Tag: Asl di Caserta

  • L’Asl Caserta si attiva per nuovi incarichi

    L’Asl Caserta si attiva per nuovi incarichi

    Tra le unità operative in carenza di organico individuate dalla ASL di Caserta vi è anche il ospedale San Rocco di Sessa Aurunca. È quanto emerge dalla delibera 634 dello scorso 26 aprile  firmata dal direttore generale Ferdinando Russo che si prefigge l’obiettivo di coprire i buchi presenti nel sistema di emergenza-urgenza territoriale 118.

    Allo scopo di avviare la ricerca di medici per gli incarichi vacanti di emergenza territoriale, sono 69 in tutto quelli mancanti, sono stati destinati circa 3 milioni di euro.

    Dagli atti dell’Asl si ricava che per rimpinguare la dotazione organica necessaria al funzionamento del servizio 118 della provincia di Caserta sono necessari medici a Caserta (11), 6 a San Felice a Cancello, 4 a Maddaloni, 5 a Teano, 4 a Caianello, 3 a Sessa Aurunca, 1 a Piedimonte Matese, 1 a Caiazzo, 2 a Marcianise, 6 ad Aversa, 1 a Succivo, 2 a Trentola Ducenta, 3 a San Cipriano, 2 a Curti, 5 a Capua, 4 a Sparanise, 3 a Castel Volturno e 6 a Mondragone.

  • Vaccinazione anti Covid in caserma

    Vaccinazione anti Covid in caserma

    Novità del servizio vaccinale dell’Asl di Caserta che da oggi negli spazi della caserma Ferrari Orsi, sede della Brigata Bersaglieri Garibaldi, di via Laviano a Caserta, ha approntato uno dei centri più grandi per la somministrazione del vaccino contro il Covid-19. All’interno, 26 box per le somministrazioni, già disponibili, ma con la possibilità di aggiungere altre due postazioni.

    L’installazione consentirà di somministrare fino a mille vaccini al giorno con 40 medici e infermieri dell’Asl coadiuvati dal personale logistico della Brigata “Garibaldi”. La struttura comprende anche soluzioni per le persone con disabilità o con mobilità ridotta che avranno spazi e corsie dedicate.

    Si tratta di una sorta di replica del servizio di tamponi che proprio qui, nella caserma gestita dalla brigata, ha avuto luogo nell’ottobre scorso. Cambia di fatto la prestazione sanitaria: invece dell’analisi molecolare per diagnosticare il Coronavirus, ora è l’iniezione del vaccino per tutelare dalla malattia.

    I pazienti cui ora sarà dedicato tale servizio sono i cittadini con oltre 80 anni di età che hanno difficoltà nel movimento o non sono autonomi. Costoro potranno sottoporsi alla procedura di accettazione, quindi con la verifica dei dati sanitari relativi alla loro condizione clinica e in un secondo momento sottoporsi alla somministrazione del vaccino.

    È chiaro che anche in questo caso, come nel centro vaccinale inaugurato pochi giorni fa negli stessi spazi della caserma, il paziente sarà invitato ad attendere un breve arco di tempo per ragioni di sicurezza, vale a dire circa trenta minuti per la comparsa di possibili reazioni. Dopo di questo, potrà andare via senza mai scendere dalla propria auto.

    Un servizio che amplia ulteriormente l’organizzazione del servizio vaccinale dell’Asl di Caserta grazie alla collaborazione con la brigata Garibaldi.

  • Indagato il presidente del Consiglio regionale della Campania Oliviero

    Indagato il presidente del Consiglio regionale della Campania Oliviero

    Secondo una notizia del sito TgCom24 i il presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero sarebbe coinvolto nelle indagini dell’inchiesta “Penelope” della Procura di Napoli Nord sull’Asl di Caserta che ha portato a 12 arresti, 6 misure interdittive, 79 indagati (tra funzionari e dipendenti) e un sequestro di oltre 1,5 milioni di euro. A Gennaro Oliviero viene contestato il reato di traffico influenze in relazione a un singolo episodio.

    L’indagine ha consentito di fare luce su numerosi episodi di assenteismo, corruzione e gare d’appalto truccate, e portato alla luce che l’affidamento dei servizi di trasporto in emergenza (118) avveniva in cambio di regali e assunzioni un sistema emerso grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali.

    È emersa, secondo il sito di proprietà Mediaset, anche una serie di falsi ed abusi, in ordine alla gestione di pazienti con patologie psichiatriche, che venivano affidati a strutture esterne convenzionate senza alcuna valutazione del piano terapeutico riabilitativo da parte del competente organo specialistico, assoggettando l’onere di degenza, dalla somma di diverse migliaia di euro per ciascun paziente, a carico dell’Asl di Caserta.

    Inoltre gli inquirenti hanno accertato l’affidamento dei servizi di trasporto in emergenza (118) ad un’associazione di volontariato i cui vertici, in cambio, avrebbero corrisposto ad uno dei componenti della commissione aggiudicatrice e ad altri dipendenti compiacenti dell’Asl, regali e altri vantaggi, come l’assunzione di propri familiari.

    Sono stati poi riscontrati episodi di corruzione dei gestori delle strutture di riabilitazione convenzionate che, in cambio dell’affidamento diretto dei pazienti e dell’omessa attività di controllo sui piani riabilitativi, corrispondevano periodicamente somme di danaro e altre utilità ai funzionari pubblici che erano preposti alla tutela e corretta attività di recupero dei pazienti psichiatrici.

    È, infine, emersa la gestione occulta da parte di alcuni funzionari dell’Asl, con intestazione fittizia a persone compiacenti, di strutture private convenzionate presso le quali venivano indirizzati i pazienti, affidati con onere a carico dell’Asl (diaria di circa 88 euro), direttamente dai medesimi funzionari.