Il Comune di Carinola inaugura la nuova biblioteca comunale, che sarà intitolata a Matilde Serao. La cerimonia è prevista per sabato 9 maggio 2026 alle ore 18:30 presso Palazzo Novelli Petrucci.
La figura di Matilde Serao rappresenta uno dei punti più interessanti per comprendere le contraddizioni culturali e politiche dell’Italia del suo tempo, l’Italia postunitaria e della Belle Époque. Giornalista, narratrice e fondatrice de Il Mattino (1892) e Il Giorno (1904), Matilde Serao visse in prima persona le tensioni tra passato borbonico e nuovo assetto nazionale, senza mai appiattirsi su posizioni ideologiche semplicistiche.
Nata nel 1856 a Patrasso, in Grecia, la sua venuta al mondo fuori dai confini italiani non fu casuale. Il padre Francesco era un fervente antiborbonico, costretto all’esilio per le sue idee politiche ostili al governo del Regno delle Due Sicilie. Questo elemento biografico ha inevitabilmente inciso sulla formazione della scrittrice, ma non nel modo lineare che si potrebbe immaginare.
Pur essendo cresciuta in un ambiente segnato dall’opposizione al regime borbonico, Matilde Serao non sviluppò mai un odio ideologico verso quel passato, né abbracciò in maniera acritica il mito dell’Unità d’Italia. Il suo approccio fu piuttosto quello di un’osservatrice lucida, capace di cogliere le ambiguità e le difficoltà del nuovo Stato italiano, soprattutto nel Mezzogiorno.
Nei suoi scritti, e in particolare nei reportage giornalistici, emerge una forte attenzione alle condizioni sociali del Sud. Napoli, città simbolo dell’ex regno borbonico, diventa nelle sue pagine il luogo emblematico delle promesse non mantenute dell’Italia unita e descrive una realtà fatta di povertà, disuguaglianze e marginalità, lontana dall’immagine trionfale che spesso accompagnava la narrazione ufficiale dell’unificazione.
Questo non significa che la scrittrice rimpiangesse il passato borbonico. Piuttosto, ella denunciava come il nuovo Regno d’Italia non fosse riuscito a colmare il divario tra Nord e Sud, né a migliorare concretamente la vita delle classi popolari meridionali. In tal senso, il suo pensiero si colloca in una posizione critica ma costruttiva: non nostalgica, bensì consapevole delle responsabilità del presente.
L’influenza del padre antiborbonico, quindi, fu reale ma non determinante in senso ideologico. Se da un lato le trasmise una sensibilità politica e una certa diffidenza verso il potere, dall’altro Matilde Serao seppe emanciparsi da una visione rigidamente schierata. La sua formazione intellettuale e la sua esperienza diretta nel cuore del Mezzogiorno le permisero di elaborare un giudizio autonomo, più complesso e sfaccettato.
La sua opera testimonia la nascita di una coscienza critica meridionale, capace di interrogarsi sul significato reale dell’unificazione e sulle sue conseguenze concrete. È proprio questa profondità di sguardo a rendere ancora oggi attuale la sua voce.
Alla sua figura è legato anche il Premio giornalistico “Matilde Serao”, organizzato dall’Associazione omonima che recentemente ha rinnovato le cariche sociali, Premio che viene assegnato ogni anno proprio a Carinola a una giornalista che si è distinta per la propria attività professionale. L’intitolazione della biblioteca si inserisce quindi in un contesto già consolidato di iniziative locali dedicate alla memoria della scrittrice, memoria che il comune di Carinola avvalendosi dell’Associazione culturale Matide Serao intende tener viva.
