Sono ufficialmente aperte le candidature per il Servizio Civile Universale presso la Caritas Diocesana di Sessa Aurunca, un’opportunità concreta rivolta ai giovani tra i 18 e i 28 anni che desiderano dedicare un anno della propria vita al servizio della comunità. Si tratta di un’esperienza formativa e umana di grande valore, inserita nel quadro del Servizio Civile Universale, il programma nazionale che consente alle nuove generazioni di impegnarsi in progetti di solidarietà, inclusione sociale e promozione del bene comune.
La Caritas diocesana ha attivato due progetti specifici per il territorio: “La gioia dell’incontro” e “Il sentiero – Campania” e come gli altri anni, quale vincitrice del bando, mette a disposizione 5 posti complessivi di cui 2 presso il centro d’ascolto Shemà a Sessa aurunca e 3 presso la mensa diocesana Pane quotidiano a Mondragone. Due percorsi differenti ma accomunati dallo stesso obiettivo: mettere al centro la persona, soprattutto quella più fragile, e costruire relazioni autentiche fondate sull’ascolto, sulla prossimità e sulla condivisione.
Il progetto “La gioia dell’incontro” punta a rafforzare i servizi di accoglienza e accompagnamento rivolti alle persone in difficoltà, favorendo momenti di relazione e sostegno che vanno oltre il semplice aiuto materiale. In un tempo in cui cresce il rischio di isolamento sociale, questo progetto rappresenta una risposta concreta alla solitudine e alla marginalità.
“Il sentiero – Campania”, invece, si inserisce in una dimensione più ampia di promozione sociale sul territorio regionale, offrendo ai giovani la possibilità di partecipare a iniziative strutturate di contrasto alla povertà e di supporto alle famiglie vulnerabili. Il nome stesso del progetto richiama l’idea di un cammino condiviso, in cui operatori e volontari procedono insieme a chi vive situazioni di disagio, perché partecipare al Servizio Civile non significa soltanto offrire il proprio tempo agli altri, ma anche investire sulla propria crescita personale e professionale. L’esperienza consente infatti di acquisire competenze trasversali, sviluppare senso di responsabilità e maturare una consapevolezza civica che difficilmente si apprende sui banchi di scuola o nei percorsi accademici.
Il Servizio Civile rappresenta una scelta controcorrente: scegliere di servire significa scegliere di costruire. Significa credere che il cambiamento parta dai territori e dalle relazioni quotidiane. Significa dimostrare che l’impegno civico non è un concetto astratto, ma una pratica concreta.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata all’8 aprile 2026. I giovani interessati sono invitati a informarsi tempestivamente attraverso i canali ufficiali e a valutare con attenzione questa opportunità, che non è soltanto un’esperienza di volontariato, ma un anno di formazione, crescita e servizio alla comunità visto che per molti sarà un primo passo nel mondo del lavoro sociale; per altri sarà un’esperienza destinata a lasciare un segno profondo nella propria vita.