L’assordante silenzio nei palazzi della politica carinolese è solo apparente: se il sindaco Antonio Russo svolge normalmente la sua quotidiana attività di amministratore, in realtà si muove, sottotraccia e silenziosamente come il magma di un vulcano che inesorabile procede, alla ricerca di una Maggioranza che possa sostenerlo e permettergli di arrivare alla fine naturale della legislatura, arrivarvi poco placidamente d’accordo ma almeno doverosamente, quel dovere che a Carinola spesso viene messo sotto i tacchi dai politici locali.
A quanto parrebbe il Sindaco guarda tra gli oppositori, o meglio tra gli ex compagni di SìAmo Carinola estromessi dalla Giunta, Giacca-Di Maio, e dalla Maggioranza, Nardelli, che originariamente lo appoggiavano come da mandato popolare, e addirittura guarda all’ex antagonista per la poltrona di Primo Cittadino alle Elezioni del 2016, Franco Di Biasio. Se questo ennesimo inciucio, che francamente griderebbe vendetta agli occhi degli dei e susciterebbe ancor di più ripugnanza in una politica, pardon in politici, che fanno e dicono tutto e il contrario di tutto, se dicevamo questo inciucio dovesse riuscire avremmo il solito rimpasto di poltrone in Giunta, quella Giunta che ormai più che a una minestra riscaldata somiglia sempre più a una brodaglia scaduta da tempo, e un nuovo patto nell’abusato nome della RESPONSABILITÀ e alle spalle di Carinola.
Noi, nel nostro piccolo, dissentiamo da quanto dice Pasquale Di Biasio e che cioè il Sindaco dovrebbe dimettersi subito, posizione questa che abbiamo letto su un altro blog, invece speriamo proprio che Antonio Russo rimanga in sella, e non perché siamo particolarmente tifosi dell’attuale Fascia Tricolore, ottima persona ribadiamo ma non si è certo dimostrato il miglior amministratore per Carinola, ma perché tifiamo per Carinola e il nostro Comune non merita un nuovo Commissariamento, a questo porterebbe tale atto di remissione del mandato, e inoltre speriamo con tutte le nostre forze che questo modo di fare, di trattare le istituzioni come degli autoscontri da cui salire e scendere a seconda della convenienza, venga sonoramente e definitivamente battuto alle urne la Primavera prossima.
Ma per fare ciò, permettere cioè a Russo di rimanere in sella, c’è bisogno di voti, quei voti che gli consentirebbero di superare l’ostacolo “Bilancio”. E dove reperirli questi voti?
Ecco la nostra proposta: non sarebbe un atto altamente disinteressato e ammirevole se i quattro, Marrese, Nicolò, Tuozzi e Sorvillo, che hanno ritirato il loro appoggio a Russo prendendo le distanze dalla Maggioranza, tornassero sui propri passi e salvassero Russo dalle dimissioni e quindi Carinola da un Commissariamento breve ma comunque doloroso? Ma dovrebbero farlo in nome di quella concreta responsabilità che dovrebbe essere anche disinteressata, e quindi senza alcuna richiesta di reintegro nelle cariche abbandonate per dimissioni o revocate.
A che pro? Si salverebbe il salvabile, si arriverebbe ad un ridimensionamento politico di Antonio Russo, ormai è inutile ribadire che lui stesso ad essersi “politicamente suicidato”, tipo Salvini al Papeete di Milano Marittima, e infine, cosa non secondaria, si restituirebbe un po’ di dignità e trasparenza alla politica e ai politici carinolesi, e Dio solo se ce n’è bisogno!
Marrese, Nicolò, Tuozzi e Sorvillo siate responsabili dunque, ma non come Razzi e Scilipoti che per salvare Berlusconi sembra abbiano ricevuto qualcosa in cambio, ma siate responsabili in maniera disinteressata!










