Il Consiglio Comunale di Carinola, con la delibera n. 13 dell’11 aprile 2026, ha approvato il regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie locali, recependo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026. In termini più semplici, si tratta della possibilità per i cittadini di regolarizzare i propri debiti con il Comune pagando solo l’importo originario, senza sanzioni né interessi.
La decisione si inserisce in un contesto tutt’altro che ordinario: Carinola è infatti in stato di dissesto finanziario dal 2022, una condizione che impone all’amministrazione di recuperare quante più risorse possibili per far fronte ai debiti accumulati nel tempo. In questa situazione, i tributi non riscossi rappresentano una riserva importante, ma spesso solo sulla carta.
Molti di questi crediti, infatti, sono datati, difficili da recuperare e legati a posizioni ormai compromesse. Insistere con le procedure ordinarie di riscossione significa spesso affrontare tempi lunghi, costi elevati e risultati incerti. È proprio da questa consapevolezza che nasce la scelta di aderire alla cosiddetta rottamazione: meglio incassare subito almeno il capitale, piuttosto che inseguire per anni somme che rischiano di non essere mai recuperate. La rinuncia a sanzioni e interessi è quindi una decisione pragmatica. Eliminando gli importi aggiuntivi, si rende più accessibile la possibilità di mettersi in regola e si favorisce un’adesione più ampia da parte dei contribuenti. O almeno si spera!
Dal punto di vista dell’ente, l’obiettivo è chiaro: trasformare crediti incerti in liquidità immediata. Le somme recuperate saranno infatti fondamentali per alimentare la massa attiva gestita dall’Organo Straordinario di Liquidazione, chiamato a fronteggiare i debiti del Comune. Più risorse si riescono a incassare in tempi rapidi, maggiori saranno le possibilità di accelerare il percorso di risanamento e avvicinare il ritorno a una gestione finanziaria ordinaria.
Non si tratta, ovviamente, di una soluzione definitiva ai problemi finanziari del Comune. Ma è un passo concreto, forse inevitabile, nella direzione di una gestione più realistica delle risorse.