
Appello al Governo e al Parlamento di padre Antonio P.Rungi, teologo morale, «perché facciano leggi adatte per la difesa della maternità e la protezione delle madri in difficoltà di ogni genere», nel corso della messa e della cerimonia di benedizione delle madri (alle quali è stata consegnata una preghiera e una rosa benedetta) nella chiesa delle Suore di Gesù Redentore presso l’Istituto Stella Maris di Mondragone, nella giornata di ieri nove maggio Festa della Mamma.
Tutta la celebrazione è stata logicamente incentrata sul tema della maternità, della famiglia e del rispetto dell’etica cattolica relativamente alla morale personale e familiare. «La cultura della maternità e della paternità – ha detto padre Rungi – passa attraverso una coraggiosa azione a difesa della vita, contro l’aborto, contro ogni forma di violenza soprattutto nei confronti della donna. L’etica cattolica non ammette ambiguità o compromessi di alcun genere per quanto attiene il discorso della vita, dei figli, della famiglia.»
«Dobbiamo farci carico della grande responsabilità di alimentare la cultura della vita e della maternità. Di fronte ad un paese sempre più “denatalizzato” abbiamo la coscienza che non c’è futuro per la nostra Patria e per l’Europa dove maggiore è la crisi della mancanza di figli. Una cultura che passa attraverso una politica anti-abortista e una promozione della maternità, con supporti di ogni genere, sociali, assistenziali, materiali, psicologici, spirituali.»
«Le madri o nel caso delle ragazze-madri non possono mai essere lasciate sole con i loro figli e con i loro drammi, spesso segnati dalla sofferenza per un bambino ammalato o diversamente abile. Il cuore di questo popolo deve saper battere nuovamente per la famiglia numerosa, per i figli che sono dono di Dio e bene per l’umanità in quanto nei bambini c’è il futuro della società, del mondo, della chiesa. Un mondo senza bambini è un mondo destinato a morire in tutti i sensi.»
«Un grazie – ha concluso padre Rungi – a quelle madri che hanno il coraggio di portare avanti la gravidanza anche nelle situazioni più difficili della quotidianità, che non gettano via i loro bambini, non li uccidono, non li abbandonano sul ciglio di una strada o nei cassonetti dei rifiuti, ma vanno avanti con il coraggio delle donne, le uniche capaci di amare davvero il bimbo che portano nel grembo e che seguiranno per tutti i restanti anni della loro vita con lo stesso amore, con la stessa tenerezza, con la stessa capacità di sacrificarsi e donarsi per loro».
Una celebrazione quella di padre Rungi alla Stella Maris sentita ed emozionante, con il momento finale della preghiera per tutte le madri e le famiglie, con la benedizione delle rose, con la consegna di esse alle Suore, alle donne presenti, soprattutto a quelle giovani madri che nella celebrazione di ieri mattina hanno portato con sé i bambini ed hanno partecipato alla Messa con i loro pargoli «la gioia vera di tutti e per tutti», come li ha definiti padre Rungi.
La consegna infine, insieme alla rose, della preghiera in onore della Madonna, la Madre di tutte le madri viventi e defunte. E proprio con un pensiero speciale alle madri morte e a quelle che soffrono o sono abbandonate dai loro figli si è concluso il solenne rito della messa e della cerimonia per la festa delle mamme.