La domanda sorge spontanea, e oltre che quasi inevitabile, alla luce dei dati recentemente diffusi sulla raccolta dei RAEE in Campania, potrebbe sembrare ahinoi retorica: se a livello provinciale Caserta riesce a distinguersi, qual è la situazione concreta nei singoli Comuni, e in particolare a Carinola? Il quadro che emerge è fatto di luci e ombre, dove ai segnali di miglioramento si affiancano criticità ancora evidenti.
Secondo i numeri più aggiornati, nel 2025 la Campania ha raccolto complessivamente circa 16.500 tonnellate di rifiuti elettronici. Un dato significativo, che però non basta a colmare il divario con il resto del Paese: la regione resta infatti ultima in Italia per raccolta pro capite. In questo scenario, la provincia di Caserta si ritaglia un ruolo da protagonista, con una media di 4,81 kg per abitante, superiore al dato regionale. Un risultato che testimonia come, almeno in alcune aree, il sistema stia iniziando a funzionare.
Ma Carinola? È qui che il discorso si fa più complesso.
Nel nostro Comune, la gestione dei rifiuti ingombranti, quindi mobili dismessi, elettrodomestici e RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, rappresenta da tempo una delle sfide più delicate per l’Amministrazione e per i cittadini. Il servizio di raccolta, laddove attivo e organizzato su prenotazione, offre uno strumento utile, ma spesso non sufficiente a intercettare tutte le esigenze del territorio.
Non mancano, infatti, segnalazioni di abbandoni indiscriminati lungo le strade periferiche o nelle campagne, segno evidente di una difficoltà strutturale: da un lato, una parte della popolazione ancora poco incline a utilizzare correttamente i servizi disponibili, dall’altro, un sistema che potrebbe essere potenziato sia in termini di frequenza che di accessibilità. Il confronto con i dati provinciali pone dunque una riflessione più ampia. Se Caserta “fa da traino”, è altrettanto vero che questo traino non sembra distribuire i suoi benefici in modo uniforme, esistono realtà più virtuose e altre che arrancano, e Carinola rischia di collocarsi in una posizione intermedia, dove il miglioramento è possibile, lo si persegue, a volte viene pubblicizzato ma…
Basta, però, la sola comunicazione istituzionale quando la stessa non è seguita costantemente da un capillare controllo sull’effettiva attuazione?
Molti cittadini, infatti, non sono pienamente informati sulle modalità di conferimento degli ingombranti o sui servizi attivi. ma non solo, quel che è peggio è che laddove riuscissero ad esserlo e tentassero di seguire pedissequamente ogni tipo di istruzione, spesso sono costretti a scontrarsi con lentezze e attese esasperanti, fino al classico rimedio in voga nei piccoli Comuni: rivolgersi all’amico di turno.
Insomma siamo alle solite: ciò che spetta per diritto spesso viene lasciato passare per un piacere concesso! Non basta più la pubblicazione di un numero telefonico, serve che a questo numero ci sia qualcuno che risponda, che prenda nota di un appuntamento e soprattutto serve che quest’appuntamento venga rispettato!
Fatto ciò è ovvio che continuano a esser necessari controlli più serrati contro l’abbandono illecito, fenomeno che non solo deturpa il territorio ma incide anche sui costi complessivi del servizio e quindi solo chi è un vero idiota può alimentare facendo male alla propria salute e al proprio portafoglio! Un altro nodo cruciale riguarda la presenza di un’isola ecologica efficiente e facilmente accessibile, ma di ciò abbiamo avuto rassicurazioni e non ci resta che attenderne pazientemente la realizzazione.
In definitiva, i dati sulla raccolta RAEE in Campania e il primato relativo della provincia di Caserta offrono uno spunto di riflessione importante, ma non devono indurre a facili ottimismi. La vera sfida si gioca nei territori, nei piccoli comuni come Carinola, dove la qualità del servizio e il senso civico dei cittadini fanno la differenza. La domanda iniziale, dunque, resta aperta: la raccolta degli ingombranti a Carinola sta davvero migliorando? Strombazzarne l’attivazione non significa attivarne una concreta attuazione.