Poste Italiane, l’arroganza in nome del profitto

Come prevedibile il disagio sopportato da parte dei pensionati carinolesi, ha fatto rumore. Ricordiamo che chi doveva riscuotere la pensione è stato costretto a fare i conti con gli Uffici Postali delle frazioni chiusi e recarsi, chi ha potuto, all’’ufficio centrale di Carinola dove «c’era una fila di oltre 40 persone ammassate!», come è stato riportato da un presente.

Rino Di Cresce, già consigliere comunale e Responsabile territoriale del sindacato SILPA, ha indirizzato questa lettera per posta elettronica al sindaco di Carinola Antonio Russo:

Come Sindacato dei pensionati SILPA Segreteria Territoriale di Carinola, unitamente all’associazione FORO NAZIONALE CONSUMATORI, facendo seguito alla chiusura relativa degli sportelli, relativamente alla grave situazione Coronavirus, intendiamo rimarcare la necessità che ALMENO PER I GIORNI DI PAGAMENTO DELLE PENSIONI l’ufficio postale delle frazioni debba continuare a svolgere la sua funzione di UFFICIO PUBBLICO, importante per gli abitanti e soprattutto per gli anziani.

Nella frazione di Casale di Carinola, già fortemente penalizzata a livello territoriale, venendo meno l’Ufficio Postale, occorrerà trovare soluzioni per l’accompagnamento degli anziani ai servizi da esso erogati, qualora le disposizioni della Direzione Provinciale Poste non prenda in considerazione questo provvedimento suggerito.

Per queste motivazioni, nella convinzione che sia un servizio pubblico indispensabile, invitiamo gli organismi istituzionali interessati ad adottare quelle iniziative che auspichino l’apertura dell’Ufficio Postale nelle frazioni, relativamente ai giorni di pagamento Pensioni e riportino serenità e tranquillità agli abitanti e pensionati in particolare.

Nel consegnarcela ha poi aggiunto:

Il coronavirus ha sconvolto le nostre abitudini, e resta chiara la volontà come parti sociali, di sollecitare nell’interesse di un intero territorio, le soluzioni che possano risolvere quelli che sono veri e propri disagi. Molti dei Pensionati, non hanno dimestichezza con Bancomat e metodi digitali, e i più indifesi potrebbero essere soggetti a truffe di malintezionati. C’è poi chi ancora oggi ritira la pensione allo sportello. Bisogna venire incontro attivando, dove non possibile la riapertura LIMITATAMENTE AI GIORNI DI PAGAMENTO PENSIONI, forme a sostegno dei pensionati, non automuniti e che non riescono a raggiungere l’Ufficio centrale di Carinola. Abbiamo indirizzato la lettera, anche al Sindaco di Carinola Russo che sicuramente vorrà prendere in considerazione, magari con l’ausilio della CRI, a sostegno di Questa causa. La collaborazione credo sia importante in questo momento, e ringraziamo l’amministrazione e tutte le parti coinvolte affinché si avvertano meno disagi possibili.

Anche Antonella Migliozzi, Presidente del Consiglio Comunale di Carinola, da noi sollecitata, è intervenuta sulla vicenda: «Ho appena parlato col comandante di stazione dei carabinieri di Carinola. Per favorire l’ordine certo, ma abbiamo anche stabilito di fare un’azione congiunta per una maggiore organizzazione degli uffici postali. Parlerò con un dirigente generale».

L’importante è farsi sentire con Poste Italiane porre un freno all’arroganza di chi pensa di poter fare tutto ciò quello che crede badando solo al proprio profitto, perché si fa presto a chiedere responsabilità agli altri ma bisogna anche dimostrarla!

7 thoughts on “Poste Italiane, l’arroganza in nome del profitto

  1. AvatarAnonymous

    in quale altre frazioni di Carinola l’ufficio postale risulta chiuso? in questo periodo?
    PURA CURIOSITA’

    Reply
  2. AvatarAnonymous

    ma è mai accettabile che una frazione come Casale sia diventata l’ultima frazione di questo cazzo di Comune?
    INACCETTABILE

    Reply
  3. AvatarAnonymous

    di questi tempi un buon amministratore, farebbe il pazzo con gli organi competenti per far aprire tutti gli sportelli postali delle frazione, al fine di evitare spostamenti di persone.
    gli uffici postali non servono solo per le pensioni, e non tutti sono forniti di bancomat, macchine, (vecchietti). ecc.ecc.

    Reply
  4. AvatarAnonymous

    … il Papa non è un organo competente, anzi non sembra manco un organo.
    Consigliamo spassionatamente di contattare urgentemente ” ò patatern’ ” .
    ……… e magari andare da Lui.

    Reply

Lascia un commento