La Regione Campania alza l’attenzione sulla corretta gestione delle spiagge e chiede un rafforzamento dei controlli lungo l’intero litorale regionale. L’obiettivo è contrastare comportamenti e abusi che, soprattutto durante la stagione estiva, rischiano di limitare il libero accesso al mare e la fruizione degli spazi pubblici da parte dei cittadini.
Con una nota sottoscritta il 21 luglio, l’assessore al Governo del Territorio e al Patrimonio, Vincenzo Cuomo, e l’assessore al Turismo e alla Promozione del Territorio, Vincenzo Maraio, hanno invitato tutti i Comuni costieri della Campania e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale a intensificare la vigilanza sul corretto utilizzo del demanio marittimo.
L’iniziativa nasce dalla volontà di contrastare quei comportamenti che, in alcuni casi, trasformano di fatto concessioni demaniali e porzioni di litorale in spazi considerati come proprietà private, con limitazioni improprie all’accesso o all’utilizzo da parte della collettività.
Nel documento la Regione richiama l’attenzione su alcuni principi fondamentali che devono essere rigorosamente rispettati. Tra questi vi è il diritto dei minori di dodici anni, accompagnati da un adulto, ad accedere gratuitamente agli stabilimenti balneari. Viene inoltre ribadita la necessità di garantire la piena e gratuita fruizione delle spiagge libere, che rappresentano un bene pubblico a disposizione di tutti.
Particolare attenzione dovrà essere posta anche al fenomeno dell’occupazione indebita degli spazi pubblici attraverso il noleggio di attrezzature balneari. La Regione sottolinea infatti che l’affitto di ombrelloni, lettini o altre strutture non può trasformarsi in una sottrazione di aree demaniali all’uso collettivo né in una limitazione del diritto dei cittadini a frequentare le spiagge.
Per questo motivo viene chiesto agli enti competenti di rafforzare le attività di controllo e di verifica, affinché le norme siano applicate in maniera uniforme lungo tutta la costa campana.
«Le spiagge rappresentano un patrimonio collettivo che deve rimanere accessibile a tutti», evidenzia la Regione Campania, richiamando i valori della legalità, dell’equità e della tutela del territorio. Garantire la presenza e la fruibilità delle spiagge libere significa infatti non solo difendere un diritto dei cittadini, ma anche promuovere una gestione sostenibile di una delle risorse più preziose della Campania: il suo straordinario patrimonio costiero.
Con il pieno della stagione turistica ormai in corso, il richiamo della Regione si traduce dunque in un invito a vigilare affinché il mare e le spiagge restino realmente un bene comune, accessibile e fruibile da tutti nel rispetto delle regole.
One thought on “Regione Campania: spiagge libere e accessibili a tutti”
Bel tema quello dell’accessibilità delle spiagge.
Guardando alla situazione delle spiagge del litorale domizio, alle nostre spiagge quindi, la prima considerazione da fare è ma chi è che deve controllare che i buoni principi richiamati nel vostro post e attribuiti all’assessore Cuomo siano tradotti in pratica vissuta?
La risposta non la chiederemo alla AI, perchè, detto tra noi, mi sta un po’ sul ca**o, e poi ognuno può farlo in ogni momento per conto suo.
Invece ci limitiamo a registrare che in certi tratti del litorale domizio è avventuroso trovare spiagge libere degne di essere frequentate da famiglie.
Perchè spesso non ci sono, spesso sono difficilmente accessibili, spesso sono sporche spesso aree demaniali sono usate per parcheggi abusivi, con buona pace di ogni dichiarazione di principio astratta.
Capita così che da un paio di anni è comparsa una catena alla Sinuessa messa non si sa bene da chi e perchè, chiudendo una delle spiagge libere più conosciute del litorale, frequentata anche di notte, da pescatori di tutta la Campania, perchè ritenuto uno degli spot più interessanti per chi pesca dalla spiaggia.
La catena ad una certa ora della sera viene chiusa da un privato cittadino con l’autorità ricevuta non si sa bene da chi e… i pescatori devono andare via o spostare le auto al di là della catena per non rimanere intrappolati tutta la notte.
Ed è anche questa una storia di demanio e di spiagge libere
Basta sermoni, più controlli e sanzioni per chi approfitta dei beni demaniali