Casale un paese per vecchi?

Una telefonata. Una telefonata di denuncia per schiamazzi notturni, o qualcosa di simile. Ecco la differenza tra le due foto, una di qualche tempo fa e l’altra di ieri. Sembrerà strano ma ecco la potenza del telefono: è capace di trasformare una piazza animata, festante e spensierata, in un posto desolato, tetro e deserto da far invidia ad un cimitero. È dall’alba di sabato che ci sto pensando: sembra che qualcuno goda nel vedere Casale ridotto a un paese per vecchi.

All’una di notte dopo il venerdì qualcuno ha deciso che era il caso di smetterla di divertirsi: già lo si era fatto abbastanza. Alza la cornetta del telefono di casa e chiama la Polizia. “Basta! Vogliamo dormire!”, così avranno detto: richiesta sacrosanta a dire il vero, che però non ha tenuto conto della libera volontà di chi una volta tanto, e sottolineo UNA VOLTA TANTO, ha modo di dimenticare che a Casale non c’è alcun tipo di divertimento e si butta a capofitto in una delle poche distrazioni concesse: una chiacchiera con gli amici un po’ di buona musica, e niente più.

Strano, non c’è niente che non sia in regola! Raramente abbiamo trovato locali così conformi alle norme. La musica è pure spenta, i ragazzi quasi non parlano… certo c’è il solito brusio di sottofondo ma niente di che: certo che ‘sti ragazzi li stanno proprio tartassando!

… era quello che dicevano i poliziotti che mentre parlavano coi gestori del locale a malapena riuscivano a nascondere il dispiacere che provavano per essere stati costretti, per l’ennesima volta ad intervenire. Io posso confermare essendo presente, ma probabilmente sarei di parte quindi meglio sentire loro.

Diciamolo allora: non si vede l’ora che Casale muoia!

 

Un avventore

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10 thoughts on “Casale un paese per vecchi?

  1. Anonymous

    invece di telefonare (per invidia), bisognerebbe dire GRAZIE a questi ragazzi che almeno per una sera rendono Casale un paese di vivi e non di morti parlanti.
    se ciò vi dà fastidio compratevi na masseria.
    VAGLIU’ A PROSSIMA VOTA FATE CHIU’ CASINU A FACCIA CHE CE VO MALE
    D’INVIDIA SI MUORE

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  2. Anonymous

    Senza parole, gente che per malignità e invidia chiama la polizia, “PER NIENTE” non solo gli andrebbero addebitate le spese delle forze dell’ordine, ma andrebbero espulse dalla società civile.
    Ragazzi che onestamente si guadagnano un pezzo di pane e non campano di parassicismo, andrebbero premiati non denunciati. VERGOGNATEVI

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  3. Anonymous

    Se è tutto in regola allora mi chiedo: Che vogliono?
    Se occorre un’autorizzazione più ampia che il Comune la rilasci al piu presto
    Se è necessaria una sottoscrizione in favore del REWIND facciamola.

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  4. Anonymous

    A tutto c’è un limite, le regole sono fatte per essere rispettate, non vi dimenticate che oltre ai giovani e al divertimento ci sono padri di famiglia che di giorno lavorano e la sera a un certo orario voglio riposare.
    Quindi a mezzanotte cari gestori del rewind staccate la musica

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    1. Anonymous

      Io….. da assiduo frequentatore del rewind……. posso testimoniare che alle 24:03 minuti la musica è stata spenta…. i proprietari del rewind rispettano fin troppo le regole …..sbagliando a mio parere…. dato che nessuno rispetta le regole….e vi state accanendo contro una realtà bella e pulita….. e lo dico obbiettivamente…… per quanto mi riguarda si dovrebbe fare baldoria fino alle 3…. e oltre….. perché è l’unica attività che porta un po di movimento nem nostro paese…… e i padri di famiglia hanno fatto baldoria ai loro tempi….. ora per cortesia mettetevi un cuscino sulla capoccia e almeno il venerdì non rompete gli zebedei….

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    2. Anonymous

      È giusto esprimere un’opinione ma sarebbe più leale farlo mettendoci nome e cognome poiché è quello che fanno i proprietari del Rewind. Poi, il Rewind agisce nel pieno rispetto delle regole e questo lo dimostrano le stesse forze dell’ordine che, quando allertate, non hanno potuto fare altro che appurare la corretta gestione di ogni serata musicale. Concludo dicendo che i padri e le madri di famiglia dovrebbero essere contenti dell’esistenza del Rewind, il quale permette ai giovani casalesi di trascorrere una serata a settimana nella tranquillità e nella sicurezza del proprio paesino.

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