Pina Picierno ha annunciato oggi l’uscita dal Partito Democratico, spiegando di non riconoscersi più nella linea politica del partito guidato da Elly Schlein.
Per quanto riguarda la destinazione politica, al momento non risulta un’adesione formale a un nuovo partito. Tuttavia, diverse fonti parlano apertamente di un possibile approdo in Azione di Carlo Calenda. Lo stesso Calenda ha accolto positivamente la sua decisione e ha dichiarato di sperare di poter lavorare insieme a lei per costruire un’alternativa europeista e riformista.
C’è però anche un altro elemento: fonti vicine alla politica sidicina hanno riferito che aderirà al Partito Democratico Europeo guidato da Sandro Gozi e collocato nel gruppo europeo Renew Europe. Questo rende plausibile una convergenza con l’area politica di Azione, che fa parte della stessa famiglia europea.
La rottura tra Pina Picierno e Elly Schlein non nasce da un singolo episodio, ma da un progressivo accumulo di divergenze politiche e personali che si trascinano da almeno tre anni. La prima volta che si sono ritrovate su posizioni opposte risale alle primarie che portarono Schlein alla guida del PD. Picierno era una delle principali sostenitrici di Stefano Bonaccini e ne avrebbe dovuto diventare vicesegretaria in caso di vittoria. Dopo il successo di Schlein, si è collocata stabilmente nell’area riformista e moderata del partito, diventando una delle voci più critiche verso la nuova linea politica.
Uno dei terreni di scontro più costanti è stato il rapporto con Giuseppe Conte. Elly Schlein ha puntato sulla costruzione del cosiddetto “campo largo”, cioè un’alleanza tra PD, M5S e altre forze progressiste per battere il centrodestra. Pina Picierno, invece, ha contestato più volte questa strategia, accusando il PD di inseguire Conte e di rinunciare alla propria identità riformista e di governo. Ancora nel marzo 2026 invitava la segretaria a non “inseguire Conte” e metteva in guardia il partito dal subordinarsi alle ambizioni del leader pentastellato.
Inoltre la vicepresidente del Parlamento europeo ha assunto posizioni molto nette a sostegno dell’Ucraina e delle politiche europee di sostegno a Kiev. Pur essendo ufficialmente favorevole all’Ucraina, il PD di Schlein è apparso spesso più prudente su alcuni temi legati al riarmo europeo e alle strategie di difesa. Pina Picierno ha rappresentato l’ala più atlantista ed europeista del partito, entrando frequentemente in contrasto con settori della sinistra interna. Le minacce ricevute da ambienti filorussi e il senso di scarso sostegno da parte del Partito hanno contribuito ad alimentare il malessere.
Anche sul conflitto israelo-palestinese le differenze sono emerse chiaramente.Picierno ha mantenuto posizioni considerate più vicine alle istituzioni europee e molto critiche verso il boicottaggio di Israele. Una parte consistente del PD ha invece assunto toni più severi nei confronti del governo israeliano.
Le polemiche nate attorno alla sua partecipazione a iniziative legate ad ambienti israeliani hanno accentuato il suo isolamento interno. Nel 2025 e nel 2026 la distanza è diventata quasi insanabile. La Picierno ha votato in modo diverso dalla linea ufficiale del partito sia sui referendum del lavoro sia sul referendum costituzionale, sostenendo in alcuni casi posizioni opposte a quelle indicate dalla segreteria. Da parte sua sosteneva che il PD stesse abbandonando la tradizione riformista; dalla segreteria arrivava invece il richiamo alla necessità di una linea politica comune.
Negli ultimi mesi Picierno ha denunciato apertamente quello che definiva un clima di emarginazione verso i riformisti. Ha parlato di “gogne”, di richieste di epurazione e di un partito sempre meno pluralista. Parallelamente, dalla maggioranza interna è cresciuta l’idea che le sue continue critiche pubbliche indebolissero il PD.
Insomma la separazione era nell’aria da mesi, fino alla decisione finale di Pina Picierno sull’uscita dal PD, che rappresenta ancora una volta di più la difficoltà di convivenza tra l’anima riformista e quella più movimentista del Partito.
6 thoughts on “Pina Picierno lascia il Partito Democratico di Elly Schlein”
Una nullafacente che si è trovata in paradiso per sbaglio. E come lei anche molti mocciosi che succhiano il sangue senza fare niente per il popolo che rappresentano….
Bravissima
questi bancarellari di politici italiani (tutti compresi unitamente ai giornalisti) per i danni causati e che purtroppo causeranno dovrebbero risarcire il popolo italiano.
L’Italia non ha alcun bisogno di questi succhia sangue
Signore ridacci CRAXI, ANDREOTTI e SPADOLINI ascolta le nostre preghiere
Perché non imparano in mestiere e vanno a lavorare?
Mi dispiace. Una risorsa del territorio che perdiamo.
Senza che nemmeno lei si sia mai resa conto di quello che poteva davvero determinare per la sua gente e per la sua terra.