Carinola: ma è mai possibile?

Il clamoroso disastro dal punto di vista stradale, è l’occasione per rinfocolare la polemica su una classe politica che dopo 30 anni e più, ancora non ritiene venuto il momento di ritirarsi né ha il coraggio di un sedia e approfondito esame di coscienza. L’intervento che segue, a firma dell’amico Lorenzo razzino è una risposta a un cittadino del nostro comune che da anni per ragioni lavorative vive fuori, ma che comunque risente in parte del disagio cui ci stanno costringendo questi benedetti/maledetti lavori di Bandiera Blu.

Prima di leggere la considerazione di Lorenzo ci corre l’obbligo di rimediare a una nostra occasionale dimenticanza: quando per la prima volta una settimana fa pubblicammo un articolo sul disagio del blocco dell’ingresso in Carinola città, dimenticammo di sottolineare ciò che ci fu anticipato e cioè che si sta studiando la situazione per considerare se vi siano gli estremi per un esposto alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. Tutto ciò per far capire quanto sia seria la situazione di un intero comune praticamente ingabbiato e limitato nei propri spostamenti.

La nostra Carinola da noi è da anni abbandonata al proprio triste destino. E le grida di chi da più di ventanni denuncia attraverso volantini prima e sui social poi lo stato di abbandono ed il degrado civico e morale, sì anche morale, ed il far west in cui una classe politica di miseri questuanti… con alterne fortune personali… ha relegato la nostra Carinola, ahimè sono sempre rimaste “voci di uno che grida nel deserto…”.Il fatto raccapricciante è che questi sei o sette  miseri questuanti, in prima persona o sotto mentite spoglie, che hanno mortificato e svilito, in  tutti i sensi, la nostra non più storica, graziosa e civile Carinola, sono lì ancora in prima linea molti pronti non solo a candidarsi in prima persona, mentre qualcun altro, più furbo, per interposta persona, e per nulla turbati per tutti i misfatti che la loro lunghissima, inutile, dannosa  presenza nell’amministrazione comunale ha determinato e non importa se oggi sto con uno e domani sto con l’altro, importante per loro è  esserci. Con ottime possibilità di successo di restarci e far parte della prossima  amministrazione comunale. Hanno distrutto, demolito,  massacrato un nobile territorio e sono ancora lì… Per Carinola “al peggio non c’è mai fine…” ma la colpa non è solo dei miseri questuanti e dei loro “padroni”…

8 thoughts on “Carinola: ma è mai possibile?

  1. Anonymous

    pienamente daccordo, vuol dire che se verranno eletti i soliti,ogni atto andrà sottoposto alla procura della repubblica

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  2. Anonymous

    è davvero mortificante che per colpa di queste mummie politiche, che da anni hanno con la loro patologica incapacità hanno danneggiato un’intera comunità, ancora oggi sono in cerca di un posto in lista (ma per fare cosa?, ulteriori danni?).
    chi vive fuori dalla realtà, ha qualcosa che non funziona nel cervello, non c’è altra spiegazione.
    L’intelligenza, la moralità, la dignità, sono merce rare di questi tempi.

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  3. Anonymous

    Fortunatamente sono in netta difficoltà . Non riescono ad aggregare oltre quei 5/6 tra l’altro non tutti incisivi in termini elettorali , tra l’altro due di loro già’ pronti a mollarli il mese prossimo. Addirittura per il qualcuno si parla anche di candidatura a sindaco .

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  4. Anonymous

    Per il bene di una intera comunità, bisogna trovare il sistema che tutta questa vecchia brodaglia politica
    (figli e porta borsa compresi nessuno escluso) non abbiamo più a che fare con il Comune di Carinola, questa è l’unica strada possibile per salvare una Comunità che merita ben altro.
    Altrimenti per i prossimi cinque anni ci toccherà assistere a concorsi per vigili urbani (per amici) a nomine di (signor si) per tecnici all’ufficio tecnico etc.etc.

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  5. Anonymous

    CHIAMATI UN PSICOLOGO, QUESTI PENSANO CHE L’ENTE SIA UNA COSA DI CASA LORO, HANNO BISOGNI DI CURE ANCHE URGENTI

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  6. Anonymous

    Caro Lorenzo,
    Non sono d’accordo con te.
    Il degrado di Carinola è innanzitutto “politico”.
    Manca del tutto la capacità di produrre serie e credibili nuove prospettive politiche per il territorio. Diciamocelo.
    Quello che poi ci viene proposto e ci governa è sempre il solitp minestrone, spesso anche il meno perfido.
    E ci rappresenta, più di quanto tu possa pensare.

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