Carinola: acqua servizio a singhiozzo e bollette fisse!

È di questi giorni la consegna nelle case dei carinolesi delle bollette acqua relative al Ruolo 2024 e ai primi sei mesi del 2025. Intendiamoci le tasse, senza addentrarci nella spesso speciosa differenziazione tra tributi e imposte, sono civicamente doverose essendo denaro dovuto allo Stato come corrispettivo per la prestazione di un servizio offerto da un ente pubblico: insomma se tutto ciò fosse vero, se cioè fossimo di fronte a un paritario do ut des, saremmo concordi con il compianto economista Tommaso Padoa-Schioppa che asseriva «Dovremmo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima e civilissima»!

Ma è effettivamente così siamo cioè di fronte a un paritario do ut des?

Ogni comune della Campania è obbligato ad aderire all’Ente Idrico Campano (EIC), che è l’ente di governo territorialmente deputato all’organizzazione del servizio idrico. L’EIC è stato istituito con la Legge Regionale n. 15/2015 e si basa sul decreto legislativo 152/2006, contemplando tra le sue attività la ricognizione delle infrastrutture idriche e altri aspetti relativi alla gestione del servizio. Questa partecipazione quindi è prevista dalla legge regionale e include tutti i Comuni del territorio campano, ma c’è da dire che non tutte le Regioni d’Italia adottano automaticamente questo regime: la regione Campania si distingue spesso (!).

Certo disturba, e tanto, il tempismo di questi avvisi di pagamento proprio nel momento in cui continuiamo a fare i conti con quella carenza idrica che il più delle volte si trasforma in assenza totale dell’acqua. Dà fastidio, e tanto, la quasi contemporaneità di frasi come «Avete l’acqua?» e «È arrivata la bolletta dell’acqua?». Non è certo una bella figura per l’ITL, l’Idrico Terra di Lavoro, che invia queste bollette esigendo il pagamento di un servizio che garantisce malamente. Non è certo una bella figura per le istituzioni in genere, o meglio per gli uomini che queste istituzioni dovrebbero far funzionare!

E poi ci si consenta la notazione, ma continua a sembrar strano quest’andamento a singhiozzo della pressione idrica: nel corso di una sola giornata si assiste ad un costante andirivieni della pressione idrica. Da quando abbiamo iniziato a scrivere l’acqua è già venuta, andata via e ritornata per ben tre volte! È normale? Sembra quasi un continuo cliccare su un interruttore che si spegne e si riaccende a piacimento: ripetiamo, È NORMALE?

In un normale rapporto interpersonale ci vorrebbe una bella faccia tosta nel richiedere il pagamento di un servizio non reso o, al massimo, fornito male, perché tra Ente Provinciale e cittadino dovrebbe essere diverso?

Sia ben chiaro: scopo di questo articolo non è mestare nel torbido o agitare demagogicamente contro la politica, e nella fattispecie contro la politica locale, perché in fondo i Comuni, in quanto parte dell’EIC, partecipando all’esercizio delle funzioni regionali in materia di difesa del suolo e collaborando con l’Autorità di bacino distrettuale per la pianificazione e programmazione degli interventi di difesa idraulica e della risorsa idrica, sono coinvolti solo di striscio da questo disservizio, forse sono imputabili solo di scarso controllo (?).

Fidiamo quindi nell’intelligenza dei nostri amministratori affinché si rendano conto di ciò, anzi addirittura confidiamo nella loro volontà di schierarsi al fianco dei loro cittadini-elettori-amministrati per condurre insieme questa battaglia di normale convivenza civile e, del resto, il recente finanziamento richiesto e ottenuto da questa amministrazione per adeguare l’acquedotto comunale, finanziamento di cui parlammo altrove con la stessa Sindaca di Carinola, fa ben sperare in proposito.

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