L’“Incompiuta” di Schubert

Una delle opere sinfoniche più conosciute è sicuramente la Sinfonia  No. 8 in B minore di Franz Schubert, universalmente nota col sintomatico nome di “Incompiuta”. Già il nome la dice lunga sulla considerazione effettiva che quest’opera dovette avere nei pensieri dell’autore stesso e il fatto che sia stata presentata al pubblico quasi quarant’anni dopo la morte di Schubert non fa altro che confermare questa teoria.

Ulteriore conferma del fatto che una delle pietre miliari della musica classica lo sia diventata all’insaputa dell’autore, viene dalla sua travagliata storia. Siamo nel 1824 quattro anni prima, cioè, della sua morte e quando Beethoven aveva già scritto tutte le sue sinfonie: dalla soffitta in cui viveva, Franz Schubert, che come tanti artisti attraversava continuamente stringenti difficoltà economiche anche perché era, incapace di organizzarsi imprenditorialmente, compose quest’opera.

Formata da due soli movimenti, la inviò ad un suo amico di Graz, Adam Hüttenbrenner, con la prospettiva di un ingaggio per un concerto da  tenere in quella città: ora, siccome era anche perennemente disordinato, non ne fece alcuna copia, e l’amico, che non doveva parimenti essere il massimo dell’affidabilità, non gli fece sapere più nulla né men che meno gli restituì lo spartito e l’opera andò persa, con buona pace di Schubert che mai si era preoccupato di riaverla.

Fu eseguita per la prima volta a Monaco, presso la Gesellschaft der Musikfreunde, il 17 dicembre 1865, diretta da Johann Herbeck, che era riuscito a ottenere la partitura da Hüttenbrenner, che evidentemente l’aveva conservata, e in quell’occasione fu aggiunto una sorta di terzo movimento, uno Scherzo, il cui abbozzo era stato imbastito dallo stesso Schubert.

La strumentazione dell’Incompiuta è caratterizzata dal rilievo assegnato agli strumenti a fiato, singolare è l’amalgama di corni e tromboni: Schubert mette accanto episodi, facendo leva su un filo conduttore che periodicamente ritorna.

Insomma si può dire che quest’opera, vero e proprio emblema della musica di Schubert, sia caratterizzata da una certa compiutezza pur nella sua incompiutezza.

 

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One thought on “L’“Incompiuta” di Schubert

  1. Anonymous

    novelio sei un pozzo di scienza!e inoltre nei tuoi articoli viene fuori sempre una certa originalità

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