Circonvallazione, Casale: la strada senza requie

Già chiamarla strada è forse un azzardo, o il tentativo di nobilitare un’arteria che caratterizza la frazione di Casale di Carinola. Forse è uno sforzo, l’ennesimo, di un inguaribile amante di questo paese che meriterebbe di più del triste stato di abbandono in cui è lasciato; una deriva forse irreversibile, un delitto perfetto visto che lo si sta facendo morire senza quasi che nessuno se ne accorga, perché, si sa, conditio sine qua non per un omicidio è un cadavere e quando lasci morire una cosa nell’indifferenza di tutti, nessuno reclamerà né ritroverà mai il corpo.

In principio, all’epoca della realizzazione, dobbiamo parlare di epoca visto che ormai sono decenni che esiste, già si avevano forti dubbi sulla sua sicurezza, per l’inesistente collaudo di cui mai abbiamo saputo e che probabilmente non esiste, non è un caso che sulla mappa delle strade provinciali non compare affatto, per l’innaturale sbocco all’ingresso di una curva, quella sì provinciale, per la conseguente assenza della segnaletica, per l’asfalto in pendenza che ne aumenta l’intrinseca pericolosità soprattutto per chi la percorre in discesa. Insomma probabilmente dimentichiamo qualche aspetto non certo secondario ma che sicuramente non è trascurabile per ogni automobilista che ci tiene alla pelle e all’integrità del proprio mezzo.

Rete stradale del comune di Carinola

Verrebbe da osservare: se non è Provinciale allora è Comunale…

Nonostante la sua esistenza forse non-ufficiale, viene sottoposta continuamente a perforazioni, buche, rattoppi, rappezzi, e offese di ogni genere, tanto da farla divenire sempre più difficilmente percorribile e ulteriormente pericolosa: non riasfaltata da anni e continuamente sventrata, una volta per le tubazioni di un acquedotto che non risolve mai il problema dell’acqua, una volta per Bandiera Blu, lavori forse completati ma che ovviamente lasciano le solite  macerie su una strada carinolese perché non si sa se qualcuno controlla e se lo fa i fatti non depongono a suo favore: insomma tra tombini, dossi e buche la carreggiata diventa sempre più pericolosa perché restringendosi obbliga a rallentamenti continui. Per non parlare delle continue invasioni di carreggiata delle rigogliose piantagioni di erbacce incolte non tagliate, ai cui proprietari non viene imposto di provvedere altrimenti non ti votano più, mancata pulizia che a volte provoca incendi, come l’anno scorso, o altre conseguenze.

Dulcis in fundo, la foto scattata da un amico metteva in evidenza un bel materasso abbandonato dal solito idiota che è tuttora lì e una busta di immondizia forse troppo in ordine per non esser caduta da un camion degli spazzini, tanto capita di frequente, ma, per carità di patria, non ne parliamo perché dovremmo affrontare un altro tipo di inettitudine mentale e francamente fa troppo caldo per continuare a deprimersi gratuitamente.

One thought on “Circonvallazione, Casale: la strada senza requie

  1. AvatarAnonymous

    “V E R G O G N A ” (peccato che la “vergogna” è un’emozione che accompagna l’essere intelligente)

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