Per Steven Babbi e per tutti i lavoratori che lottano per la vita

Il 17 febbraio a Cesenatico si sono tenuti i funerali di Steven Babbi, morto a 24 anni dopo una lunga malattia. Steven era dipendente di un’azienda, la Siropack di Barbara Burioni e Rocco De Lucia. Quando si è ammalato di tumore ed ha avuto necessità di sottoporsi a cicli di chemio e radio terapia, ha usufruito di tutti i 180 giorni di assenza dal lavoro previsti dalla legge, ma, purtroppo, necessitava di più tempo.

Così l’Inps si è vista costretta, in ottemperanza alla legge, a sospendergli la corresponsione dell’indennità di malattia dal 181° giorno di assenza.

La sua azienda, però, non l’ha abbandonato. Si è assunta l’onere di pagargli di tasca propria lo stipendio fino all’ultimo giorno. Un gesto bellissimo che parla di generosità ed umanità fuori dal comune.
Eppure questo gesto interroga davvero la coscienza di ciascuno di noi. Vi sono zone specifiche della nostra Provincia nelle quali l’incidenza dei tumori è maggiore che altrove. Sono le conseguenze nefaste del vergognoso fenomeno conosciuto come “Terra dei Fuochi” che, come Istituzioni, stiamo contrastando con tutte le nostre forze.

Nel frattempo, però, in queste parti del nostro territorio ci si continua ad ammalare e tanti lavoratori si trovano nelle stesse condizioni nelle quali si è trovato il povero Stevan. E qui mi chiedo: è giusto che chi lotta per non morire, debba essere lasciato solo dallo Stato, senza sostegno economico superati i 180 giorni? È giusto che la dignità di una persona che affronta questo calvario debba dipendere dalla sensibilità più o meno spiccata di un privato, di un’azienda?

È poi giusto che chi si mostri solidale debba pagare interamente il costo del sostegno economico che lo Stato nega?
Secondo me no.

Per questo, come presidente di una provincia, quella di Caserta, purtroppo piagata dall’alta incidenza tumorale, mi farò proponente di un deliberato in Consiglio Provinciale che faccia voti al Parlamento Italiano affinché modifichi la legge ed estenda a 360 giorni la corresponsione dell’indennità di malattia INPS per i malati oncologici che sono costretti a cicli intensi di radio e chemio terapia.

È una necessità non più rinviabile che restituisce umanità e dignità a tante cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori che meritano uno Stato vicino e solidale.

 

Ufficio Stampa di Giorgio Magliocca, Presidente della Provincia di Caserta

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