“Open Gate” alla centrale nucleare

Anche nel 2026 l’ex centrale nucleare del Garigliano aprirà le proprie porte al pubblico grazie all’iniziativa “Open Gate”, promossa da Sogin, la società pubblica incaricata del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, riproponendo un appuntamento che negli ultimi anni ha suscitato grande curiosità e partecipazione. L’evento riguarderà il sito nucleare situato a Sessa Aurunca, in località Maiano, dove sorge la storica Centrale nucleare del Garigliano, uno degli impianti simbolo della stagione nucleare italiana del secondo dopoguerra.

La quinta edizione di “Open Gate” si svolgerà nel fine settimana del 16 e 17 maggio e permetterà ai visitatori di partecipare a tour guidati all’interno del sito nucleare, accompagnati da tecnici e personale specializzato. L’iniziativa rappresenta un’occasione unica per conoscere da vicino le attività di smantellamento degli impianti nucleari italiani, un processo complesso e altamente tecnologico che coinvolge competenze scientifiche, ingegneristiche e ambientali.

Durante la visita sarà possibile scoprire come funziona il processo di decommissioning, ovvero lo smantellamento controllato delle centrali nucleari dismesse, e quali sono le tecnologie utilizzate per garantire la sicurezza ambientale e la gestione dei materiali radioattivi.

Le iscrizioni saranno aperte a partire da lunedì 16 marzo e dovranno essere effettuate esclusivamente online sul sito ufficiale di Sogin. Il termine ultimo per registrarsi è fissato a domenica 26 aprile, ma la partecipazione sarà possibile solo fino a esaurimento dei posti disponibili, come già avvenuto nelle precedenti edizioni dell’iniziativa che hanno registrato un notevole interesse da parte del pubblico.

“Open Gate” non riguarda soltanto il sito del Garigliano. Nel medesimo fine settimana il Gruppo Sogin aprirà al pubblico anche gli altri tre impianti nucleari italiani in fase di dismissione:

  • la Centrale nucleare di Caorso in Emilia-Romagna
  • la Centrale nucleare di Trino in Piemonte
  • la Centrale nucleare di Latina nel Lazio

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di avvicinare i cittadini ai temi dell’energia, della sicurezza nucleare e della tutela ambientale, offrendo un momento di trasparenza e di confronto diretto con il lavoro svolto quotidianamente nei siti nucleari italiani.

La centrale del Garigliano, costruita negli anni Sessanta e fermata definitivamente dopo il referendum sul nucleare del 1987, rappresenta un luogo simbolico della storia energetica del Paese. Aprire le porte dell’impianto al pubblico significa anche mostrare il futuro della bonifica e della restituzione dei siti all’ambiente e alle comunità locali. Con “Open Gate”, dunque, l’ex centrale nucleare del Garigliano si trasforma da luogo chiuso e tecnico a spazio di conoscenza, divulgazione scientifica e partecipazione civica.

One thought on ““Open Gate” alla centrale nucleare

  1. Anonymous

    La Sogin dovrebbe prevedere in questo “spazio di conoscenza”:
    1. i dati epidemiologici generali e specifici sulla popolazione che ha abitato questo territorio
    2. la quantità e il costo dell’energia prodotta dalla centrale;
    3. i dati dell’inquinamento da metalli pesanti registrati nel garigliano, nella costa, nei pesci, nel terreno, nella frutta;
    4. studi seri non pubblicità

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