Richiesto il titolo di CITTÀ per Carinola

La Giunta Comunale ha deciso di fare propria la relazione proposta dall’assessore. alla Cultura Giusy Tuozzi che avanza la richiesta di conferimento del titolo di CITTÀ al capoluogo Carinola.

Stando all’articolo 18 del Dlgs 267/2000 la richiesta, debitamente articolata e motivata «per ricordi, per testimonianza archeologica, per monumenti storici e culturali, per valori umani e sociali, per storia passata e recente», va indirizzata al Presidente della Repubblica e al Ministro dell’Interno della Repubblica Italiana.

L’articolata proposta descrive come di Carinola, in Provincia di Caserta, Comune inferiore a 10.000 abitanti, abbiano «scritto studiosi antichi e contemporanei e, tra quest’ultimi, anche archeologi, per cui quanto qui riportato viene assunto da fonti di studio e di ricerche; Carinola è stata da sempre CITTÀ sia in senso morfologico che di relazioni».

Continuando nella lettura del testo si fa cenno al fatto che «In data 8.11.2004, il Presidente della Repubblica ha insignito il Comune di Carinola, della Medaglia D’Argento al M.C. con la seguente motivazione “Centro strategicamente importante, durante l’ultimo conflitto mondiale, diede ospitalità e rifugio a centinaia di sfollati napoletani. Occupato dall’esercito tedesco, impegnato nella difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e razzie da parte delle truppe naziste. Numerosi furono i cittadini deportati destinati ai lavori forzati, che persero la vita in vari fronti. La popolazione seppe resistere alle più dure sofferenze, offrendo ammirevole esempio di coraggio e amor patrio”».

Non poteva, e non doveva, mancare un cenno alle origini storiche: «Si vuole sia stata fondata dai Pelasgi verso il 1100 a.C. e, distrutta la Città, sorse il nuovo Caleno aggiunto al vecchio, che sarebbe l’attuale Carinola, la quale secondo il MENNA passò prima sotto il dominio dei Romani e dei Goti». Si ricorda poi la Carinola Urbs Romana e l’ulteriore sviluppo nei secoli seguenti: «I Romani governarono la città di Foro Popilio, di Foro Claudio, di Larissa oltre Caleno, e la colonia di Urbana, tutte nel territorio attuale di Carinola. In Foro Popilio, Catilina subì la famosa sconfitta e conseguentemente raccolse a Caleno la sperduta gente (a. 62 a.C.). Di Caleno hanno scritto tra gli altri, Marco Tullio Cicerone, Quinto Orazio Coclite, Plinio Gaio Cecilio Secondo. “Su l’antica Caleno è il centro urbano dell’attuale Carinola”. Quel sito Caleno sia come “città” o come “fortezza rinomata” si mantenne sino ai principi del IV secolo ed i Goti alla loro prima venuta esaminarono e apprezzarono la sicurezza del luogo e vi fabbricarono numerose abitazioni alla gotica.

Al governo dei Goti nel 570 subentrò quello dei Longobardi che ivi regnarono dal VI all’XI secolo mantenendo Carinola quale fortezza chiamandola “OPPIDUM CALINIUM” per denotare una Città cospicua ed una fortezza rinomata, infatti la parola OPPIDUM generalmente significa Città. La serie dei Duchi Longobardi finisce nell’anno 1058 con la venuta dei Principi Normanni. Nel 1087 viene nominato Conte di Carinola Gionata figlio di Riccardo I. Il Principato Normanno termina con la venuta del re Ruggiero il Normanno e la Contea di Carinola annessa al Regno di Sicilia. Durante la dominazione Sveva Carinola, dal 1232 al 24 gennaio 1621 fu retta da numerose ed illustri casate del periodo.

Successivamente si ha il dominio della famiglia Marzano che fu una delle più grandi dell’antico Regno di Napoli e che Filippo Campanile chiama “illustre fra le più illustri nobiltà d’Italia”. Detta famiglia tenne la Contea di Carinola fino al 1464 anno in cui subentrò Antonio Petrucci che divenne poi segretario del Re Ferdinando Il. Nel 1806 a seguito di varie contese giudiziarie ed essendo il patrimonio colpito dalla Legge dell’eversione della feudalità la Contea di Carinola perse qualsiasi privilegio.

Con l’Unità d’Italia la Città restò capoluogo del Comune, con tre ville S. Croce, San Donato e Ventaroli e con 5 frazioni, Casale, Casanova, Nocelleto, Falciano Capo e Falciano Selice. Continuò ad essere sede di istituzioni Giudiziarie, Pretura e Carcere Mandamentale, l’Ufficio del Registro, poi soppresso durante il periodo Fascista, Caserma dei Carabinieri e l’Istituto di Rieducazione Femminile con centinaia di ricoverate provenienti da tutte le Regioni.

Nel settembre del ’43 l’esercito tedesco si insediava nella Casa Comunale di Carinola tentando di contrastare l’avanzata delle truppe Anglo Americane. Detto periodo fu funestato da lutti, circa 100 cittadini morirono per i bombardamenti altri rimasero mutilati (EROI SENZA GLORIA), circa 120 persone, a seguito di rastrellamento, furono deportate in Germania nei noti campi di concentramento. La città stessa con i suoi monumenti fu parzialmente distrutta con il brillamento di mine ed altri ordigni allo scopo di bloccare l’avanzata delle truppe alleate. Il 1° novembre del 1943 l’esercito anglo americano con a capo il generale Clarke e il generale De Gaulle entrarono in Carinola.

Quanto alla storia religiosa, il popolo dell’antica Caleno, già dai primi anni accolse il Cristianesimo, come comprovato dalla presenza nella Città dal primo Vescovo che fu S. Casto nell’anno 44 d.C. Con la consacrazione Vescovile di Bernardo, monaco benedettino e cappellano del Principe di Capua, la Diocesi da Foro Claudio si stabilì a Carinola nel 1087. Il concordato tra la S. Sede ed il Regno delle Due Sicilie, del 27.6.1818, riduceva a 66 le Diocesi del Meridione e la Diocesi di Carinola fu soppressa ed il territorio annesso a quello di Sessa Aurunca. Solo nel 1968 Carinola è ritornata Sede Vescovile titolare della Chiesa Cattolica. Dal 27. 12.2018 la Diocesi è retta da Mons. CARLOS ENRIQUE CURIEL HERRERA, Vescovo Ausiliare di COCKABAMBA (Bolivia).

Carinola, definita dal Venturi “La Pompei Quattrocentesca” annovera tra i suoi monumenti:

Castello Normanno del Gastaldato, poi contea con propaggini catalane;

Antiche mura cittadine della cinta urbana d’epoca romana;

Casa del Conte Marzano del XV secolo di arte Catalana;

Palazzo Novelli, già Casa del Conte Petrucci, del XV secolo, grande monumento di arte catalana con numerose finestre bifore;

Casa Parascandolo. Residenza di caccia di Alfonso il Magnifico, Re di Napoli, del XV secolo, diroccata per gli eventi bellici del 43.

Quadri e sculture del ‘500.

Inoltre:

Basilica di Foro Claudio del IV-V secolo, con affreschi d’epoca.

Vescovado – XI secolo con pitture d’epoca

Sarcofago con le Sacre spoglie di S. Bernardo Vescovo e Protettore di Carinola.

Costruito dal Conte Gionata per sé e per la consorte, poi ceduto al Vescovo Santo.

Sarcofago-ossario dell’Abate S. Martino Eremita compatrono di Carinola

Convento di S. Francesco con l’artistico portico e con pitture d’epoca, che ospitò il

Santo di Assisi.

Chiesa Ave Gratia Piena o dell’Annunziata del XV secolo

Santa Maria nella Gola di Rio Maiorisi a Casale, il 7.8.2017 elevato a Santuario di S. Maria delle Grazie

n. 14 statuette di pregiata maiolica di autore ignoto che oggi sono esposte nel Museo “Luca Menna”, all’interno del palazzo parrocchiale.

L’intero territorio comunale è di interesse archeologico, ricco di preesistenze. L’area è costituita:

dalla zona archeologica della città di Caleno, dalla zona archeologica della città di Foro Popilio, dalla zona archeologica di Foro Claudio, dalla zona archeologica della città di Larissa, dalla zona archeologica della Colonia di Urbana.

Luca Menna “notaro” della sua Città di Carinola con la pubblicazione nel 1848 del Saggio lstorico, ossia Piccola Raccolta dell’Istoria Antica e moderna della Città Diocesi di Carinola, cita sempre Carinola “CITTA'”

Attualmente si è raggiunto un livello abbastanza superiore sia sotto l’aspetto sociale che per le novità istituzionali che hanno assegnato a Carinola una centralità incredibile, peraltro conferita autonomamente dallo Stato nonostante le pressioni e le manifestazioni d’interesse di altri centri.

 

* in foto una delle prime raffigurazioni del territorio di Carinola in una stampa del 1794

comments

4 thoughts on “Richiesto il titolo di CITTÀ per Carinola

  1. Anonymous

    ma in questo comune si pensa solo a inutili stronzate?
    avete fatto Carinola Città e bè, ora siamo tutti più ricchi e felici?
    e anche vero che per pensare a cose serie ci voglione persone…………………

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  2. Anonymous

    Se questa classe politica non ha la capacità di amministrare un paesino come Carinola, come possono gestire una città?
    Qui si vede che la vostra realtà è una realta fuori di tutto, una realtà che esiste solo nelle vostre teste. Andate via..! Avete rovinato Carinola..! Questa è la nostra terra non la vostra..!

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  3. Anonymous

    questi sono solo signorotti con i soldini, possono mai essere connessi con la realtà?
    perciò pensano a queste inutili stronzate ,invece di pensare ai veri problemi che quotidianamente viviamo.
    “chisti tennu a mangiatoia vascià”
    jatevennnneeeeeeeeeeeeeeeeeeee

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