Consiglio regionale: sospensioni e surroghe

Una concatenazione di vicende giudiziarie, dimissioni previste e possibili contenziosi stanno ridisegnando, almeno temporaneamente, la composizione dell’assemblea del Consiglio regionale della Campania. Insomma cambiano i nomi ma non gli equilibri sui banchi

Il caso più immediato riguarda il consigliere di Forza Italia, Giovanni Zannini, sospeso dalle sue funzioni: la misura è conseguenza delle sue attuali vicende giudiziarie, che lo vedono sottoposto a restrizioni tali da impedirgli la permanenza in Campania. Una condizione che, inevitabilmente, si riflette anche sull’esercizio del mandato istituzionale. Al suo posto subentra, in via temporanea, Angela Parente, chiamata a garantire la continuità dell’azione politica e amministrativa del gruppo azzurro in un avvicendamento probabilmente dalla natura provvisoria.

Ma non è l’unico movimento. Sul fronte delle surroghe, si registra infatti la sostituzione legata alle dimissioni di Edmondo Cirielli, già candidato alla presidenza della Regione. In questo caso, il primo dei non eletti individuato per subentrare è Marco Nonno, tuttavia, la sua posizione non appare del tutto lineare. Sulla surroga di Nonno pesa infatti un’ombra giuridica: una possibile ineleggibilità che, se confermata, farebbe decadere il suo subentro. In tal caso, il seggio verrebbe assegnato a Lea Romano.

Insomma un Consiglio regionale attraversato da una fase di instabilità tecnica più che politica, ma non per questo meno significativa. Le norme che regolano sospensioni e surroghe, pensate per garantire continuità istituzionale, si intrecciano, e non è la prima volta che succede, con situazioni personali e contenziosi che rischiano di prolungare l’incertezza, in politica anche gli avvicendamenti apparentemente tecnici possono avere conseguenze tutt’altro che marginali. E quanto sta accadendo in Campania ne è, ancora una volta, la dimostrazione.

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