendevano, e non solo dalla scaletta ma dallo scivolo. Che fai, ti fermi e gli dici “ninnì, chestu non se fa??” Ma sai quanti vaffanculo, se sei fortunato, ti becchi? Manca la prevenzione, alcuni genitori se ne fottono, non c’è alcun controllo del territorio e di conseguenza ognuno fa i cazzi propri. Per carità, spero di sbagliarmi e che davvero possa esserci una rinascita, ma come dicevano i nostri vecchi “addù nun ce viri gli uocci non c’aspetta la lacrima”.

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    1. Anonymous

      se mai si inizia non si cambia
      sei troppo negativo, comincia a
      metterci la buona volontà anche tu
      pensando in positivo e se qualcuno
      ci manda là facciamoci una risata
      …..speriamo che non la trasformano
      in un cesso per cani

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  2. Anonymous

    Ma perché? A me è arrivata l’immondizia una botta…..e le tasse varie dove vanno a finire? Praticamente noi ci dobbiamo solo tassare anche per la realizzazione di qualcosa che è naturale. Se una piazza è pubblica è il pubblico che deve fare. La parrocchia i preti devono far altro. L’iniziativa anche se meritevole Non risponde alla realtà di una società moderna e civile.

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  3. Anonymous

    Chi ama il proprio Paese, è disposto a dedicare tempo e professionalità per la cura dei luoghi simboli del Paese.
    Oggi occorre che ognuno faccia la sua parte e che ogni cittadino si attivi per fare quello che può , a partire dalle proprie competenze e possibilità, se davvero ci teniamo al bene comune.
    Perciò un grazie, a tutti i volontari che in qiuesti giorni, si stanno prendendo cura di questo spazio pubblico, che ancora oggi su passate e incancrenite promesse di scellerati politici locali, doveva essere -la Villa Comunale del Paese-
    ” Un Ateo”

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  4. Anonymous

    Speriamo davvero che possa essere l’inizio di una rinascita e non l’ennesima delusione per una occasione persa. Già con il colore delle gioestrine e le piante lungo il perimetro della piazza sembra di stare da un’altra parte. Speriamo che resistano, non alle intemperia, quanto ai barbari che la frequentano. Se ci fossero pure le strisce per il parcheggio sarebbe il top. PS: ma le piante non possono essere piantate pure sul suolo calpestabile della piazza?

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  5. Anonymous

    serve solo a chi serve se deve sempre intervenire qualcuno anche per le cose basiche allora non c’è futuro.
    voglio vedere quando la piazza sarà inaugurata il 7 la sfilata di politici e parrocchiani ma a pro di che ?
    penso che Don Struffi meritava altro luogo e attenzione: la via del Santuario o viale dei ciliegi, non p.zza parcheggio che è e resterà nonostante le piante un cesso….(vedere fogna scoperta e puzzolente)

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  6. Anonymous

    E’ l’idea centrale che è sbagliata, mi dispiace doverlo dire. Ma qualcuno deve pur farlo.

    Perchè sat’iddio ciascuno, invece di fare quello che “non gli spetta fare”, non pensa “a fare bene” quello che dovrebbe fare?
    Paghiamo gli assessori per fare opere pubbliche degne.
    Se poi queste ultime presentabili non sono, io credo che la comunità deve essere in grado di trarre le opportune considerazioni.
    E si tratta di considerazioni ” politiche” (scusate per la parolaccia).
    Se tu mi fai la villa così io non ti voto più per tutta la vita, dovrebbe pensare indignato ogni cittadino di Casale.
    La Chiesa poi che propone di intestare al defunto Parroco la villa impresentabile, impraticabile, improbabile (si tratta infatti di un parcheggio) non fa, a mio avviso, un buon servizio alla comunità.
    Perchè poi è costretta a “sostituirsi” agli amministratori nel maquillage dello squallido parcheggio per evitare “la figuraccia”.
    Questo è quello che sta accadendo in queste ore a Casale, non ci prendiamo in giro.

    Non credo che Don Gicando meriti per i suoi oltre 50 anni di servizio ai casalesi l’intitolazione di un parcheggio desolato.
    Non credo che la Chiesa aveva bisogno di uscire dal suo alveo per trovare una adeguata degna soluzione per ricordarlo.

    Tutto funzionerebbe meglio se ciascuno facesse bene il suo compitino invece di andare a fare quello degli altri, ripeto.
    Se i genitori facessero i genitori, i professori i professori, i medici i medici, gli amministratori gli amministratori, i parroci i parroci ecc. ecc. TUTTO SAREBBE PIU’ LINEARE, NORMALE.
    Ed è di “NORMALITA'” che abbiamo bisogno, niente di più e niente di meno.
    I giovani sarebbero più educati, più istruiti, meno alienati perchè troverebbero una piazza bella da vivere, pensata e realizzzata per loro dall’assessore in carica, magari giovane come loro … e così via.

    Senza offesa per nessuno è quanto convintamentepenso

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  7. Anonymous

    bravo, bravissimo, evviva iddio, che c’è ancora qualcuno che usa il cervello, invece delle futili apparenze, e opportunità di turno.

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