Earth Day 2026 – Quanto pesa la Terra?

In occasione dell’Earth Day 2026 abbiamo dato libero sfogo a una domanda che ci ronza da anni nella testa e che calza a pennello per la giornata dedicata al pianeta Terra e all’ “uso”, anzi spesso all’ABUSO che, ahinoi, noi esseri umani in questo periodo storico ne facciamo, negli ultimi due-tre secoli specialmente, credendo di esserne gli indiscussi proprietari e padroni, e non dei temporanei ospiti che prima o poi se ne andranno. Dunque, sappiamo bene che il pianeta Terra è una sfera sospesa nello spazio cosmico ma il dubbio che ci sovviene è…

Quanto “pesava questa palla” 10000 anni fa con poche migliaia di esseri umani e molte foreste, e invece quanto pesa oggi con 8 miliardi di esseri umani, milioni di case, ville e palazzi condominiali, strade, autostrade, sopraelevate, megastrutture, e tante altre opere dell’uomo moderno.

Una domanda affascinante, perché mette insieme fisica, storia umana e percezione del nostro impatto sul pianeta. La risposta è breve, concisa e al contempo sorprendente:

La Terra oggi pesa praticamente quanto pesava 10.000 anni fa!

Ma è il perché ad essere ancora più interessante. Partiamo da un dato di riferimento. La massa della Terra è di circa 5,97 × 10²⁴ chilogrammi, cioè quasi 6 miliardi di miliardi di miliardi di tonnellate. Un numero così enorme che rende immediatamente evidente una cosa: tutto ciò che l’umanità ha costruito, scavato, bruciato o trasformato avviene all’interno di un sistema chiuso, senza che aggiunga cioè materia significativa dall’esterno. Diecimila anni fa c’erano forse pochi milioni di esseri umani, immense foreste, ghiacciai più estesi, meno città e nessuna infrastruttura artificiale, mentre oggi siamo oltre 8 miliardi di persone, con grattacieli, autostrade, dighe, aeroporti e megastrutture, ma la verità è che case, strade e palazzi non sono “peso nuovo”: sono fatti di pietra, sabbia, metalli e acqua che erano già parte della Terra. Abbiamo solo spostato materia dalla crosta, riorganizzandola in altre forme. In pratica tutto secondo il principio di conservazione della massa formulato da Antoine Lavoisier, «In natura nulla si crea e nulla si distrugge», la materia non può essere creata o distrutta ma solo trasformata.

Nemmeno la deforestazione cambia il peso del pianeta. Un albero abbattuto diventa legno, carta, cenere o CO₂, ma la massa resta qui. Quando bruciamo combustibili fossili non “distruggiamo” materia: trasformiamo carbonio solido in gas, che rimane nell’atmosfera. Dal punto di vista del peso terrestre, è solo un cambio di stato e di destinazione d’uso; le variazioni reali di massa esistono, ma sono minuscole. Ogni anno la Terra acquista circa 40.000 tonnellate di polveri cosmiche e micro-meteoriti dallo spazio, ma allo stesso tempo, perde una quantità simile (o leggermente maggiore) di gas leggeri come idrogeno ed elio che sfuggono nello spazio. Il bilancio complessivo è una variazione dell’ordine di milioni di tonnellate all’anno, che sembra enorme ma che in effetti rappresenta meno di una parte su un miliardo di miliardi della massa totale del pianeta: fisicamente trascurabile.

In conclusione quindi, la Terra non pesa di più oggi rispetto a 10.000 anni fa. Ciò che è cambiato radicalmente non è la sua massa, ma la sua superficie, i suoi equilibri ecologici e chimici, e soprattutto la distribuzione dell’energia e della materia. L’uomo non ha reso il pianeta più “pesante”, ma lo ha reso profondamente diverso, e questo, pur non spostando la bilancia cosmica, pesa enormemente sul futuro della vita che lo abita. Quesito affascinante è vero ma risposta, a pensarci bene, alquanto scontata se si pensa al principio di conservazione della massa in un sistema chiuso cui accennavamo!

Eppure…

È mai possibile che i miliardi di esseri umani che ci sono in più, e quindi carne, muscoli e ossa, non pesino nulla? Passi per le materie che sono sempre state presenti, anche se oggi vengono sfruttate e trattate in modo diverso, ma il peso degli uomini?

Altro dubbio legittimo e giusto, facciamo quindi il ragionamento con i numeri, senza scorciatoie concettuali. Secondo una stima prudente la popolazione mondiale è di 8 miliardi e il peso medio per persona è di 62 kg, e questo ci è fornito da una media globale reale, il che dà origine a una massa totale degli esseri umani oggi rispondente acirca 500 miliardi di kg (8.000.000.000 × 62 kg = 4,96 × 10¹¹ kg), ovvero 500 milioni di tonnellate. Diecimila anni fa la popolazione umana era stimata tra 4 e 10 milioni. Prendiamo la stima più alta quindi 10 milioni × 60 kg ≈ 6 × 10⁸ kg, circa cioè 600.000 tonnellate. Quindi500.000.000 tonnellate − 600.000 tonnellate ≈ 499.400.000 tonnellate

Ergo: oggi sulla Terra ci sono circa mezzo miliardo di tonnellate di esseri umani in più rispetto a 10.000 anni fa.

E quindi perché questo peso non conta per la massa della Terra?

Perché quel mezzo miliardo di tonnellate in effetti non è materia nuova, per un motivo ben preciso: ogni atomo che compone i nostri muscoli, ossa e sangue proviene dalla Terra stessa, perché il calcio delle ossa GIÀ era nella roccia, il ferro del sangue GIÀ era nei minerali, il carbonio dei muscoli GIÀ era nell’atmosfera o nel suolo e infine l’acqua del corpo GIÀ era nei mari, fiumi o falde. Quando nasce una persona quindi la Terra non aumenta di peso in virtù del fatto che quegli atomi vengono semplicemente spostati da suolo, aria, acqua e biosfera non umana al corpo umano. In effetti diecimila anni fa quei 500 milioni di tonnellate di materia erano alberi, erano animali, erano batteri, erano carbonio nel suolo, erano acqua libera. Oggi sono corpi umani.

Per fare un semplice esempio immaginiamo una nave che trasporta sabbia: se spostiamo la sabbia dalla stiva alla coperta la nave non pesa di più, ma cambia solo la distribuzione del peso, possiamo dire, per analogia, che l’umanità è la sabbia spostata sulla coperta della Terra.

Il fatto è che luomo non pesa davvero, fisicamente pesa eccome (mezzo miliardo di tonnellate non è poco). Cosmicamente e planetariamente però è un peso trascurabile perché in effetti la massa della Terra è di 5.970.000.000.000.000.000.000.000 kg, la massa umana totale è di “appena” 500.000.000.000 kg, con un rapporto di 1 a 10¹³ (un diecimillesimo di miliardesimo). Trascurabile quindi!

QUELLO CHE VERAMENTE È CAMBIATO non è il peso della Terra, ma la composizione dell’atmosfera, il ciclo del carbonio, la biodiversità, l’energia dissipata, l’entropia del sistema.

Insomma la vera differenza non è il peso, ma l’impronta che l’uomo con le sue azioni lascia sul pianeta Terra.

L’uomo non ha reso il pianeta più “pesante”, ma lo ha reso profondamente diverso, e questo, pur non spostando la bilancia cosmica, pesa enormemente sul futuro della vita che lo abita, la sua stessa vita cioè: dimostrazione ulteriore della pochezza, della piccolezza dell’essere umano, in pratica l’uomo ha la stessa importanza di una zanzara sulla schiena di un elefante! Rendersi conto di ciò sarebbe il vero passo avanti per l’uomo, la cui esistenza o meno, e questo tra l’altro lo diceva anche Giacomo Leopardi nel Dialogo della Natura e di un Islandese – una delle sue Operette Morali – 1824, non ha influenza alcuna sui processi naturali della Terra!

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