Provincia di Caserta: per ora niente deleghe

Ulteriore riprova dell’ “attaccamento alla poltrona” del politico, o meglio di certa politica: c’è inquietudine mista a insofferenza fra i 16 consiglieri provinciali di Terra di Lavoro che forse solo oggi cominciano a rendersi conto seriamente del fatto che la riforma e la riduzione delle Amministrazioni Provinciali ad enti derivati di secondo livello li ridimensiona fortemente tanto da perpetuare i dubbi sulla loro reale necessità..

I giorni passano, le deleghe non arrivano (unico vero interesse del “poltronista di professione”) e giù a lamentarsi del troppo potere concentrato quasi esclusivamente nelle mani di quattro persone: ovviamente lo stesso Angelo Di Costanzo, Angelica Pizzuti, Riccardo Ventre, ex Presidente ma vero e proprio Padre Nobile di questo Ente, e il dirigente Antonino Del Prete, negli anni scorsi già braccio destro del Di Costanzo Assessore ai Lavori Pubblici e probabilmente vero braccio esecutivo di questa sorta di quadrumvirato.

Insomma dopo essersi resi dell’impossibilità di sfiduciare il Presidente, dopo le ispezioni della Guardia di Finanza nell’ufficio del vicepresidente Pasquale De Lucia, unica carica sinora assegnata e figlia dell’appoggio elettorale garantito al presidente Di Costanzo nelle “elezioni” del 10 maggio, abbiamo messo tra virgolette il termine elezioni perché il corpo elettorale fu formato nell’occasione dai soli Sindaci e Consiglieri Comunali del territorio provinciale per un totale di circa 1500 persone, i Consiglieri ancora sperano nella promessa fatta ad ognuno di loro di attribuire delle deleghe…

È proprio vero spes ultima dea, anche al di là della più elementare opportunità!

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