Category: Notizie dal Comune

  • Carinola: raccolta Ingombranti-RAEE funziona?

    Carinola: raccolta Ingombranti-RAEE funziona?

    La domanda sorge spontanea, e oltre che quasi inevitabile, alla luce dei dati recentemente diffusi sulla raccolta dei RAEE in Campania, potrebbe sembrare ahinoi retorica: se a livello provinciale Caserta riesce a distinguersi, qual è la situazione concreta nei singoli Comuni, e in particolare a Carinola? Il quadro che emerge è fatto di luci e ombre, dove ai segnali di miglioramento si affiancano criticità ancora evidenti.

    Secondo i numeri più aggiornati, nel 2025 la Campania ha raccolto complessivamente circa 16.500 tonnellate di rifiuti elettronici. Un dato significativo, che però non basta a colmare il divario con il resto del Paese: la regione resta infatti ultima in Italia per raccolta pro capite. In questo scenario, la provincia di Caserta si ritaglia un ruolo da protagonista, con una media di 4,81 kg per abitante, superiore al dato regionale. Un risultato che testimonia come, almeno in alcune aree, il sistema stia iniziando a funzionare.

    Ma Carinola? È qui che il discorso si fa più complesso.

    Nel nostro Comune, la gestione dei rifiuti ingombranti, quindi mobili dismessi, elettrodomestici e RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, rappresenta da tempo una delle sfide più delicate per l’Amministrazione e per i cittadini. Il servizio di raccolta, laddove attivo e organizzato su prenotazione, offre uno strumento utile, ma spesso non sufficiente a intercettare tutte le esigenze del territorio.

    Non mancano, infatti, segnalazioni di abbandoni indiscriminati lungo le strade periferiche o nelle campagne, segno evidente di una difficoltà strutturale: da un lato, una parte della popolazione ancora poco incline a utilizzare correttamente i servizi disponibili, dall’altro, un sistema che potrebbe essere potenziato sia in termini di frequenza che di accessibilità. Il confronto con i dati provinciali pone dunque una riflessione più ampia. Se Caserta “fa da traino”, è altrettanto vero che questo traino non sembra distribuire i suoi benefici in modo uniforme, esistono realtà più virtuose e altre che arrancano, e Carinola rischia di collocarsi in una posizione intermedia, dove il miglioramento è possibile, lo si persegue, a volte viene pubblicizzato ma…

    Basta, però, la sola comunicazione istituzionale quando la stessa non è seguita costantemente da un capillare controllo sull’effettiva attuazione?

    Molti cittadini, infatti, non sono pienamente informati sulle modalità di conferimento degli ingombranti o sui servizi attivi. ma non solo, quel che è peggio è che laddove riuscissero ad esserlo e tentassero di seguire pedissequamente ogni tipo di istruzione, spesso sono costretti a scontrarsi con lentezze e attese esasperanti, fino al classico rimedio in voga nei piccoli Comuni: rivolgersi all’amico di turno.

    Insomma siamo alle solite: ciò che spetta per diritto spesso viene lasciato passare per un piacere concesso! Non basta più la pubblicazione di un numero telefonico, serve che a questo numero ci sia qualcuno che risponda, che prenda nota di un appuntamento e soprattutto serve che quest’appuntamento venga rispettato!

    Fatto ciò è ovvio che continuano a esser necessari controlli più serrati contro l’abbandono illecito, fenomeno che non solo deturpa il territorio ma incide anche sui costi complessivi del servizio e quindi solo chi è un vero idiota può alimentare facendo male alla propria salute e al proprio portafoglio! Un altro nodo cruciale riguarda la presenza di un’isola ecologica efficiente e facilmente accessibile, ma di ciò abbiamo avuto rassicurazioni e non ci resta che attenderne pazientemente la realizzazione.

    In definitiva, i dati sulla raccolta RAEE in Campania e il primato relativo della provincia di Caserta offrono uno spunto di riflessione importante, ma non devono indurre a facili ottimismi. La vera sfida si gioca nei territori, nei piccoli comuni come Carinola, dove la qualità del servizio e il senso civico dei cittadini fanno la differenza. La domanda iniziale, dunque, resta aperta: la raccolta degli ingombranti a Carinola sta davvero migliorando? Strombazzarne l’attivazione non significa attivarne una concreta attuazione.

  • Vince il NO ma Carinola è in controtendenza

    Vince il NO ma Carinola è in controtendenza

    Il responso delle urne è arrivato, netto nella sua sostanza: il referendum confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia è stato bocciato dalla maggioranza degli italiani. Il “No” ha prevalso a livello nazionale, segnando una battuta d’arresto significativa per il progetto di revisione voluto dalla maggioranza di governo.

    Eppure, come spesso accade nel mosaico elettorale italiano, esistono realtà locali che raccontano una storia diversa. È il caso del comune di Carinola, dove il risultato si è mosso in controtendenza rispetto al dato nazionale: qui ha prevalso, seppur di misura, il “SÌ” con il 50,70%, contro il 49,30% del “NO”. Uno scarto minimo, quasi simbolico, ma politicamente significativo.

    Solo in poche sezioni si segnala una bella manciata di NO e segnaliamo il 57,72% del seggio numero 5 di Casale di Carinola: la più alta percentuale di NO dell’intero Comune.

    Questo dato apre una riflessione che va oltre il semplice risultato numerico. Carinola rappresenta uno di quei territori in cui il consenso verso la riforma si è mantenuto, pur in un quadro generale di rigetto. Una divergenza che evidenzia, ancora una volta, quanto il voto referendario sia influenzato da dinamiche locali, sensibilità territoriali e percezioni diverse del ruolo delle istituzioni.

    Ma il punto più profondo della questione è un altro. Questo referendum ha messo in luce una differenza fondamentale: quella tra governare e comandare. Governare significa costruire, mediare, trovare un equilibrio tra visioni diverse; comandare, invece, implica imporre una direzione, spesso senza un reale confronto.

    La Costituzione, per sua natura, non può essere oggetto di imposizioni. È il patto fondamentale che tiene insieme una comunità nazionale, e proprio per questo dovrebbe essere modificata solo attraverso un ampio consenso, che coinvolga tanto la maggioranza quanto l’opposizione. Quando questo equilibrio viene meno, il rischio è quello di trasformare una riforma condivisa in uno scontro politico, destinato inevitabilmente a riflettersi anche nel voto popolare.

    C’è poi un ulteriore elemento da considerare. I temi affrontati da questa riforma sono altamente tecnici, complessi, spesso di difficile comprensione per chi non è addetto ai lavori. Affidare una decisione di tale portata esclusivamente al corpo elettorale significa, in qualche misura, spostare su di esso una responsabilità che dovrebbe restare nel naturale alveo del Parlamento.

    Non si tratta di mettere in discussione il valore del referendum, strumento fondamentale di democrazia diretta. Ma è legittimo interrogarsi sull’opportunità di utilizzarlo per materie così specialistiche, che richiedono competenze giuridiche e costituzionali approfondite. Il Parlamento esiste proprio per questo: per elaborare, discutere e approvare norme complesse attraverso il lavoro di rappresentanti eletti, chiamati a svolgere quel compito con responsabilità e competenza.

    Il caso di Carinola, con il suo equilibrio quasi perfetto tra “Sì” e “No”, diventa allora emblematico. Non è solo un dato locale, ma il riflesso di un Paese che, di fronte a riforme così delicate, appare diviso, incerto, talvolta disorientato.

    In definitiva, il messaggio che emerge da questo referendum è chiaro: le riforme costituzionali non possono essere il frutto di una sola parte, devono scaturire da un confronto ampio, serio, condiviso!

  • Carinola: all’ing. Zippo il Settore Tecnico

    Carinola: all’ing. Zippo il Settore Tecnico

    Con il decreto sindacale n. 4 del 16 marzo 2026, la Sindaca di Carinola ha ufficializzato la nomina dell’ingegnere Felice Zippo quale responsabile del Settore Tecnico, affidandogli varie competenze comprendenti sia l’area urbanistica sia quella dei lavori pubblici e del patrimonio. Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo delineato dal Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000) e dai più recenti contratti collettivi nazionali del comparto Funzioni Locali, che disciplinano gli incarichi di elevata qualificazione all’interno delle amministrazioni prive di figure dirigenziali, come nel caso del Comune di Carinola.

    La nomina dell’ingegner Zippo assume particolare rilievo alla luce dell’attuale organizzazione dell’ente, articolata in cinque settori principali: affari generali, finanziari, tecnico (urbanistica e lavori pubblici) e polizia municipale. In assenza di dirigenti, tali strutture sono affidate a responsabili con funzioni dirigenziali, chiamati a garantire autonomia gestionale e responsabilità amministrativa. Nel dettaglio, al nuovo responsabile sono attribuite competenze su una vasta gamma di servizi. Per quanto riguarda l’area urbanistica, Zippo si occuperà, tra l’altro, della pianificazione territoriale (PUC), della gestione delle pratiche relative alla legge 219, del rilascio di autorizzazioni sismiche e paesaggistiche, nonché delle procedure di condono edilizio e delle attività dello sportello unico per le attività produttive (SUAP).

    Sul fronte dei lavori pubblici e del patrimonio, il decreto include responsabilità che spaziano dalla realizzazione e gestione delle opere pubbliche agli espropri, dalla manutenzione del patrimonio comunale ai servizi cimiteriali, fino alla pubblica illuminazione, al servizio idrico, all’ambiente e ai sistemi informatici.

    Il decreto stabilisce inoltre che, in caso di assenza o impedimento del responsabile, le funzioni saranno temporaneamente svolte dal Segretario Comunale, a garanzia della continuità amministrativa.

    Con questa nomina, l’Amministrazione Comunale punta a rafforzare la gestione tecnica dell’Ente, affidando a una figura unica e qualificata il coordinamento di settori cruciali per lo sviluppo e la gestione del territorio.

  • Grimaldi presidente Commissione “Mare e Grandi Eventi”

    Grimaldi presidente Commissione “Mare e Grandi Eventi”

    Il consigliere regionale carinolese è stato eletto presidente della Commissione speciale “Mare e Grandi Eventi” del Consiglio regionale della Campania. A rendere pubblica la notizia è stato lo stesso Grimaldi attraverso i propri canali social, con un messaggio nel quale ha espresso soddisfazione per il nuovo incarico ricevuto.

    L’elezione rappresenta un passaggio significativo all’interno degli equilibri del Consiglio regionale e consegna al consigliere casertano la guida di una commissione strategica, chiamata a lavorare su due ambiti fondamentali per lo sviluppo e l’immagine della regione: la valorizzazione del mare e l’organizzazione dei grandi eventi.

    Nel commentare la nomina, Grimaldi ha sottolineato il senso di responsabilità legato al nuovo ruolo. «Sono onorato per l’elezione a presidente della Commissione speciale Mare e Grandi Eventi», ha scritto il consigliere regionale, aggiungendo di essere già «da subito al lavoro per valorizzare il nostro patrimonio».

    Si tratta di un settore che può rappresentare una leva importante per il turismo, la promozione territoriale e l’economia locale. La Campania, infatti, dispone di una delle coste più conosciute e apprezzate d’Italia e di un patrimonio paesaggistico e culturale che, se adeguatamente valorizzato, può attrarre flussi turistici sempre più consistenti.

    Accanto al tema del mare, la commissione è chiamata anche a occuparsi dei grandi eventi, strumenti che negli ultimi anni si sono rivelati fondamentali per rafforzare la visibilità internazionale dei territori e generare ricadute economiche significative. Festival culturali, manifestazioni sportive e iniziative di richiamo nazionale o internazionale rappresentano infatti occasioni preziose per promuovere l’immagine della Campania.

    Per il consigliere carinolese si tratta di un incarico che rafforza il suo ruolo all’interno dell’assemblea regionale e che lo pone al centro di un ambito strategico per lo sviluppo e la promozione del territorio campano.

    Nei prossimi mesi la Commissione “Mare e Grandi Eventi” sarà chiamata a definire indirizzi e proposte capaci di trasformare queste potenzialità in opportunità concrete per la crescita della regione.

  • “Open Gate” alla centrale nucleare

    “Open Gate” alla centrale nucleare

    Anche nel 2026 l’ex centrale nucleare del Garigliano aprirà le proprie porte al pubblico grazie all’iniziativa “Open Gate”, promossa da Sogin, la società pubblica incaricata del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, riproponendo un appuntamento che negli ultimi anni ha suscitato grande curiosità e partecipazione. L’evento riguarderà il sito nucleare situato a Sessa Aurunca, in località Maiano, dove sorge la storica Centrale nucleare del Garigliano, uno degli impianti simbolo della stagione nucleare italiana del secondo dopoguerra.

    La quinta edizione di “Open Gate” si svolgerà nel fine settimana del 16 e 17 maggio e permetterà ai visitatori di partecipare a tour guidati all’interno del sito nucleare, accompagnati da tecnici e personale specializzato. L’iniziativa rappresenta un’occasione unica per conoscere da vicino le attività di smantellamento degli impianti nucleari italiani, un processo complesso e altamente tecnologico che coinvolge competenze scientifiche, ingegneristiche e ambientali.

    Durante la visita sarà possibile scoprire come funziona il processo di decommissioning, ovvero lo smantellamento controllato delle centrali nucleari dismesse, e quali sono le tecnologie utilizzate per garantire la sicurezza ambientale e la gestione dei materiali radioattivi.

    Le iscrizioni saranno aperte a partire da lunedì 16 marzo e dovranno essere effettuate esclusivamente online sul sito ufficiale di Sogin. Il termine ultimo per registrarsi è fissato a domenica 26 aprile, ma la partecipazione sarà possibile solo fino a esaurimento dei posti disponibili, come già avvenuto nelle precedenti edizioni dell’iniziativa che hanno registrato un notevole interesse da parte del pubblico.

    “Open Gate” non riguarda soltanto il sito del Garigliano. Nel medesimo fine settimana il Gruppo Sogin aprirà al pubblico anche gli altri tre impianti nucleari italiani in fase di dismissione:

    • la Centrale nucleare di Caorso in Emilia-Romagna
    • la Centrale nucleare di Trino in Piemonte
    • la Centrale nucleare di Latina nel Lazio

    L’obiettivo dell’iniziativa è quello di avvicinare i cittadini ai temi dell’energia, della sicurezza nucleare e della tutela ambientale, offrendo un momento di trasparenza e di confronto diretto con il lavoro svolto quotidianamente nei siti nucleari italiani.

    La centrale del Garigliano, costruita negli anni Sessanta e fermata definitivamente dopo il referendum sul nucleare del 1987, rappresenta un luogo simbolico della storia energetica del Paese. Aprire le porte dell’impianto al pubblico significa anche mostrare il futuro della bonifica e della restituzione dei siti all’ambiente e alle comunità locali. Con “Open Gate”, dunque, l’ex centrale nucleare del Garigliano si trasforma da luogo chiuso e tecnico a spazio di conoscenza, divulgazione scientifica e partecipazione civica.

  • Carinola: serata “matildiana”

    Carinola: serata “matildiana”

    Il Comune di Carinola si prepara a rendere omaggio a una delle figure più importanti del giornalismo e della letteratura italiana, Matilde Serao, in occasione del 170° anniversario della sua nascita, avvenuta il 14 marzo 1856. Sabato 14 marzo 2026, alle ore 17.45, l’auditorium di piazza Castello in Carinola ospiterà la serata intitolata “Auguri Donna Matilde”, un evento dedicato alla memoria della scrittrice e giornalista che si inserisce anche nelle celebrazioni per il 25° anniversario dell’istituzione del Premio Giornalistico Matilde Serao.

    L’iniziativa è promossa dal Comune di Carinola insieme all’Associazione culturale Matilde Serao e rappresenta un momento di riflessione e di ricordo su una figura che ha segnato profondamente la storia del giornalismo italiano.

    Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali della sindaca di Carinola, Giuseppina Di Biasio, e dell’assessora alla Cultura Maria Sorvillo, che introdurranno i lavori e sottolineeranno il valore culturale dell’iniziativa per il territorio.

    Uno dei momenti centrali della serata sarà il racconto della vita e dell’opera di Matilde Serao affidato alla giornalista e scrittrice Titti Marrone, che offrirà al pubblico una lettura approfondita della personalità e dell’eredità culturale della fondatrice del quotidiano Il Mattino, protagonista del panorama giornalistico tra Ottocento e Novecento.

    Il programma prevede poi una sezione dedicata alle commemorazioni di due figure che hanno contribuito alla valorizzazione della memoria di Matilde Serao e alla nascita del premio giornalistico a lei dedicato. Il professor Goffredo Sciaudone, promotore del Premio Giornalistico Matilde Serao scomparso all’inizio dello scorso anno, sarà ricordato attraverso un intervento curato dal tenente colonnello medico dei Carabinieri Giuseppe Cennamo e dedicato ad una vita spesa come docente all’università di Napoli e luminnare della Medicina Legale. Un secondo momento commemorativo sarà dedicato al professor Tommaso Daniele, figura di spicco a livello nazionale del mondo della Disabilità essendo stato Presidente dell’Unione Nazionale Ciechi e anch’egli spesosi per la promozione del Premio Matilde Serao, con un intervento affidato al dr. Gennaro Alfano: ai loro congiunti saranno consegnate targhe commemorative alla memoria, quale riconoscimento per l’impegno profuso nella diffusione e nella valorizzazione della figura della celebre giornalista.

    Il coordinamento dell’evento sarà affidato alla professoressa Lidia Luberto, presidente dell’Associazione culturale Matilde Serao, affiancata da Antonio Corribolo, presidente onorario della stessa e rappresentante del Premio Giornalistico Matilde Serao.

    Riscopriamo l’eredità culturale e civile di Matilde Serao, figura pionieristica del giornalismo italiano e voce attenta alle trasformazioni sociali del suo tempo. Una serata insomma che unisce memoria, cultura e impegno sociale, nel segno di una donna che ha lasciato un’impronta profonda nella storia della stampa e della letteratura del nostro Paese.

    L’occasione è propizia per ricordare il Comitato Nazionale creato dal Ministero della Cultura con decreto ministeriale n. 64 dell’11 marzo 2025 per organizzare e coordinare le celebrazioni dei 100 anni dalla morte, avvenuta nel 1927, della scrittrice e giornalista greco-carinolese-napoletana. Tale Comitato, che avrà una durata di tre anni, è nato per riportare al centro del dibattito culturale la figura di Matilde Serao considerata una delle fondatrici del giornalismo moderno italiano e tra le prime donne imprenditrici dell’editoria in Italia, è composto da 5 membri, tutti provenienti dal mondo accademico e culturale: Presidente Michele Lanna, e componenti Giovanna Palermo, Pasquale Peluso, Raffaella Perrella e la casertana e carinolese d’adozione Nadia Verdile.

  • Consorzio ASI Caserta commissariato

    Consorzio ASI Caserta commissariato

    Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha firmato il decreto n. 208 del 9 marzo 2026, con il quale viene nominato commissario ad acta del Consorzio ASI di Caserta il dirigente regionale Alfonso Bonavita. Si tratta di una decisione che interviene in una fase delicata per l’ente che gestisce una parte importante delle aree industriali del territorio casertano.

    Il Consorzio ASI di Caserta – l’Area di Sviluppo Industriale – rappresenta infatti uno dei principali strumenti di pianificazione e gestione delle infrastrutture produttive della provincia. Attraverso le sue attività vengono coordinati servizi, infrastrutture e programmi destinati a sostenere lo sviluppo industriale e l’attrazione di nuovi investimenti. Proprio per questo motivo, ogni passaggio istituzionale che riguarda l’ente assume un peso rilevante non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello economico e occupazionale.

    La nomina di un commissario ad acta è una procedura che viene adottata quando si rende necessario garantire la continuità amministrativa o sbloccare specifici atti e procedure che non possono essere rinviati. In questo caso, il compito affidato a Bonavita sarà quello di intervenire per portare a termine determinati adempimenti e assicurare il corretto funzionamento dell’ente, in attesa di una piena normalizzazione della governance.

    Il ruolo di commissario ad acta, per sua natura, è mirato e temporaneo: non sostituisce completamente gli organi ordinari dell’ente, ma interviene per compiere atti precisi che risultano indispensabili per il funzionamento amministrativo o per l’attuazione di decisioni già previste dalla normativa o dagli indirizzi regionali.

    La scelta del presidente Fico di affidare questo incarico a un dirigente regionale esperto indica la volontà della Regione di seguire direttamente una fase che viene ritenuta strategica per il futuro delle aree industriali casertane. Il Consorzio ASI, infatti, non è soltanto un organismo tecnico, ma un nodo cruciale per lo sviluppo economico del territorio: dalle sue decisioni dipendono infrastrutture, insediamenti produttivi, servizi alle imprese e prospettive occupazionali.

    Per una provincia come quella di Caserta, che negli ultimi anni ha affrontato numerose difficoltà sul piano industriale e infrastrutturale, il corretto funzionamento dell’ASI rappresenta un fattore decisivo. Sbloccare procedure, garantire efficienza amministrativa e accelerare gli interventi programmati può significare creare le condizioni per nuovi investimenti e per una maggiore competitività del territorio.

    La nomina del commissario ad acta, dunque, si inserisce in un quadro più ampio: quello della necessità di rafforzare gli strumenti di governance delle politiche industriali locali. Nei prossimi mesi sarà possibile valutare se questo intervento straordinario riuscirà a imprimere quella spinta amministrativa necessaria per rendere più efficace l’azione del Consorzio e per restituire centralità alle politiche di sviluppo industriale nella provincia di Caserta.

  • Meteo difficile a Caserta

    Meteo difficile a Caserta

    La provincia di Caserta si colloca tra i territori italiani con le condizioni climatiche meno favorevoli per la qualità della vita. A dirlo è il rapporto pubblicato da Il Sole 24 Ore, realizzato sulla base dei dati meteorologici elaborati da 3BMeteo, che analizza il cosiddetto “indice del clima” nelle province italiane nel periodo compreso tra il 2015 e il 2025. La nostra provincia si colloca infatti nelle ultimissime posizioni, 104º posto su 107 province analizzate, un dato che la inserisce stabilmente tra le realtà climaticamente più problematiche d’Italia.

    L’indagine prende in esame oltre cento capoluoghi di provincia italiani e costruisce una classifica nazionale del benessere climatico attraverso l’analisi di quindici parametri meteorologici: tra questi rientrano indicatori come il numero di ore di sole, l’intensità delle ondate di calore, la presenza di notti tropicali, l’umidità relativa, la frequenza di precipitazioni estreme, la ventilazione e la presenza di nebbia o giornate particolarmente fredde. L’insieme di questi dati consente di misurare in maniera oggettiva quanto il clima di un territorio contribuisca o meno alla qualità della vita dei cittadini.

    Subito sopra si trovano province come Terni e alcune realtà del nord Italia, mentre sul fronte opposto della graduatoria figurano territori del centro-sud come Bari (prima per il terzo anno consecutivo), Barletta-Andria-Trani e Pescara, che occupano le prime posizioni grazie a condizioni climatiche più equilibrate e favorevoli.

    Il dato relativo alla provincia di Caserta emerge in modo particolarmente evidente se confrontato con il resto della Campania. Nella stessa classifica, infatti, Napoli si posiziona intorno alla parte medio-alta della graduatoria nazionale, mentre Salerno si colloca poco più indietro e Avellino in una posizione intermedia. Caserta, invece, risulta nettamente distanziata rispetto alle altre province campane, confermandosi come il territorio regionale con le condizioni climatiche meno favorevoli secondo l’indice elaborato da Il Sole 24 Ore.

    Alla base di questo risultato ci sono diversi fattori meteorologici che incidono sulla percezione e sulla qualità del clima. Tra i parametri più penalizzanti figurano la frequenza delle ondate di calore, l’elevata umidità nei mesi estivi e l’intensità di alcuni fenomeni meteorologici estremi. In particolare, negli ultimi anni il territorio casertano ha registrato un aumento significativo delle giornate caratterizzate da caldo intenso e notti tropicali, cioè quelle in cui la temperatura non scende sotto i venti gradi nemmeno durante le ore notturne. A questo si aggiunge una distribuzione delle piogge sempre più irregolare, con periodi prolungati di siccità alternati a precipitazioni brevi ma molto intense.

    Il quadro che emerge dalla classifica non deve essere interpretato soltanto come una curiosità statistica. Il clima, infatti, è uno dei fattori che incidono in maniera diretta sulla vivibilità delle città e sulla salute dei cittadini. Temperature estreme, umidità elevata e fenomeni meteorologici intensi possono influenzare il benessere quotidiano, ma anche la gestione dei servizi urbani, la qualità dell’aria e l’organizzazione degli spazi pubblici.

    Per questo motivo l’indice climatico elaborato da Il Sole 24 Ore rappresenta uno strumento utile non solo per fotografare la situazione attuale, ma anche per comprendere come stanno cambiando le condizioni ambientali nei diversi territori italiani.

  • Carinola: elenco scrutatori

    Carinola: elenco scrutatori

    È stato pubblicato all’albo pretorio del comune di Carinola l’elenco degli scrutatori designati dall’Ufficio Elettorale per la consultazione referendaria dei giorni 22 e 23 marzo prossimi.

    … e riserve qualora ci fosse qualche rinuncia:

  • Carinola e il riciclo

    Carinola e il riciclo

    In queste ore l’Amministrazione Comunale Carinola Futura ha pubblicato su Facebook il sottostante   manifesto con la dicitura “Carinola campione di riciclo 71,34%  –  Percentuale da record nella raccolta differenziata”. Premesso che il raggiungimento di una così alta quota di conferimento di rifiuti differenziati è un dato che va accolto positivamente e deve spronare noi cittadini a fare ancora meglio, tuttavia bisognerebbe comunicare in modo completo e chiaro.

    “Carinola campione del riciclato” non è proprio così, poiché almeno una ventina di Comuni della provincia di Caserta nell’ anno 2024, anno a cui si riferiscono i dati dall’ORGR (Osservatorio Regionale dei Rifiuti) hanno avuto performance migliori.

    Ma ribadisco che 71,34 è un ottimo valore, dopodiché bisognerebbe completare l’informazione e comunicare che del 71,34 di differenziato raccolto mentre il tasso di riciclo dei rifiuti si attesta al 53, 12%, il che vuol dire che circa il 46, 88 % dei rifiuti domestici finisce in discarica.

    Attenzione, ripeto, non è poca cosa, tuttavia, bisogna fare ancora molto di più per raggiungere l’optimum. Potenziare e rendere più puntuale, in attesa dell’annunciata Isola Ecologica, la raccolta degl’ingombranti.

    Naturalmente ai noi cittadini dovrà essere richiesto, attraverso una saltuaria campagna informativa , d’ impegnarci ancora di più  a differenziare ed a differenziare meglio, all’ Amministrazione Comunale di procedere a controlli mirati anche con l’ausilio della videosorveglianza ed  alla necessaria  bonifica dei siti di rifiuti abbandonati, ben noti a tutti, che giorno dopo giorno s’ingrassano sempre di più avvelenando  i nostri terreni e con il grave rischio che il percolato possa finire nei percorsi delle falde acquifere e  raggiungere i nostri rubinetti.  La irresponsabilità di pochi non abbia a danneggiare impegno di molti.

    Possiamo e dobbiamo migliorare, ne va della salute di tutti e potremmo avere bollette meno gravose per il bilancio familiare.

    Lorenzo Razzino