Dietro vetri di finestra raccolta di poesie di Nicola Aurilio

È stato da pochi giorni dato alle stampe Dietro vetri di finestra ultimo libro di Nicola Aurilio di Casale di Carinola, edito per i tipi della Genesi Editrice di Torino, un libro di poesie scritte nella canonica misura dell’endecasillabo: «Poesia classica» per dirla con le parole dell’introduzione di Barbara Nugnes, illustre saggista ed esperta di poesia a livello internazionale.

A dire il vero Nicola, ci permettiamo di chiamarlo confidenzialmente col solo nome di battesimo per la pluridecennale consuetudine che ci lega a lui, non è che scriva tanto, o meglio non è che si dedichi frequentemente alla poesia tradizionale, classica, ma obiettivo del suo impegno è l’Enigmistica con i suoi indovinelli, anagrammi, sciarade, crittografie, rebus, lucchetti e soprattutto i bellissimi e affascinanti poetici, componimenti in versi che nascondono con maestria soluzioni ad un primo impatto impensabili, un’attività questa che gli consente di essere uno dei più apprezzati d’Italia in questo campo riscuotendo innumerevoli apprezzamenti e primeggiando per ben cinque volte nel prestigioso Premio Stelio, magari lo avrete “incontrato” sulla stampa di settore come Ilion o Nilio.

Dicevamo che anche quelle, magari come e più delle altre, sono pubblicazioni ma sono grosso modo rivolte a un pubblico di nicchia e a riviste specialistiche, quindi in pratica Nicola scrive “poco”, basti pensare che questo è “solo” il quarto volume che pubblica, l’ultimo è stato nel lontano 1982. Questa, però, non è certo una diminutio visto che personalmente abbiamo sempre apprezzato chi è molto parco con le parole, le calibra a dovere, e Nicola lo fa meravigliosamente, anzi quasi sempre chi ha molto da dire usa il silenzio e solo fatti e azioni come forma prediletta di comunicazione.

Dietro vetri di finestra – Copertina

Dietro vetri di finestra, uno dei versi della poesia Bagagli, inizia con la toccante dedica a Lucia Annibali l’avvocata pesarese, aggredita e sfregiata dall’ex fidanzato il 16 aprile 2013 ed è diviso in sette … paragrafi? capitoli? atti?… insomma è scansionato in sette sezioni (Percorsi, Ambulatorio, Ritratti, Migranti, Ricordi, Incontri e La guerra di Luis Salgado, il messicano) ognuno comprendente 10 poesie tra cui anche 1947, seconda classificata al premio carinolese Fulvio Nuvolone del 2007, introdotte da altrettante mini-prefazioni o commenti di Riccardo Benucci di Siena, Michele Francipane originario di Napoli ma ormai milanese di adozione, Filippo Ianniello docente e studioso di Storia di Sessa Aurunca, e poi Giovanni Caso di Salerno, amico di lunga data e collega di tanti enigmi e giochi di parole, in arte Cleos, la giornalista professionista e docente universitaria di lingua spagnola Alessandra Cappabianca, la giovane dottoressa casalese Olga Torrico. e Carmen Melese, la vera responsabile (nel senso di «colpevole» come simpaticamente dice lo stesso Nicola) della pubblicazione del libro, laureata in Lettere Classiche.

Un’ultima annotazione riguardo alla grafica del volume: le illustrazioni, veri e propri dipinti, sono opera di Laura Neri, una pittrice livornese, mentre la copertina è opera del maestro locale Fioravanti Lepore di cui più e più volte abbiamo avuto modo di apprezzare l’arte.

Da noi sollecitato in merito ad un’eventuale presentazione ufficiale dell’opera, Nicola è parso restio anzi addirittura riluttante, ma a dire il vero, se mai accadrà, non vediamo l’ora di partecipare ma questo a Nicola forse è meglio non dirlo, sappiamo che è poco convinto.

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