Ospedale San Rocco, possibile anche il licenziamento

Gravi conseguenze rischia di avere lo scandalo-assenteismo scoppiato nei giorni scorsi all’ospedale SAN ROCCO di Sessa Aurunca, e lo si capisce leggendo la presa di posizione del direttore generale dell’ASL – CE2 dott. Mario De Biasio nella deliberazione pubblicata il 10 aprile riguardante la possibile attivazione procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti del Presidio Ospedaliero di Sessa Aurunca.

 

RILEVATA l’estrema gravità dei capi di imputazione che evidenziano sinanche una solidale ed organizzata attività criminosa posta in essere dagli indagati ai danni dell’Azienda e, più in generale, dell’ordine pubblico quale insieme di principi fondamentali, anche di natura etica, su cui si fonda l’ordinamento giuridico;

 

1) di deferire all’Ufficio Procedimenti Disciplinari i dipendenti di cui alla nota di informativa del P.M. richiamata in premessa, che verrà allo stesso debitamente trasmessa;

2) di palesare l’intento di questa Amministrazione affinché trovi applicazione la più grave sanzione disciplinare del licenziamento, in considerazione della gravità dei fatti ascritti agli interessati, oltre che del danno d’immagine subito dall’Azienda;

3) procedere al sequestro preventivo diretto delle somme di danaro nella disponibilità degli indagati come dal procedimento de quo

 

Normalità… è questo che traspare da tali parole, ma purtroppo ci sembra uno di quei pannicelli caldi con cui si cerca di tamponare una disastrosa situazione dell’intera (o quasi) sanità campana in generale e casertana in particolare, in pratica, per usare una terminologia medica, un palliativo insomma che poco risolve.

 

One thought on “Ospedale San Rocco, possibile anche il licenziamento

  1. Anonymous

    L’indagine della Procura di S. Maria C.V. sul comportamento di alcuni dipendenti dell’Ospedale di Sessa Aurunca è già una sentenza di condanna?
    Ci sono già gli estremi per i provvedimenti disciplinari richiesti, anche gravi come il licenziamento? Questo non lo so. Non ho letto le carte e trovo sempre oltremodo avventuroso azzardare giudizi che competono ad altri.
    C’è un punto però che, come utente e come cittadino, mi interessa approfondire.
    Mi pareva di aver capito che la stessa indagine o una sua appendice avrebbe fatto emergere anche la carenza di requisiti strutturali ed amministrativi dell’Ospedale di Sessa, o di parti di esso.
    Fatto quest’ultimo difficilmente addebitabile ai presunti “furbetti” del cartellino.
    Il Direttore Generale dell’ASL nella delibera che citate nulla dice in proposito.
    E’ un problema già risolto? I sequestri di cui qualche blog parla sono stati già annullati?
    Quali provvedimenti saranno presi per questo capitolo dell’indagine sull’Ospedale? E nei confronti di chi? Il Direttore dell’ASL di Caserta non avrebbe il dovere di fare chiarezza anche su ciò?
    Se oggi ci ricoveriamo nell’ospedale di Sessa siamo ospiti di una struttura ospedaliera con spazi ancora sottoposti a sequestro perchè non adeguati? E soprattutto come è possibile che ciò avvenga nonostante che gran parte del bilancio totale della Regione Campania è impegnato sulla voce “Sanità”?
    Per quello che spendiamo dovremmo avere servizi di prim’ordine in tutte le strutture e non locali fatiscenti o addirittura non a norma.
    Il pesce grande mangia il pesce il pesce piccolo ed è sempre vero. E forse è questo il vero significato della delibera del Responsabile dell’ASL di Caserta che commentiamo.
    Ma non credo che stavolta, rispetto a quanto è emerso ma anche e soprattutto rispetto a quanto è di nostra diretta conoscenza della situazione generale in cui versa la struttura ospedaliera di Sessa, la partita si possa chiudere così. Perché ci sono gocce che fanno traboccare i vasi e l’indagine in corso è proprio una di quella.
    Il Direttore Generale dell’ASL proprio per la delibera che ha assunto dovrebbe, coerentemente, RASSEGNARE LE SUE DIMISSIONI dai vertici dell’ASL provinciale.
    L’OSPEDALE DI SESSA HA BISOGNO DI UNA RADICALE RISTRUTTURAZIONE E RIORGANIZZAZIONE.
    Se la Regione Campania non ha in programma questo obiettivo, con progetti chiari e seri, L’OSPEDALE VA CHIUSO, così come vanno chiusi tutti gli ospedali che versano nelle stesse condizioni.
    E su questo si devono esprimere i politici locali e regionali, di maggioranza e di minoranza.
    Poi noi quando saremo chiamati a votare ci esprimeremo anche in proposito.
    Il silenzio assordante dei politici locali che avrebbero dovuto garantire l’organizzazione di una sanità adeguata ai tempi che viviamo ed alle risorse che investiamo … francamente irrita.

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