Federconsumatori contro ITL: controlli le Bollette Acqua (anche di Carinola?)

L’aumento delle bollette dell’acqua fino al 40% in 34 comuni della provincia di Caserta accende uno scontro che rischia di allargarsi ben oltre i territori interessati. Al centro della vicenda c’è l’operato di ITL (Consorzio Idrico Terra di Lavoro), il gestore del servizio idrico, e la richiesta di chiarimenti avanzata da Federconsumatori nei confronti di ARERA. Secondo quanto denunciato dall’associazione dei consumatori, gli aumenti sarebbero troppo consistenti per passare inosservati e meritano verifiche approfondite. Da qui la diffida formale ad ARERA, l’autorità che regola anche il settore idrico, affinché controlli la correttezza delle tariffe applicate da ITL nei 34 comuni casertani coinvolti.

Il nodo centrale della contestazione non è solo l’entità degli aumenti, ma la loro giustificazione. Federconsumatori parla apertamente di una gestione che rischia di scaricare sui cittadini i costi del servizio senza affrontare il vero problema: lo stato delle infrastrutture. Reti obsolete, perdite idriche e investimenti insufficienti rappresentano criticità storiche del territorio, e secondo l’associazione non possono essere compensate semplicemente con rincari in bolletta.

«È gravissimo utilizzare le risorse per coprire la gestione senza intervenire sulle infrastrutture»

… è l’ammonimento che accompagna la richiesta di intervento. In altre parole, il timore è che si stia chiedendo ai cittadini di pagare di più per un servizio che non migliora in termini di efficienza e qualità. La questione assume anche un risvolto politico e sociale. In un contesto già segnato dall’aumento del costo della vita, un rincaro così significativo dell’acqua, bene essenziale per definizione, rischia di pesare soprattutto sulle fasce più deboli. Non si tratta solo di numeri in bolletta, ma di sostenibilità quotidiana per migliaia di famiglie.

Ora la palla passa ad ARERA, chiamata a verificare se le tariffe applicate rispettino i criteri previsti e se gli aumenti siano effettivamente giustificati da investimenti e miglioramenti del servizio. Dall’esito di questi controlli dipenderà non solo la legittimità degli aumenti, ma anche la fiducia dei cittadini nella gestione del servizio idrico.

Nel frattempo, nei 34 comuni casertani cresce il malcontento: la sensazione diffusa è che, ancora una volta, il conto delle inefficienze rischi di essere presentato direttamente agli utenti finali.

L’elenco ufficiale dei Comuni serviti da ITL non è sempre riportato in modo semplice e immediato in un’unica lista da 34 nomi pubblica e aggiornata, ma si ricava incrociando i comuni soci/gestiti dichiarati dalla stessa società. Il fatto è che ITL gestisce segmenti del servizio idrico anche in altri Comuni (serviti operativamente, secondo il linguaggio burocratico), non sempre soci diretti, ed è tra questi che troviamo Carinola: insomma ricapitolando ITL gestisce il servizio idrico in circa 34 comuni della provincia di Caserta: 27 soci diretti e altri territori serviti operativamente, spesso con competenze parziali o variabili nel tempo.

Restiamo in attesa degli sviluppi perché l’acqua per il nostro Comune, come per tutti del resto, è un argomento sensibile.

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