Tag: Auditorium comunale di Carinola

  • L’Auditorium alla Coop. Sant’Agostino Roscelli

    L’Auditorium alla Coop. Sant’Agostino Roscelli

    La pubblicazione della notizia di ieri mattina riguardante l’encomiabile iniziativa della Coop. Sant’Agostino Roscelli e la Settimana Santa è stata definitivamente chiarita della determina del Settore Affari Generali ed Istituzionali del comune di Carinola, pubblicata in serata all’albo pretorio, relativa ai provvedimenti presi relativamente all’affidamento dell’Auditorium Comunale sito in piazza Castello in Carinola.

    È stato deciso

    di affidare detti locali alla Coop. S. Agostino Roscelli con sede in Carinola via Prov.le per Ventaroli che ne ha fatto richiesta per gli scopi ivi indicati e vale a dire per lo svolgimento di attività socio-educative per minori e fasce deboli per un periodo di mesi sei, rinnovabili a discrezione dell’Amministrazione per altri sei mesi, previa richiesta della Cooperativa

    L’affidamento è stato disposto in seguito alla procedura di manifestazione di interesse (28 gennaio 2021, e di cui parliamo nell’articolo Carinola mia, continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?) visto che entro il termine ultimo stabilito per la ricezione (10 febbraio 2021) una sola istanza era pervenuta, in data 04/02/2021, acquisita al prot. com.le al n. 1541.

    Francamente dopo l’accorata e oculata lettera dell’Associazione Culturale Lunarte (Alle Amministrazioni passate, presenti e future) in cui si evidenziava l’unicità dell’«assegnazione di un immobile comunale da destinare ad attività associative» tramite un avviso pubblico e non con un’assegnazione diretta, pensavamo che ben più di una richiesta sarebbe pervenuta ma evidentemente ci sbagliavamo.

  • Alle Amministrazioni passate, presenti e future

    Alle Amministrazioni passate, presenti e future

    È da più di 15 anni che Lunarte si occupa di cultura nel e per il territorio ma è la prima volta, probabilmente, che assistiamo alla pubblicazione di un Avviso pubblico per l’assegnazione di un immobile comunale da destinare ad attività associative. Abbiamo memoria, negli anni, di assegnazioni dirette, che hanno riguardato ovviamente anche noi che scriviamo – “io Associazione chiedo di poter utilizzare quel determinato spazio per quella determinata attività e tu Amministrazione mi accordi il permesso” – ma non ci risulta si sia mai ricorsi a un vero e proprio Avviso pubblico, cosa che invece è accaduta, a sorpresa, pochi giorni fa. 

    Ammettiamo che l’Avviso (“scoperto” su internet quasi per caso) ci lascia un po’ spiazzati e non soltanto per l’eccezionalità dell’evento in sé, quanto anche perché in esso si fa riferimento ad attività che avrebbero la precedenza nell’assegnazione se indirizzate ad ambiti che, seppur fondamentali per qualunque realtà piccola o grande che sia, non rientrano in quella che per noi è la vocazione primaria di un luogo come l’Auditorium (tralasciamo le nostre considerazioni sull’esito finale degli onerosi lavori di ristrutturazione, pianificati e svolti da chi probabilmente in un teatro o in una sala da concerto non è entrato mai; ma questo è un altro discorso).

    Sia ben chiaro: che quel luogo oggi sia finalmente abitato da persone, adulti e soprattutto bambini, è un pensiero che ci dà speranza e sosteniamo con forza chi si sta impegnando quotidianamente affinché quel cancello non resti chiuso; e speriamo che queste attività continuino. Non è questo il punto. 

    Le domande che oggi (ma non da oggi) rivolgiamo a noi stessi, ai cittadini, a chi ha amministrato Carinola e a chi tra pochi mesi la amministrerà, in questo momento sono altre.

    L’amministrazione futura sarà capace di dare finalmente vita a visioni da tradurre in progetti a lungo termine?
    Avrà la voglia di costituire finalmente un tavolo serio di confronto tra associazioni e politica che abbia come unico scopo la creazione di una rete di associazioni, con un capofila, in modo che ciascuna di esse sia in grado di svolgere l’attività del proprio settore, in coordinamento ma ciascuno secondo la propria vocazione?

    Nell’arco di pochi metri abbiamo tre strutture abbandonate a se stesse – come tutto il resto – perché prive di una reale progettazione: Auditorium, Palazzo Marzano e Palazzo Novelli. Chi sarà capace di raccogliere la sfida che la contemporaneità ci sta lanciando, e non certo da oggi? Potremmo insieme rendere Carinola finalmente una cittadella della cultura e delle buone pratiche? Le amministrazioni future hanno intenzione di immaginare -e possibilmente realizzare- una strategia al fine di creare economia culturale e quindi non lasciare che questa nostra “Pompei del ‘400” continui a essere considerata una Terra di nessuno? 

    Stiamo immaginando l’impossibile? Eppure il fare del prodotto culturale anche economia è una pratica ormai consolidata in molte realtà simili alla nostra.

    Noi siamo mille passi indietro; e non vediamo progresso, ma soltanto un desolante regresso.

    Noi qualche proposta ce l’avremmo. Ne parliamo?

    Associazione Culturale Lunarte

  • Lunarte festival: un’edizione speciale nel segno della metamorfosi

    Lunarte festival: un’edizione speciale nel segno della metamorfosi

    Si svolgerà all’Auditorium Comunale di Carinola, il 28 e 29 Agosto, la quattordicesima edizione di Lunarte Festival, in piena applicazione delle norme regionali e nazionali in tema Covid-19.

    Sarà un’edizione speciale dedicata alla Metamorfosi e costruita con spettacoli teatrali e concerti musicali di alcune delle più interessanti realtà artistiche territoriali.  

    Credo che in questi mesi – spiega Pasquale Passaretti (direttore artistico del festival, ndr) – sia emersa la necessità di tornare a fare comunità. Quindi ripartiamo dalle nostre produzioni e dai “nostri” artisti. Il tema metamorfosi – aggiunge – vuole essere un momento di riflessione allargata, perché veniamo da giorni di concerti dai balconi, flashmob casalinghi, cartelli con arcobaleni e ‘andrà tutto bene’, e proprio in quei giorni abbiamo pensato che qualcosa dovesse mutare. Forse questa metamorfosi non è accaduta, forse invece può accadere e credo che una riflessione su tutto ciò sia una buona pratica di consapevolezza”. 

    Insomma un festival diverso rispetto alle scorse edizioni, un’edizione pensata, riflettuta, organizzata per ritrovarsi intorno all’arte, da sempre capace di scorgere nuove possibilità.

    E la scelta del luogo non è affatto casuale. Infatti l’evento – anche quest’anno patrocinato dal Comune di Carinola – si svolgerà nell’Auditorium Comunale del comune casertano, sia per garantire una gestione in piena sicurezza del pubblico, sia per valorizzare un bene comune pensato proprio per ospitare spettacoli ed eventi culturali. 

    In merito a tale scelta, il direttore artistico aggiunge: “Come Lunarte abbiamo iniziato a ragionare sul da farsi da aprile, proprio durante una delle fasi più acute della pandemia. Abbiamo aspettato con pazienza le varie disposizioni per lo spettacolo dal vivo e con l’Amministrazione abbiamo deciso di costruire la quattordicesima edizione di Lunarte in un luogo in cui sarà più semplice attuare i provvedimenti. Ci è sembrata una buona occasione per iniziare a riempire di contenuti una struttura da poco inaugurata la quale – assicura – se ben sfruttata può costituire un valido strumento di valorizzazione del territorio. Purtroppo non sarà possibile ospitare le centinaia di persone che da sempre abitano il nostro festival, ma sfrutteremo le piattaforme social per tentare di entrare comunque in contatto con il maggior numero di persone possibile”.

    Trasformato con una serie di lavori di rifacimento e inaugurato nel maggio 2018, l’Auditorium Comunale era originariamente un carcere femminile; in fondo la metamorfosi è in qualche modo già dentro la struttura, quartier generale della quattordicesima edizione di Lunarte. Nel cortile dell’Auditorium si esibiranno Eduardo Ricciardelli e Susy Pariante con lo spettacolo Sentimenti spinti scritto e diretto da Pasquale Passaretti, Alberto Ferraro in un monologo dal titolo Madre (liberamente ispirato a Le Metamorfosi di Ovidio) e, a seguire, i Semp’appo’ in Vient’e terra, concerto di musica popolare (28 agosto); aprirà la seconda e ultima serata di festival Negri. Spettacolo per bianchi, di Luigi Morra con Ebrima Badje e Alessandra Masi, musiche dei Camera e, per concludere, il progetto Rumore Basso, con Agostino Pagliaro e Gianluca D’Alessandro, che presenteranno la performance musicale In una mutazione.

     

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