Nadia Verdile con il suo “Regine” vince il Premio De Blasio

Nadia Verdile vince il Premio Letterario Mino De Blasio come migliore opera saggio, Premio istituito nel 2011 per ricordare Mino de Blasio, poeta e scrittore raffinato, docente e firma del giornalismo sannita. La consegna del premio avverrà a San Marco de’ Cavoti, provincia di Benevento, sabato 13 aprile.

«Condivido con voi la mia gioia, condivido con voi questa mia passione per la storia delle donne», esclama la stessa autrice naturalmente soddisfatta per il riconoscimento assegnato al suo Regine. Spose bambine, eroine e sante dall’Europa alla corte di Napoli è il primo libro che racconta, tutte insieme, le dieci regine, o aspiranti tali, che hanno vissuto nel Regno di Napoli, diventato poi delle Due Sicilie, durante l’era borbonica. Da Maria Amalia di Sassonia a Maria Sofia di Baviera, passando per Maria Carolina, Lucia Migliaccio, Julie Clary, Carolina Bonaparte, Maria Clementina d’Asburgo, Maria Isabella di Borbone, Maria Cristina di Savoia, Maria Teresa d’Asburgo Teschen. Dieci donne, dieci protagoniste della storia di un Regno.

«È un grosso riconoscimento se si pensa alla quantità e alla qualità dei libri pervenuti, con la giuria che ha avuto veramente un gran da fare per decretare il migliore. La selezione si svolge con scrupolo e imparzialità. Un lavoro rigoroso quello di Verdile a cui vanno i complimenti insieme alla casa editrice Pacini Fazzi di Lucca», dice Rosanna De Blasio, presidente dell’Associazione che da otto anni organizza il Premio insieme al Comune di San Marco dei Cavoti.

REGINE di Nadia Verdile

Il libro di Nadia Verdile, studiosa casertana di storia delle donne, edito per i tipi della casa editrice Pacini Fazzi di Lucca, analizza alcune protagoniste del Regno di Napoli che fu uno Stato dalla storia lunghissima che affondava le sue radici nel basso medioevo. Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi ne furono signori; divenne poi vicereame spagnolo dal 1503 al 1707 e quindi vicereame austriaco fino all’arrivo di Carlo di Borbone nel 1734. Quello che le “nostre” dieci regine vissero fu il periodo del governo borbonico che ebbe, nei suoi 127 anni di vita, due brevi parentesi francesi.

Tra le più antiche case regnanti in Europa, i Borbone nacquero come ramo cadetto dell’antichissima dinastia dei Capetingi; arrivarono al trono di Francia nel 1589. Si divisero poi in quattro rami: francese, spagnolo, napoletano e parmense. In poco più di un secolo si avvicendarono sovrani e ideologie, nel Regno si svolse la storia di una nazione e di un popolo che fu spesso molto legato alla casa regnante e che sarebbe impossibile sintetizzare in poche righe. Qui, fino allo scoppio della rivoluzione francese, furono messi in campo i principi del dispotismo illuminato. Molte riforme, tante innovazioni, sperimentazioni e sostegno alla cultura in tutte le sue manifestazioni.

Per inciso ricordiamo che la professoressa Nadia Verdile è stata molte volte nel carinolese, tra l’altro in una bella serata alla chiesa dell’Annunziata di Carinola presentò, nello scorso marzo, un suo lavoro su Matilde Serao di cui è una studiosa di primo piano.

A lei vanno i più sinceri auguri da parte di casaledicarinola.net

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