Tag: Associazione Culturale Matilde Serao

  • Comitato ministeriale pro Matilde Serao

    Comitato ministeriale pro Matilde Serao

    Stamattina 6 maggio, alle 11.30, presso l’Archivio di Stato di Caserta, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del comitato istituito lo scorso 11 marzo con decreto del ministro della Cultura Alessandro Giuli per celebrare adeguatamente il centenario della morte di Matilde Serao, la scrittrice di origine greco-carinolese morì il 25 luglio o 1927, comitato presieduto dal prof. Michele Lanna e che vede quali componenti i professori Giovanna Palermo, Pasquale Peluso, Raffaella Perrella e la professoressa e giornalista specializzata del settore Nadia Verdile, spesso presente a Carinola a fianco dell’Associazione Matilde Serao e che a ” ‘a Signora” ha dedicato uno dei suoi libri della collana “Italiane”.

    Il Comitato Nazionale si propone di contribuire a collocare la figura di Matilde Serao in una posizione più consona e cioè al centro del dibattito nazionale, lei che è stata la prima femminista della storia, una che badava alle cose concrete, e non agli slogan e agli striscioni, e che infatti si è battuta per il superamento degli stereotipi di genere in auge nella società civile in cui viveva che imponevano un ruolo marginale per la donna; inutile parlare poi di imprenditorialità al femminile visto che le donne erano talmente ai margini di questo mondo da non poter nemmeno firmare contratti e costituire impresa.

    Durante la conferenza stampa sono stati mostrati documenti che riguardano la famiglia di origine di Matilde Serao, cosa che d’altronde Fortunata Manzi, la direttrice dell’Archivio, ha ben evidenziato.

    Il presidente del Comitato, Michele Lanna, ha sottolineato come la lodevole attività dell’Archivio abbia consentito di recuperare la “memoria” della grande giornalista, una dedizione non certo fine a se stessa ma che consentirà di risvegliare coscienze spesso sopite visto che la vita di Donna Matilde è stata  caratterizzata da battaglie civili e non solo, memorabile lo scontro con il governo di Agostino Depretis che intendeva sventrare Napoli per “curarla” dal colera, che hanno contribuito ad esaltare lo spessore della donna contribuendo in maniera decisiva a quel femminismo ante litteram di cui parlavamo poc’anzi.

    A tal proposito appassionato è stato l’intervento di Nadia Verdile, del resto non ci aspettavamo altro, che oltre a coordinare i lavori, ha evidenziato come il “femminismo” della Serao non era solo teoria, ma le doti di empatia profonda verso il sesso cosiddetto debole ebbero a dimostrarsi anche quando la giovane amante del marito, Gabrielle Bessard, presentatasi d’improvviso sulla soglia dell’abitazione dei coniugi Scarfoglio, dopo aver amorevolmente consegnato a Donna Matilde il frutto del suo rapporto con il marito Edoardo, si sparò spirando dopo sei giorni di atroci sofferenze. Ebbene donna Matilde, dopo aver vegliato la madre morente in ospedale, quella neonata la allevò con amore e dedizione imponendole il nome della madre Paolina, pur costituendo la prova tangibile e il frutto del tradimento del marito con il quale però da quel momento interruppe ogni rapporto.

    Antonio Corribolo, presidente di quell’”Associazione Culturale Matilde Serao” che su mandato del comune di Carinola organizza l’omonimo Premio Giornalistico, nel suo  intervento ha evidenziato come l’attività dell’Associazione abbia l’intento di conservare la memoria dell’illustre concittadina con l’auspicio di saldare almeno in parte il debito di riconoscenza che la nostra comunità ha nei confronti della grande giornalista e che il “premio Matilde Serao” ha ottenuto negli anni scorsi l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica ed ha visto, quale ultima premiata per l’anno 2024, la prestigiosa giornalista Maria Latella.

    Infine a conclusione della conferenza i saluti della prima cittadina di Carinola, Giuseppina Di Biasio, che ha osservato come l’istituendo Comitato ben si integri con le attività del Premio, ormai ventennale, che si svolge a Carinola e che individua e premia annualmente una giornalista che si è distinta, a livello nazionale, per la carriera nonché per le indiscusse qualità professionali, in sintonia con il pensiero della grande scrittrice, cosa che sottolinea al meglio l’importanza di Matilde Serao per la comunità carinolese.

    Auguri al Comitato: siamo certi che la diffusione del messaggio seraiano si dimostri sempre più attuale.

  • Maria Latella vince il Premio Serao 2024

    Maria Latella vince il Premio Serao 2024

    Albo d’oro
  • Battistini/Fagnani, una coppia per il “Serao” 2023

    Battistini/Fagnani, una coppia per il “Serao” 2023

    Stefania Battistini e Francesca Fagnani sono le vincitrici del Premio giornalistico Matilde Serao 2023. È un’edizione particolare questa, è l’edizione del ventennale e pertanto si è decisa una doppia premiazione, così come nel 2003 quando le giornaliste Carmen Lasorella e Natalia Aspesi inaugurarono nel migliore dei modi la collana di perle che nel nome della ellenico-carinolese-napoletana Matilde Serao aggiunge oggi due gioielli come la Battistini e la Fagnani.

    Sezione Esteri – Stefania Battistini «gli occhi e la voce del TG1 fra le macerie e le sofferenze delle città ucraine sotto i bombardamenti russi» (come dice Lidia Luberto sull’edizione odierna de Il Mattino) è nata a Milano il 16 aprile 1977. Laureata in Scienze della Comunicazione. Inviata già in Kurdistan e Siria, è attualmente in Ucraina per raccontare la difficile situazione della popolazione. Recentemente le è stato assegnato il Premio conferito dal presidente Volodymyr Zelensky “Per un significativo contributo personale al rafforzamento della cooperazione interstatale, al sostegno della sovranità statale e all’integrità territoriale dell’Ucraina, alla divulgazione dello Stato ucraino nel mondo”.

    Sezione Costume e Società – Francesca Fagnani «un’acuta e originale indagatrice dei sentimenti anche più reconditi di uomini e donne delle istituzioni, dello spettacolo, della cultura» (a parlare è ancora Lidia Luberto che con Antonio Corribolo, presidente dell’Associazione Matilde Serao, organizza il Premio insieme a Il Mattino). Nata a Roma il 25 novembre 1976, laureata alla “Sapienza” in Lettere moderne con dottorato in filologia dantesca, è stata testimone diretta dell’attentato alle Torri Gemelle di New York. Ha collaborato con Giovanni Minoli e Michele Santoro. Ha scritto per La Repubblica sulla criminalità organizzata, e dal 2018 è conduttrice e autrice della trasmissione Belve, uno dei programmi più seguiti di Rai 2. È stata co-conduttrice di una serata di Sanremo 2023 con Amadeus.

    La cerimonia di consegna del Premio, i cui dettagli saranno definiti in seguito, ci sarà martedì 27 giugno nell’accogliente scenario di Piazza Vescovado di Carinola di fronte all’ex chiesa cattedrale.

    Albo d’oro

  • Poste Italiane: Premio speciale Matilde Serao

    Poste Italiane: Premio speciale Matilde Serao

    In occasione dei 160 anni dalla nascita dell’azienda è stato assegnato il Premio speciale Matilde Serao per il giornalismo da parte di Poste Italiane. Il riconoscimento è nato per ricordare il legame tra Poste Italiane e Matilde Serao, giornalista e scrittrice napoletana, prima donna a fondare un quotidiano, Il Mattino di Napoli, di cui fu anche direttrice, in giovanissima età, infatti, prima di dedicarsi alla professione giornalistica, Matilde Serao lavorò per tre anni come ausiliaria alla sala telegrafi di Palazzo Orsini di Gravina, all’epoca sede dell’ufficio centrale delle Regie Poste di Napoli. Esperienza che ha raccontato nella novella Telegrafi dello Stato.

    Nella cerimonia svoltasi nello storico palazzo delle Poste di piazza San Silvestro a Roma, nella sala Matilde Serao, il Premio Speciale è stato consegnato dalla presidente di Poste Italiane Maria Bianca Farina e dal condirettore generale Giuseppe Lasco, a Lucia Annunziata, Natalia Aspesi, Bianca Berlinguer, Giovanna Botteri, Rosaria Capacchione, Adriana Cerretelli, Titta Fiore, Lucia Goracci, Carmen Lasorella, Myrta Merlino, Tiziana Panella, Agnese Pini, Fiorenza Sarzanini, Barbara Stefanelli, Donatella Trotta, Sarah Varetto e Daniela Vergara, in pratica le vincitrici delle quindici edizioni del Premio Giornalistico Matilde Serao che annualmente si svolge a Carinola organizzato dall’omonima Associazione.

    «Poste Italiane – ha commentato Giuseppe Lasco, più volte a Carinola in occasione del Premio e che ci ha tenuto a ringraziare il nostro Comune per quanto fatto nel nome di Matilde Serao – è stata la prima azienda in Italia ad aprire le porte all’occupazione femminile, tanto da diventare con gli anni l’azienda “rosa” per eccellenza. Più del 50% dei dipendenti è donna e moltissime di loro occupano posizioni apicali o manageriali. Il Premio Speciale e la sala intitolata a Matilde Serao sono l’omaggio dell’azienda a una donna intraprendente ed emancipata, coraggiosa nel suo lavoro giornalistico e sempre in prima fila nella affermazione dei diritti».

    Dei vertici di Poste Italiane abbiamo già detto, erano presenti inoltre anche i direttori de Il Mattino, Francesco De Core, e de Il Messaggero, Massimo Martinelli, ma ci preme ricordare che oltre ad Antonio Corribolo, presidente dell’Associazione Culturale cui accennavamo e organizzatore del Premio carinolese, e Lidia Luberto, giornalista de Il Mattino e organizzatrice anch’ella del Premio nostrano, era presente anche la sindaca Giusi Di Biasio l’assessora alla Cultura Maria Sorvillo in rappresentanza del nostro Comune vera culla del Premio Giornalistico Matilde Serao.

  • Tagadà a Carinola

    Tagadà a Carinola

    Si è tenuta presso la sala al primo piano di Palazzo Novelli, come programmato, la consegna del Premio Giornalistico Matilde Serao. Appuntamento fisso della vita culturale del nostro Comune. Quest’anno il premio è andato dott.ssa Tiziana Panella, giornalista e conduttrice televisiva del programma che ogni giorno va in onda su LA7 nel primo pomeriggio.

    Che possiamo dire di Tiziana Panella? Solo cose buone. Innanzitutto è una nostra conterranea, essendo di Caserta e avendo qui vissuto molti anni della sua vita. Al suo attivo numerosi impegni, anche istituzionali, che ne hanno affinato la capacità di confrontarsi e di sviluppare trasmissioni sempre interessanti. Durante la pandemia è stata senza dubbio una delle protagoniste indiscusse del panorama informativo. È riuscita a fare nel modo giusto servizio pubblico pur lavorando in un televisione commerciale (LA7).

    Meritatissimo il suo premio.

    Peccato che il clima nella sala era torrido ed insopportabile. Rilanciamo l’idea circolata anche tra gli stessi organizzatori di evitare in futuro di programmare l’evento in piena Estate se non è possibile provvedere ad una “cristiana” climatizzazione della sala, anche se purtroppo causa le tante emergenze internazionali era oltremodo difficile far collinare le diverse esigenze organizzative e redazionali in genere, come non pensare alla guerra e al cambio redazionale ai vertici de Il Mattino, e spingersi in Estate avanzata è stato praticamente un obbligo bell’e buono. Un evento culturale non può trasformarsi in una sauna, cosa che, ahinoi, si è verificata: il clima inadeguato rischia di penalizzare i pur interessantissimi contenuti dell’evento e quasi mortifica la scaletta degli interventi.

    Tante le cose e i temi messi in campo che meriterebbero un serio approfondimento e queste occasioni servono anche a questo. Ad esempio, nel nome di Matilde Serao, cittadina illustre del nostro Comune, Carinola potrebbe trovare l’occasione per un possibile rilancio così come era nelle intenzioni dell’amministrazione comunale che ha istituito il Premio, amministrazione dell’epoca (era il 2001) guidata dal papà dell’attuale sindaca Giuseppina De Biasio, così come ha ricordato qualcuno dei relatori intervenuti. E su questo versante troppo poco è stato fatto.

    Non è il caso di dilungarsi oltre, ma un’ultima notazione è d’obbligo. Come risultava più che evidente guardando al tavolo dei relatori: a Carinola il soffitto di cristallo è saltato. Le donne partecipano alla vita politica senza essere relegate a ruoli marginali e subalterni. Il “Sindaco”, Giuseppina Di Biasio, è donna, così come anche l’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Maria Sorvillo.E ciò non è accaduto per effetto del tagadà della Panella, ma per volontà dei cittadini carinolesi.

    Albo d’oro del Premio
  • Natale ’21 – Omaggio a Matilde Serao

    Natale ’21 – Omaggio a Matilde Serao

    Nell’ambito degli eventi che l’Amministrazione del Comune ha previsto per questo Natale 2021, sabato 11 dicembre, alle 18.30, si terrà presso la chiesa dell’Annunziata di Carinola una serata in omaggio di Matilde Serao. Vi saranno i saluti istituzionali di Giuseppina Di Biasio, sindaca di Carinola, Maria Sorvillo, assessore alla Cultura del comune di Carinola, e Giuliana Marrese, presidentessa dell’APS-Pro Loco Carinola.

    Ad introdurre la serata sarà Antonio Corribolo, presidente dell’Associazione Culturale Matilde Serao di Carinola, e arricchiranno l’evento alcune letture scelte dall’ampia produzione letteraria della scrittrice giornalista italo-greca dalle origini carinolesi, la prima donna italiana a fondare un quotidiano. Le letture saranno a cura della prof. Piera De Cesare di Caserta e del prof. Donato Iannotta di Casale di Carinola.

    A moderare la serie degli interventi sarà la giornalista Lidia Luberto, de Il Mattino.

    Ricordiamo che la serie di eventi previsti per questo Natale 2021, serie di manifestazioni dal titolo Aria di Natale, culminerà con l’Epifania Party del 6 gennaio 2022 in piazza Monumento a Casale di Carinola, organizzato in collaborazione con l’APS-Pro Loco Carinola, e che vedrà animazione con musica e artisti di strada.

    Locandina con programma della serata
  • “Premio Serao” 2021: consegna ad Agnese Pini

    “Premio Serao” 2021: consegna ad Agnese Pini

    Mercoledì 21 luglio, alle ore 18.30, consegna del Premio Giornalistico Matilde Serao 2021 che quest’anno è stato assegnato ad Agnese Pini, direttrice del quotidiano fiorentino La Nazione dal primo agosto del 2019, dopo esserne stata prima vice capocronista. Nata a Carrara il 5 marzo del 1985, Agnese Pini è la prima donna in 160 di storia del giornale a ricoprire questo incarico e, altro piccolo ma sicuramente meno importante record, si tratta della più giovane vincitrice dell’ormai ventennale storia del Premio.

    Laureata in Lettere con lode all’Università di Pisa, a soli 21 anni aveva cominciato a collaborare col giornale fiorentino, rimase impressionata, a soli 16 anni dagli attentati dell’11 settembre alle Torri Gemelle di New York. Fu in quell’occasione che lesse avidamente gli articoli scritti a commento di quella tragedia da Tiziano Terzani, Dacia Maraini, vincitrice del Premio Letterario Matilde Serao nel 2019, e Oriana Fallaci, altra grande del giornalismo italiano che ci ha lasciato nel 2006 cui sarebbe bello assegnare un “Premio Serao ad honorem” alla memoria.

    Interessanti, perché improntate alla concretezza, i suoi pensieri sulle donne, il cosiddetto “sesso debole”, ma solo i maschilisti più accesi sono convinti che sia così, punto di contatto con Matilde Serao femminista ante litteram ma ci piace pensare animata dallo stesso realismo:

    Le donne sono diverse dagli uomini. Purtroppo, però, hanno pochi modelli a cui ispirarsi, il panorama è assai ristretto. Certo non sono punti di riferimento gli stereotipi che circolano, veicolati da un immaginario maschile: tacchi, tailleur, modi bruschi e aggressivi, in una sorta di donne mascolinizzate che non appartengono al nostro modo di essere. Ognuna di noi deve sapersi forgiare, riempiendo di significato il ruolo secondo la propria personalità

    Istituito dal Comune di Carinola, la cittadina di cui era originario il padre di Matilde Serao, Francesco, e dove lei stessa visse alcuni anni, il Premio viene attribuito ogni anno a giornaliste che si siano distinte nel proprio lavoro. La cerimonia di consegna quest’anno si terrà, in rispetto delle normative anti-Covid, all’aperto in piazza Vescovado, e non nel tradizionale Salone di palazzo Novelli.

    Presenzieranno diverse autorità, la Commissaria Prefettizia Stella Fracassi in rappresentanza del comune di Carinola, il dottor Raffaele Ruberto Prefetto di Caserta, i patrocinatori del Premio Giuseppe Lasco, Condirettore di Poste Italiane, e Federico Monga, direttore de «Il Mattino», il giornale fondato dalla stessa Serao e dal marito Eduardo Scarfoglio, insieme agli anfitrioni Antonio Corribolo, presidente dell’Associazione Culturale Matilde Serao di Carinola, e Lidia Luberto, giornalista de Il Mattino e cofondatrice del Premio insieme allo stesso Corribolo.

  • Agnese Pini vince il “Serao” 2021

    Agnese Pini vince il “Serao” 2021

    È Agnese Pini, direttrice del quotidiano fiorentino La Nazione, la vincitrice dell’edizione 2021 del Premio giornalistico «Matilde Serao». Lo ha deciso la giuria presieduta da Federico Monga, direttore de «Il Mattino», il giornale fondato dalla stessa Serao e dal marito Eduardo Scarfoglio, che patrocina, con Poste Italiane, l’iniziativa. Nata a Carrara il 5 marzo del 1985, la più giovane vincitrice della storia del Premio, Agnese Pini dal primo agosto del 2019 è direttrice del quotidiano fiorentino La Nazione, prima donna in 160 di storia del giornale a ricoprire questo incarico.

    Laureata in Lettere con lode all’Università di Pisa, a soli 21 anni aveva cominciato a collaborare col giornale fiorentino. Così ricorda l’inizio della sua passione

    Avevo 16 anni quando accaddero gli attentati dell’11 settembre. Restai molto colpita dai tanti articoli delle grandi firme che sul Corriere della Sera scrissero articoli appassionati: ricordo i pezzi di Fallaci, Terzani, Maraini. Mi fecero desiderare di seguire quella strada e di informarmi per davvero; di diventare io stessa testimone. Andavo ancora al liceo e fui così colpita da quegli avvenimenti che mi presentai alla redazione di Carrara de La Nazione con un piccolo articolo sui fatti. Mi guardarono con un po’ d’ironica tenerezza: “Va a scuola”, mi invitarono. Avevano ragione. Cultura e passione sono le chiavi di volta di questo bellissimo, pesantissimo lavoro. Non ci si improvvisa senza avere strumenti culturali ed esempi

    Dopo aver frequentato la Scuola di giornalismo Walter Tobagi di Milano, Agnese Pini si è occupata di cronaca nera e giudiziaria per Il Giorno e ha collaborato con l’agenzia Ansa, con Il Gruppo editoriale L’Espresso e con Mondadori. Tornata nel 2016 alla Nazione, edizione di Siena, come vice caposervizio, l’anno successivo è passata alla redazione fiorentina, prima come vice capocronista e poi come vicedirettrice del quotidiano, fino a quando, nel 2019, ne ha assunto la direzione.

    Le donne sono diverse dagli uomini. Purtroppo, però, hanno pochi modelli a cui ispirarsi, il panorama è assai ristretto. Certo non sono punti di riferimento gli stereotipi che circolano, veicolati da un immaginario maschile: tacchi, tailleur, modi bruschi e aggressivi, in una sorta di donne mascolinizzate che non appartengono al nostro modo di essere. Ognuna di noi deve sapersi forgiare, riempiendo di significato il ruolo secondo la propria personalità

    Istituito dal Comune di Carinola, la cittadina di cui era originario il padre di Matilde Serao, Francesco, e dove lei stessa visse alcuni anni, il Premio viene attribuito ogni anno a giornaliste che si siano distinte nel proprio lavoro. La cerimonia di consegna del premio, i cui dettagli saranno da definire, si terrà, come da tradizione a Carinola, il 21 luglio e quest’anno, in rispetto delle normative anti-Covid, si terrà all’aperto in piazza Vescovado, alle ore 19.00. 

    Albo d’oro Premio Giornalistico Matilde Serao
  • Premio letterario Matilde Serao 2021 a Igiaba Scego

    Premio letterario Matilde Serao 2021 a Igiaba Scego

    Pubblicato su Il Mattino di Napoli l’annuncio riguardante il premio letterario Matilde Serao 2021. In un’Italia che cerca di ripartire e tornare un po’ alla volta alla normalità, dopo un anno di pausa, riparte anche la cultura con il Premio intitolato alla co-fondatrice (nel 1892, con il primo marito Edoardo Scarfoglio) della testata napoletana, promosso dal quotidiano stesso sulla scia del Premio Giornalistico organizzato dalla carinolese Associazione Culturale a Matilde Serao dedicata.

    Il premio, che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e si terrà il 28 maggio alle 16.30 in streaming dalla Sala Tiziano del Museo di Capodimonte di Napoli, è stato assegnato alla scrittrice Igiaba Scego. Il riconoscimento segnala autrici il cui valore e la cui traiettoria contemporanea echeggiano l’impegno letterario di Matilde Serao: pioniera nel campo della scrittura e della comunicazione al femminile, donna di talento, imprenditrice ante litteram, di origini italo-greca, per metà carinolese, e napoletana d’adozione.

    Matilde Serao è sempre stata sensibile alla diffusione di una cultura dalla parte delle donne, dell’infanzia e dei più poveri, la parte più indifesa della società, e questo non solo attraverso i giornali su cui scriveva e non solo i sette da lei fondati e diretti, memorabile e potente fu la sua difesa dei “bassi” di Napoli, i quartieri e i suoi abitanti, che il Governo voleva radere al suolo per favorire un processo di rinascita del cosiddetto “Ventre di Napoli” (non a caso queste parole diedero il titolo al suo romanzo, che poi tanto romanzo non era, forse più famoso).

    È nel solco della ferace attività della Serao che s’inserisce l’esperienza di Igiaba Scego

    nata in Italia, il 20 marzo del 1974, da una famiglia di origini somale. Dopo la laurea in Letterature straniere presso la Sapienza di Roma, ha svolto un dottorato di ricerca in Pedagogia all’Università di Roma Tre e si occupa di scrittura, giornalismo e di ricerca incentrata sul dialogo tra culture e la dimensione della transculturalità e della migrazione.

    Collabora con molte riviste che si occupano di migrazioni e di culture e letterature africane tra cui «Latinoamerica», «Carta», «El Ghibli», «Migra» e con alcuni quotidiani come «la Repubblica», «Il Manifesto», «L’Unità» e «Internazionale». Le sue opere sono piene di riferimenti autobiografici e si caratterizzano per il precario equilibrio tra le due realtà culturali d’appartenenza, quella d’origine (somala) e quella vissuta nella quotidianità (italiana)

    (fonte Wikipedia)

    Igiaba Scego riceverà il riconoscimento nel corso di una cerimonia-evento trasmessa in diretta sul Mattino.it e sulla pagina Facebook del giornale.

    Il programma della manifestazione prevede, dopo i saluti del presidente e del direttore del Mattino, Massimiliano Capece Minutolo Dal Sasso e Federico Monga, la visione di un video di apertura a cura di Giffoni Experience e l’intervento del direttore del Museo di Capodimonte Sylvain Bellenger. Madrina l’attrice Pina Turco, parteciperanno, intervistati dai giornalisti del Mattino, la storica Eva Cantarella, il finanziere e scrittore Guido Maria Brera, il presidente della Biennale di Venezia Roberto Cicutto, il direttore di Giffoni Experience Claudio Gubitosi, la manager di Google Giorgia Abeltino, la direttrice della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma Cristiana Collu, l’attore e regista Alessandro Preziosi, gli editori Rosario Esposito La Rossa e Francesco Brioschi. Fausta Vetere della Nuova Compagnia di Canto Popolare ed il più volte Premio Tenco Enzo Gragnaniello interpreteranno in chiave acustica canzoni napoletane di ieri e di oggi. Dopo l’intervista al ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini fatta dal direttore del Mattino Monga, la consegna del Premio Serao 2021: una scultura realizzata da Mimmo Paladino a Igiaba Scego che sarà intervistata dallo stesso Monga e Donatella Trotta.

  • A Dacia Maraini il Premio Letterario Matilde Serao

    A Dacia Maraini il Premio Letterario Matilde Serao

    Il Premio Letterario Matilde Serao è stato attribuito alla scrittrice e poetessa Dacia Maraini, nata a Fiesole, nelle vicinanze di Firenze, il 13 novembre del 1936. L’annuncio dato dalla redazione on-line de Il Mattino di ieri sera e seguito stamane da un ampio articolo di Maria Pirro, premiata a Carinola nel 2014, sull’edizione cartacea del quotidiano.

    Il riconoscimento sarà consegnato al Palazzo di Poste Italiane in piazza Matteotti a Napoli domani 6 novembre nel corso di un evento-spettacolo dedicato alle eccellenze culturali che si terrà a partire dalle 17.30 nella Sala Matilde Serao. Dacia Maraini, scrittrice e giornalista, poetessa e drammaturga, succede come vincitrice della terza edizione, ad Antonia Arslan, di origini armene, e all’iraniana Azar Nafisi, su indicazione della giuria. A consegnare il riconoscimento (un’opera di Mimmo Paladino) sarà il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini.

    È opportuno ricordare che il premio letterario Matilde Serao, arrivato alla terza edizione, è cosa distinta dal Premio Giornalistico Matilde Serao che l’Associazione Culturale di Carinola dedicata all’eccelsa giornalista greco – carinolese fondatrice di vari quotidiani, assegna nel periodo di maggio-giugno a un’esponente del gotha del giornalismo rosa in Italia e, perché no, nel mondo, che è giunto quest’anno alla XIII edizione. Distinta sì, ma non separata vista la costante e sinergica collaborazione tra esponenti dell’Associazione e della redazione del quotidiano di Napoli, non a caso al presidente Antonio Corribolo è stato riservato uno degli interventi d’ingresso della serata di domani, intervento dedicato alla Serao scrittrice e telegrafista.

    Il programma dell’edizione 2019, che sarà condotta dall’attrice Miriam Candurro ed avrà inizio con un video a cura di Giffoni Experience, prevede gli interventi di Antonio Corribolo appunto, Ruggero Cappuccio, Marco D’Amore, Enzo Avitabile, Iaia Forte e Pino Montesano, di volta in volta intervistati dai giornalisti Titta Fiore, Federico Vacalebre, Donatella Trotta e Generoso Picone, oltre che l’esibizione delle Ebbanesis, duo effervescente e verace, scoperto grazie al web, capace di svariare da Bohemian Rhapsody dei Queen a canzoni dello Zecchino d’oro, alla canzone napoletana. A seguire, dopo i saluti dell’AD di Poste Italiane, e padrone di casa, Matteo Del Fante, il direttore de Il Mattino Federico Monga intervisterà il ministro per i beni e le attività culturali, Dario Franceschini.

    In chiusura, la consegna del premio con l’intervento della vincitrice.