Category: Notizie dalla Provincia

  • Giunta provincia Caserta: ci siamo?

    zinzi
    Mentre da Roma giungono notizie poco confortanti per le nostre tasche,
    il neo-Presidente regionale Stefano Caldoro si era infatti recato a
    Palazzo Chigi per battere cassa a fronte della disastrosa  situazione
    della Sanità campana
    e per tutta risposta gli è stato negato il
    permesso di accedere ai Fondi per le Aree Sottoutilizzate ed egli stesso
    ha avuto modo di commentare che: «Il governo ci ha detto che le regioni
    con il deficit sanitario dovranno aumentare le tasse fino al
    ripianamento del deficit stesso»,

    in provincia di Caserta
    sembrerebbe tornare il sereno nel centrodestra. Dopo il burrascoso avvio
    della nuova amministrazione, l’accordo sull’esecutivo parrebbe quasi
    fatto: «Ormai ci siamo», conferma il presidente on. Domenico Zinzi. Che
    aggiunge: «A breve daremo vita a una giunta politica con i settori
    strategici affidati ad esperti».

    Insomma, un mix di tecnici e
    politici che garantirà quel profilo alto sempre cercato dal numero uno
    dell’ente di corso Trieste.  «Sarà un esecutivo – osserva Zinzi – di
    indubbio spessore, in grado di affrontare e risolvere le questioni più
    urgenti e di gettare le basi per il rilancio del nostro territorio».

    Insomma
    in un campo in cui il condizionale è d’obbligo, questa volta dovremmo
    essere all’epilogo di quel accordo-non-accordo Pdl-Udc che circa tre
    settimane dopo la prima seduta dell’assise di corso Trieste teneva in
    stallo l’Ente Provinciale.

  • 9 maggio: festa della mamma e della maternità

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    Appello al Governo e al Parlamento di padre Antonio P.Rungi, teologo morale, «perché facciano leggi adatte per la difesa della maternità e la protezione delle madri in difficoltà di ogni genere», nel corso della messa e della cerimonia di benedizione delle madri (alle quali è stata consegnata una preghiera e una rosa benedetta) nella chiesa delle Suore di Gesù Redentore presso l’Istituto Stella Maris di Mondragone, nella giornata di ieri nove maggio Festa della Mamma.

    Tutta la celebrazione è stata logicamente incentrata sul tema della maternità, della famiglia e del rispetto dell’etica cattolica relativamente alla morale personale e familiare. «La cultura della maternità e della paternità – ha detto padre Rungi – passa attraverso una coraggiosa azione a difesa della vita, contro l’aborto, contro ogni forma di violenza soprattutto nei confronti della donna. L’etica cattolica non ammette ambiguità o compromessi di alcun genere per quanto attiene il discorso della vita, dei figli, della famiglia.»

    «Dobbiamo farci carico della grande responsabilità di alimentare la cultura della vita e della maternità. Di fronte ad un paese sempre più “denatalizzato” abbiamo la coscienza che non c’è futuro per la nostra Patria e per l’Europa dove maggiore è la crisi della mancanza di figli. Una cultura che passa attraverso una politica anti-abortista e una promozione della maternità, con supporti di ogni genere, sociali, assistenziali, materiali, psicologici, spirituali.»

    «Le madri o nel caso delle ragazze-madri non possono mai essere lasciate sole con i loro figli e con i loro drammi, spesso segnati dalla sofferenza per un bambino ammalato o diversamente abile. Il cuore di questo popolo deve saper battere nuovamente per la famiglia numerosa, per i figli che sono dono di Dio e bene per l’umanità in quanto nei bambini c’è il futuro della società, del mondo, della chiesa. Un mondo senza bambini è un mondo destinato a morire in tutti i sensi.»

    «Un grazie – ha concluso padre Rungi – a quelle madri che hanno il coraggio di portare avanti la gravidanza anche nelle situazioni più difficili della quotidianità, che non gettano via i loro bambini, non li uccidono, non li abbandonano sul ciglio di una strada o nei cassonetti dei rifiuti, ma vanno avanti con il coraggio delle donne, le uniche capaci di amare davvero il bimbo che portano nel grembo e che seguiranno per tutti i restanti anni della loro vita con lo stesso amore, con la stessa tenerezza, con la stessa capacità di sacrificarsi e donarsi per loro».

    Una celebrazione quella di padre Rungi alla Stella Maris sentita ed emozionante, con il momento finale della preghiera per tutte le madri e le famiglie, con la benedizione delle rose, con la consegna di esse alle Suore, alle donne presenti, soprattutto a quelle giovani madri che nella celebrazione di ieri mattina hanno portato con sé i bambini ed hanno partecipato alla Messa con i loro pargoli «la gioia vera di tutti e per tutti», come li ha definiti padre Rungi.

    La consegna infine, insieme alla rose, della preghiera in onore della Madonna, la Madre di tutte le madri viventi e defunte. E proprio con un pensiero speciale alle madri morte e a quelle che soffrono o sono abbandonate dai loro figli si è concluso il solenne rito della messa e della cerimonia per la festa delle mamme.

  • Primo consiglio Provinciale di Caserta, forse!

    zinzi
    Per oggi era (e fino prova contraria rimane) convocato il primo consiglio Provinciale di Caserta.

    Il presidente on. Domenico Zinzi – foto – trova in casa propria, o meglio negli alleati che l’hanno sostenuto, i primi ostacoli della nuova legislatura: “Vogliamo otto assessori e il presidente del consiglio”. È rottura nel centrodestra.

    Già si parla di rottura irrimediabile: ma non scherziamo, riandiamo forse a votare? E poi si sa che, come diceva Otto von Bismarck, «La politica è l’arte del possibile».

    Alla base della rottura la composizione della giunta provinciale. Le posizioni sono distanti, molto distanti, e la contrapposizione è talmente netta che la maggioranza quasi certamente si presenterà spaccata già alla prima seduta del consiglio fissata per stamane alle 10.
     
    Il problema? Ma è quello solito: la spartizione delle poltrone. Sarebbe improponibile fare una legge (l’Italia è il Paese delle leggi) che obbligasse ogni coalizione a presentare al giudizio elettorale non solo il candidato-Presidente ma anche gli aspiranti Assessori (… ma anche dei ministri!), in modo che si possa evitare questo mercanteggiamento degno più di un mercato che di un’Assemblea Istituzionale?

    * * *

    Ora una breve deviazione verso Palazzo Santa Lucia, sede della regione Campania: «Il consiglio regionale è stato convocato per mercoledì 12 maggio prossimo alle 11.30».

    A dare notizia della seduta di insediamento degli eletti, proclamati oggi dall’Ufficio centrale regionale della Corte di Appello di Napoli, è il consigliere “anziano” Luca Colasanto, al quale toccherà dirigere i lavori fino all’elezione del presidente dell’assemblea.

    È possibile che in quella sede il governatore Stefano Caldoro, che dovrà illustrare il programma di governo, decida di presentare la giunta; il condizionale, in ogni caso, è d’obbligo, giacché il regolamento gli concede ulteriori dieci giorni di tempo.

  • Zinzi, la prima riunione del Consiglio Provinciale

    Il presidente della provincia di Caserta, Domenico Zinzi, ha convocato per il prossimo giovedì 29 aprile alle 16,00 e in seconda convocazione venerdì 30 alle 10,00, la prima riunione del Consiglio Provinciale appena eletto nelle consultazioni del 28-29 marzo.

    L’assemblea si riunirà nella sala consiliare dell’Amministrazione Provinciale di Corso Trieste. In questa prima seduta sarà ufficialmente presentata la Giunta, ovvero il Governo Provinciale: tutte le indiscrezioni che al momento circolano, altro non sono che le solite illazioni e si sa che, specie in politica, contano solo i FATTI, e per questi dovremo aspettare fino a venerdì prossimo.

  • Provincia, Domenico Zinzi alla stretta per gli assessori

    Questa settimana sarà decisiva per chiudere i confronti sulla composizione della nuova giunta provinciale che il presidente, Domenico Zinzi, dovrà ufficializzare nel primo Consiglio provinciale. Quest’ultimo sarà convocato a metà settimana e si dovrà svolgere non oltre il due maggio, così come previsto dalla normativa.

    La trattativa si è spostata a Roma e proprio dalla capitale, dove si recherà il presidente eletto a partire da domani, che arriveranno le prime anticipazioni sull’esecutivo. I confronti sono continui tra il presidente e i leader dei partiti che compongono il centrodestra ma restano ancora alcuni nodi da sciogliere, come quelli che ha sollevato il coordinatore provinciale del Pdl, Pasquale Giuliano, e che attengono essenzialmente al numero di assessorati che sarà riconosciuto al Pdl e alla scelta dei nomi. Il tentativo del Pdl è di evitare che Zinzi, nel comporre l’esecutivo, possa rafforzarsi e quindi reclama un peso maggiore, appellandosi al risultato elettorale, dall’altro lato il presidente della Provincia che non vuole rilasciare dichiarazioni per evitare polemiche ma anche per non minare la sua serenità di confronto, ha detto però a chiare lettere che la scelta finale spetterà a lui.

    Il toto assessore quasi sempre prevede gli stessi nomi, come quelli degli ex alleanzini Giorgio Magliocca, Raffaele Ambrosca e Marco Cerreto, il sindaco di Aversa, Domenico Ciaramella, Amedeo Baldascino, l’ex consigliere regionale Giuseppe Sagliocco e il sindaco di Alvignano, Angelo Di Costanzo, tutti in quota Pdl. È considerato quasi certo l’ingresso di Gianni Mancino dell’Udc. Anche dai cespugli del centrodestra sono arrivate a Zinzi le richieste di assessorato, tra questi ci sono l’Udeur e il Nuovo Psi. 

    Resta da verificare quanti saranno i gruppi. La prima ipotesi riferiva che sarebbero stati tre: Pdl, Udc ed Udeur. Nel Pdl potrebbero confluire anche i due consiglieri eletti nella lista del Nuovo Psi, Pietro Riello e Nicola Marino, un’ipotesi quest’ultima non confermata dai diretti interessati che invece ipotizzano la costituzione di un gruppo distinto.

  • Omaggio a Fryderyk Chopin “…quando la musica diventa poesia”

    Frederic_Chopin

    Pastorano – Per il prossimo 18 Aprile, a Pastorano (CE), Centro Sociale “Paolo Borsellino”, nell’ambito della manifestazione “Expo Libri” 2010, organizzata dall’Associazione Unità dei Popoli, la prof.ssa Vincenzina Palmesano, in occasione del bicentenario della nascita di Fryderyk Chopin, avvenuta a Żelazowa Wola il 1º marzo 1810, presenta il progetto Omaggio a Fryderyk Chopin “…quando la musica diventa poesia”, nato dalla collaborazione con l’attore Nicola Bonaccio. 

    Il progetto è un recital veramente originale nella sua struttura; articolando momenti narrativi e momenti musicali, questi confluiscono in una forte azione scenica in cui la musica, momento centrale della rappresentazione, cerca di mettere a fuoco la difficile personalità del famoso musicista polacco nell’atto del continuo lavoro di scrutare se stesso, in maniera talvolta lucidamente drammatica e talvolta sentimentalmente morbosa.

    Le celebri pagine in programma, tratte da Notturni, Preludi Valzer, Scherzi, Polacche e Mazurke, offrono a chi ascolta lo spunto per ripercorrere alcuni dei momenti più importanti della vita e dello straordinario successo di Chopin che il poeta Haine racchiude in queste parole: “I diversi influssi di tre nazioni si sono fusi in Chopin, in qualcosa di unico ed eccezionale: Egli ha assimilato le qualità migliori che caratterizzano i tre popoli: la Polonia gli ha dato lo spirito cavalleresco e quel velo di tristezza frutto di dolori secolari; la Francia, il suo fascino, la sua grazia; la Germania, la sua sognante profondità. E’ un musicista-poeta e niente è paragonabile alla gioia che ci procura quando improvvisa al piano.”.

    CONCERTO

    OMAGGIO A FRYDERIK CHOPIN
    “… quando la musica diventa poesia”

    Pianista: Vincenzina Palmesano
    Attore: Nicola Bonaccio

    PROGRAMMA

    Valzer op. 69 n.1 Notturno op. 27 n. 2
    Valzer op. 34 n.1 Mazurka op. 33 n. 2

    Berceuce op. 57 Ballata op. 52 n. 4

    Studio op.10 n.12 Scherzo op. 31 n. 2
    Preludi (scelti) op. 28 Polacca op. 53

    Il recital, che vuole essere un omaggio al “poeta del pianoforte” nel bicentenario della nascita, non segue i canoni classici del recital pianistico. Esso, infatti, è concepito come una “pièce” teatrale che, attraverso la figura di Chopin, interpretata da Nicola Bonaccio, ripercorre i momenti significativi della sua vita. Per questo motivo il programma viene articolato secondo esigenze drammaturgiche. I testi nascono dalla ricerca e dalla elaborazione di documenti, anche autobiografici, pagine letterarie e testi poetici dell’epoca in cui visse, il Romanticismo, e di cui fu uno spirito eletto.

     

  • Composizione Consiglio Provinciale

    Dopo le consultazione del 28/29 Aprile,
    il governo della Provicia di
    Caserta, risulta così composto:

    25 consiglieri alla maggioranza
    così distribuiti:

    9 consiglieri Pdl(Filippo Mazzarella, Nicola
    Garofalo, Gabriele Piatto, Giancarlo Della Cioppa, Stefano Giaquinto,
    Gian Paolo Dello Vicario, Francesco Zaccariello, Giovanni Schiappa,
    Antonio Magliulo),
    5 consiglieri Udc(Luigi Menditto, Emilio Nuzzo,
    Eugenio Di Santo, Giuseppe Rocco, Giovanni Robbio),
    2 consiglieri
    Udeur(Sebastiano Ferraro, Angelo Brancaccio),
    2 consiglieri Lista
    Zinzi(Angelo Piccolo, Giuseppe Mariniello),
    2 consiglieri Nuovo
    Psi(Pietro Riello, Nicola Marino),
    1 consiglieri Mpa(Nazzaro
    Pagano),
    1 consiglieri Liberal(Raffaele De Marco),
    1 consiglieri
    Adc(Giuseppe Fusco),
    1 consiglieri Vento di Centro(Salvatore
    Falco),
    1 consiglieri Noi Sud(Francesco Bortone).