Mondragone: Fratelli d’Italia sui disordini dei “Palazzi Cirio”

Partendo da una ferma condanna di ogni forma di violenza che attenta al sereno vivere civile della comunità, i recenti fatti di cronaca relativi agli episodi di violenza dei Palazzi “Cirio” ha indotto Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale a protocollare una richiesta di incontro con il Sindaco di Mondragone, dott. Virgilio Pacifico, alfine di avere un confronto utile e costruttivo riguardo all’adozione di un Piano articolato di interventi mirati alla “Sicurezza” della città, paventato all’indomani della riunione del Comitato Provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico tenutasi in data 25 ottobre.

È indispensabile dar voce alla generale volontà di favorire lo sviluppo della città attraverso il miglioramento della qualità della vita di chi la abita, attraverso il ruolo dei cittadini, delle associazioni e delle istituzioni, diretto ad orientare l’agire alla legalità.

«Fratelli d’Italia – prosegue l’ing. Emilio Malagisi – auspica una collaborazione tra cittadini ed istituzioni, in particolare con quelle deputate a garantire il rispetto della legge, in quanto condizione indispensabile per garantire la sicurezza, poiché l’intervento delle forze dell’ordine resta sempre indissolubilmente legato alla capacità di denuncia da parte dei cittadini. Le forze dell’ordine necessitano di cooperazione per garantire la sicurezza ed il rispetto della legge. Inoltre per quanto riguarda l’adozione di una strategia organica di attenzione alla questione complessa dell’immigrazione, tale tematica può essere affrontata in modo immediato attraverso l’applicazione del decreto legislativo n.30 del 2007 relativo al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, dove all’ art. 21. si parla di allontanamento per cessazione delle condizioni che determinano il diritto di soggiorno, dove si dice che il provvedimento di allontanamento è adottato dal prefetto, territorialmente competente secondo la residenza o dimora del destinatario, anche su segnalazione motivata del sindaco del luogo di residenza o dimora, con atto motivato e notificato all’interessato.»

In conclusione, ciascun cittadino è chiamato a rivestire un ruolo attivo per rendere sempre più vivibile il proprio territorio; perché fare “rete” implica anche il diretto coinvolgimento della comunità e non solo delle istituzioni. Sicurezza e legalità, dunque, non più concetti astratti ma metodo da applicare nel quotidiano.

 

 

Ufficio stampa Fratelli d’Italia Mondragone

 

 

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