PUC Carinola: si torna al vecchio piano

Con la determinazione n. 108 del 3 aprile 2026, il Comune di Carinola interviene sulla sorte del Piano Urbanistico Comunale (PUC) adottato nel 2019 e mai approvato definitivamente. L’atto, firmato dal responsabile del settore tecnico, prende formalmente atto di un effetto già maturato per legge: la decadenza delle misure di salvaguardia previste dalla normativa regionale.

Per comprendere il senso del provvedimento è necessario chiarire un punto fondamentale: cosa si intende per “adozione” di un PUC. Il Piano Urbanistico Comunale è lo strumento principale con cui un Comune disciplina l’uso del territorio, stabilendo dove si può costruire, con quali limiti, e quali aree devono essere tutelate o destinate a servizi pubblici. L’adozione rappresenta una fase preliminare del procedimento urbanistico: in questa fase il piano viene elaborato e approvato dalla Giunta o dal Consiglio comunale ma il documento non è ancora definitivo, si apre poi la fase delle osservazioni da parte di cittadini, enti e portatori di interesse, in ultimo il piano deve poi essere approvato in via definitiva per entrare in vigore. In altre parole, un PUC adottato è un piano in itinere, non ancora efficace, ma già rilevante ai fini amministrativi.

Proprio per evitare che, durante questo periodo intermedio, si realizzino interventi edilizi in contrasto con il nuovo disegno urbanistico, la legge prevede le cosiddette misure di salvaguardia. Nel caso di Carinola, tali misure trovano fondamento nell’art. 10 della Legge Regionale Campania n. 16 del 22 dicembre 2004. Esse comportano, in sostanza la sospensione o il blocco degli interventi edilizi incompatibili con il PUC adottato, una funzione cautelare, a tutela della pianificazione futura e una durata limitata nel tempo.

Come chiarito anche nell’atto comunale, queste misure hanno carattere eccezionale e non possono protrarsi indefinitamente, pena la violazione dei principi di certezza del diritto e di tutela dell’affidamento dei cittadini.

Il cuore della determinazione pubblicata è proprio questo: le misure di salvaguardia sono decadute automaticamente per decorso del termine massimo previsto dalla legge. Il PUC di Carinola era stato adottato nel 2019, ma a oggi non risulta approvato né entrato in vigore. Di conseguenza sono trascorsi ampiamente i termini di efficacia delle misure cautelari, la loro cessazione è avvenuta ex lege, cioè automaticamente, senza bisogno di un nuovo atto costitutivo e pertanto il Comune si limita a prenderne atto con una funzione dichiarativa. Questo passaggio è importante perché evita interpretazioni arbitrarie o applicazioni illegittime di vincoli ormai scaduti.

L’aspetto più rilevante per cittadini e tecnici riguarda gli effetti immediati sull’attività edilizia. La determinazione stabilisce infatti che i procedimenti edilizi pendenti e quelli presentati dopo la pubblicazione dell’atto dovranno essere istruiti sulla base della disciplina urbanistica vigente prima dell’adozione del PUC: in pratica, si torna al precedente strumento urbanistico, salvo eventuali nuove norme sopravvenute.

Si tratta di una scelta obbligata sotto il profilo giuridico, ma che evidenzia un problema politico-amministrativo: il territorio resta privo di una pianificazione aggiornata, nonostante siano passati anni dall’adozione del nuovo piano. Viene inoltre segnalato l’avvio della revisione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) della Provincia di Caserta, elemento che potrebbe incidere sulle future scelte urbanistiche del Comune. Al di là degli aspetti tecnici, la determinazione fotografa una realtà precisa: il PUC di Carinola è fermo da anni e non ha completato il suo iter. La conseguenza è duplice, perché da un lato vengono meno i vincoli cautelari del piano adottato, e dall’altro, il territorio continua a essere regolato da strumenti urbanistici ormai datati.

In questo scenario, la decadenza delle misure di salvaguardia non è solo un fatto tecnico, ma il segnale evidente di un ritardo nella programmazione urbanistica che rischia di incidere sullo sviluppo ordinato del territorio.

3 thoughts on “PUC Carinola: si torna al vecchio piano

  1. Anonymous

    una semplice considerazione, negli ultimi anni i contributi su suolo edificabile sono stati dovuti in base al PC o al vecchio strumento? se sono stati versati in base al PUC è oggi un terreno è ritornato agricolo i contributi versati vanno restituiti?.

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  2. Anonymous

    credo che anche nel senso opposto si pone la stessa domanda, un terreno declassato col, puc da edificabile ad agricolo, ed ora ritornato edificabile che succede?

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