Benvenuti nel Paese della superiorità

Nel sedicente Bel Paese ci si ritiene intellettualmente superiori a chi non ha votato Lega o comunque un po’ più a destra del PD (sì ma… «Dov’è la Destra, dov’è la Sinistra?»). È ovvio perché chi sta a Sinistra è ontologicamente più dotato di materia grigia: si sa no? Cosa vuoi che possano capire quei decerebrati che senza sapere quello che stanno facendo, o meglio commettendo, hanno l’ardire di votare a Destra. Non è mica un caso se tutti i pensatori degni di tale nome vengono citati come “intellettuali di Sinistra”: avete per caso mai sentito dire di un “intellettuale di Destra”? Ovviamente no, il che è tutto dire!

Molto sommessamente vorrei ricordare, perdonatemi ma sono caratterialmente un impunito e anche questo ormai si sa, che proprio tale aria di supponenza da parte di chi mal sopportava chi usava la testa non solo come semplice divisorio di orecchie: sì, cercare di imbavagliare gli altri provocò la nascita del Fascismo! È storia, vogliamo negarla? L’Italia del 1919 era divisa da chi pretendeva che il “terrore rosso”, proveniente dall’Unione Sovietica di Lenin, fosse preferibile a chi osava opporsi ai trattati di pace di Parigi-Versailles che volevano relegare l’Italia al ruolo di comprimario sulla scena internazionale, negandogli le “prede di guerra” Fiume e Dalmazia.

Da qui l’esaltazione squadrista degli Arditi che con il sangue avevano contribuito alla vittoria dell’Italia nella Grande Guerra e che quindi vedevano mortificati tali sacrifici, l’avversione alla cosiddetta vittoria mutilata come la definiva Gabriele D’Annuzio, l’organizzazione dei Fasci di Combattimento, e l’ascesa di Benito Mussolini che come una “bestia assetata di sangue” seppe fiutare questi sentimenti di malcontento e paura e cavalcarli fino all’estremo, cosa che dieci anni dopo avrebbe fatto Hitler in Germania. Non è un caso infatti se Mussolini era un’icona per Hitler, un modello da imitare e da copiare addirittura.

«Corsi e ricorsi storici» diceva G.B. Vico, ma se la storia è destinata a ripetersi, non dimentichiamo mai che anche gli errori ne fanno parte e solo conoscendoli potremo evitarli!

Non ho mai votato Lega, credo che non lo farò mai, ma sono talmente liberale da riuscire a “sopportare” chi lo fa: certo sono dotati di memoria corta, ma in questo mondo fino a prova contraria ognuno è libero di cambiare idea, o no? Una cosa è certa: non mi abbandonerò mai a quell’abitudine di una certa intellighenzia di sinistra di delegittimare o, peggio ancora, di ridicolizzare l’avversario politico con una certa fastidiosa saccenza. Il più misericordioso dei commenti parla a cuor leggero di ignoranza, arrogandosi non solo il diritto di giudicare gli altri, ma ritenendosi i depositari dell’assoluta verità! Ho sempre diffidato di queste aureole auto-imposte o addirittura di queste auto-canonizzazioni, del resto anche Banito Mussolini venne definito l’uomo della Provvidenza.

No perché nel frattempo il tanto odiato Salvini e la sua altrettanto odiata, da alcuni, Lega, sta arrivando a percentuali storiche: è la prima volta nella storia italiana infatti che il secondo partito di Governo supera in maniera così clamorosa il partner politico nel Governo stesso. Solo che adesso anche la Lega Salvini Carinola, fino ad oggi caratterizzata da un aplomb quasi istituzionale che le faceva onore, comincia a parlare di voto di persone perbene carinolesi dato al partito del Ministro dell’Interno operando una caduta di stile che fa pensare a una deriva poco auspicabile…

Anni fa ai tempi del Mondiale di calcio del 1982, quando l’Italia stentava nel girone pur risultando vincitrice del torneo alla fine, sulle strade vicino casa mia apparve una scritta che diceva: «La causa di questa ‘talia è Graziani!», un parere forse poco generoso nei confronti del campione  del Torino scudettato pochi anni prima: prendendo in prestito quella frase e adattandolo ai giorni nostri, siamo sicuri che “La causa di questa ‘talia non sia l’atteggiamento di esagerata chiusura della Sinistra”?

Novelio Santoro

One thought on “Benvenuti nel Paese della superiorità

  1. AvatarAnonymous

    Non so se è una questione di geni, ma sono completamente d’accordo. So che io e mio fratello abbiamo votato in maniera completamente diversa, nemmeno io ho votato Lega se può servire a chiarire il concetto, ma sono sicuro che bisogna cominciare a chiedersi come mai la sinistra da 25 anni fa sempre lo stesso errore: la demonizzazione dell’avversario e di chi la pensa in modo diverso….

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