Tag: movimento 5 stelle

  • Covid-19 e l’evidente impreparazione del Sistema Sanitario italiano

    Covid-19 e l’evidente impreparazione del Sistema Sanitario italiano

    Incredibile e sconfortante leggere le pagine del giornale che trattano la cronaca sanitaria relativamente alla pandemia che sta letteralmente mettendo in crisi il sistema sanitario italiano.

    Leggere per esempio che c’è una vera e propria caccia a dermatologi, ematologi, nefrologi, oncologi, infermieri che mai hanno svolto la loro attività nei reparti malattie infettive, per piazzarli nei reparti Covid senza un benché minimo di preparazione e di esperienza per la cura delle malattie infettive: una vera e propria follia che diventa un rischio per i pazienti e per i medici stessi.

    Per mesi e mesi politici, esperti, professori, scienziati a discettare in tutte le trasmissioni televisive e tutti a dire che ci si doveva preoccupare della sicura seconda ondata della diffusione del contagio nessuno di loro che si sia preoccupato di consigliare a provvedere alla formazione del personale medico e paramedico eventualmente da impiegare nei reparti Covid in caso di emergenza come era stato previsto e purtroppo come sta accadendo. Praticamente è come mandare in guerra un battaglione senza un minimo di esercitazione con il risultato di andare incontro ad una sicura disfatta.

    Sarà ed è anche vero che come cittadini non sempre e non tutti disciplinatamente e non tutti con la dovuta attenzione ci si è attenuti e ci si attiene alle regole che ci vengono imposte e consigliate per evitare il diffondersi del contagio, ma ai governanti spetta l’onere di gestire il presente e la capacità di preparare la strategia per contrastare il previsto ritorno, non averlo fatto in maniera congrua è una grave colpa del Pdc Conte, del Ministro della Salute Speranza, di tutta la squadra di governo, magari qualche Dpcm e comparsata televisiva in meno e più tempo dedicato a trovare giuste risposte e strategie consone per meglio fronteggiare la prevista seconda ondata ci avrebbero risparmiato tutte le gravi criticità che stanno affiorando negli ultimi giorni e nelle ultime ore e che in non pochi casi, purtroppo, si sono e si stanno rilevando finanche letali.

    Che Iddio ci aiuti!

     

    Lorenzo Razzino

  • Amputata all’unanimità la rappresentanza democratica

    Amputata all’unanimità la rappresentanza democratica

    Con un’iniziativa idiota i Parlamentari italiani (quasi all’unanimità) hanno segato il Parlamento, riducendo il numero dei rappresentanti del popolo. Solo 14 i deputati che hanno votato contro.

    A farne le spese ovviamente è come sempre il popolo. Vince il neosadomasochismo stellato. Ma a chi giova il nuovo assetto? Non certo al popolo.

    Cui prodest scelus, is fecit diceva Seneca e mai come in questo caso le sue parole svelano la verità: “Chi ha vantaggio dal crimine lo ha commesso”.

    Il taglio dei parlamentari rafforza la casta, le lobby, i poteri forti. Meno voci ci sono in parlamento e più facile diventa controllare il parlamento stesso.

    Per quanto riguarda il presunto “risparmio” (circa 90 milioni annui) lo stesso risultato si sarebbe potuto ottenere tagliando qualcuno dei tanti enti inutili censiti tante volte dal prof. Cottarelli. Ma quelli non si toccano perchè foraggiano la Casta, servono.

    Tagliare la democrazia e l’impianto costituzionale in modo così plateale nasconde la truffa perpretata a danno dei cittadini. Perchè la carta ha un senso preciso anche nei numeri che prescrive. In questo tempo di impazzimento generale però è difficile spiegarlo a chi si nutre di Bufale e infofake. Ma la politica che si appiattisce sull’antipolitica più becera restituisce un segnale inquietante sullo stato di salute della nostra democrazia. Cannibalizzare il parlamento è una strada pericolosa.

    Infine, il Movimento 5 Stelle non aveva nel suo programma il DIMEZZAMENTO DEI COMPENSI DEI PARLAMENTARI perchè non hanno portato avanti quel punto di programma, una volta che sono stati eletti? Vien da chiedersi perchè non se ne è parlato proprio più. In verità si sarebbe risparmiato molto di più. Ma non è difficile trovare la risposta. E’ semplice: hanno preferito togliere qualcosa ai cittadini sacrificando anche il dettato costituzionale piuttosto che diminuire i loro compensi.

    E come si fa a non pensare che dietro questa iniziativa non ci sia lo zampino di chi cavalca l’antipolitica con l’idea di indebolire la nostra democrazia?

    Oggi le cose peggiori per il popolo si fanno preoccupandosi innanzitutto di porre le questioni in modo che il popolo stesso sia daccordo e lo chieda. Non è davvero difficile e la diffusione dei social lo rende addirittura facile.

    Oggi in Parlamento la Casta ha vinto ed il popolo ha perso. Ma che fa … tanto è ignorante e non se ne accorge

     

  • L’Europa e l’Italia verso una politica espansiva

    L’Europa e l’Italia verso una politica espansiva

    La nascita di un governo fondato su una solida maggioranza è una buona notizia. Soprattutto se si pensa ai problemi economici e istituzionali che avrebbero potuto crearsi in una situazione di elevata incertezza, determinata dall’esercizio provvisorio di bilancio e dal rischio dell’aumento dell’Iva.

    È troppo presto per dire che il nuovo governo farà bene, ma osservando la situazione come cittadini che guardano al bene comune, al di là di interessi o posizioni di parte, riteniamo di poter esprimere un cauto ottimismo. Il governo sembra solido sui numeri. È composto da tre partiti che, alle elezioni politiche del 2018, hanno raccolto il 58,9% dei consensi (32,7% Mov5Stelle; 22,8% Pd; 3,4% Leu). Un dato positivo che è stato subito colto dal mondo dell’economia e degli investitori.

    Fin dal primo momento in cui si è cominciato a parlare del nuovo governo, lo spread è sceso di oltre 100 punti e la Borsa ha fatto segnare incrementi che non si vedevano da anni. In termini reali, il calo dello spread ha fatto risparmiare all’Italia e agli italiani circa 800 milioni di Euro grazie alla riduzione degli interessi sul debito pubblico. Una cifra, quest’ultima, che si riferisce al solo mese di agosto. E se dovesse proseguire l’attuale trend, il risparmio sarà di 5 miliardi entro la fine dell’anno e di 15 miliardi nell’anno 2020. Le buone sensazioni vengono confermate anche dal programma condiviso, che, pur essendo poco dettagliato, mostra una linea di condotta orientata in funzione espansiva. Le intenzioni sembrano chiare: contrasto alla povertà; riduzione della tassazione su lavoratori ed imprese; incentivazione della green economy; investimenti per far crescere imprese e occupazione; realizzazione di alcune grandi opere; incremento della spesa in sanità, scuola, università e ricerca; collaborazione piena e convinta con l’Unione europea.

    È evidente che tali politiche potranno essere realizzate solo se sarà possibile sforare il deficit con una maggiore flessibilità, passando dall’attuale percentuale del 2,4% ad almeno il 2,9%. In tale prospettiva, è importante tener conto di alcune positive indicazioni che giungono dall’Unione europea. Christine Lagarde, già direttrice del Fondo Monetario Internazionale nonché nuovo presidente della Banca Centrale Europea, ha annunciato un sostegno alle politiche espansive dell’Europa e ha salutato con favore la nomina di Roberto Gualtieri a ministro del Tesoro italiano: “La sua investitura – ha dichiarato – è un bene per l’Italia e per l’Europa”. Il neo ministro del Tesoro Roberto Gualtieri, eurodeputato da dieci anni, possiede una elevata competenza in merito alle problematiche comunitarie essendo stato presidente della Commissione per i problemi economici del Parlamento europeo. Il suo punto di vista può essere riassunto in un concetto da lui più volte sottolineato: “L’Europa deve far vedere che, oltre all’austerità, lavora anche per la crescita”. Nel corso della sua permanenza a Bruxelles, Gualtieri ha dato prova di flessibilità e apertura. Si è distinto per aver chiesto un cambio di indirizzo delle regole europee con manovre che rendano più espansive le politiche economiche, favorendo investimenti destinati alla sostenibilità ambientale e dedicando una maggiore attenzione alla questione sociale e alla lotta contro l’evasione fiscale.

    La carica di ministro per gli Affari Europei del nuovo governo italiano è stata conferita a Vincenzo Amendola, 46 anni e un curriculum interamente incentrato su una lunga e consolidata esperienza dei principali dossier di politica estera.

    L’Italia, in Europa, è rappresentata dal presidente del Parlamento Europeo David Sassoli. Ed è in corso la nomina dell’ex premier Paolo Gentiloni alla carica di Commissario europeo nella squadra guidata da Ursula von der Leyen. Insomma, la situazione internazionale è difficile, complicata e piena di insidie, ma un’Unione europea rinnovata potrebbe dare una risposta nuova, espansiva e propositiva alla crisi. E in questo contesto, il nuovo governo italiano ha la possibilità di riaffermare il prestigio dell’Italia quale Paese fondatore dell’Ue.

     

    Antonio Gaspari, Direttore Orbisphera, www.orbisphera.org

  • Una volta si diceva «e allora il PD?», e oggi?

    Una volta si diceva «e allora il PD?», e oggi?

    Il Governo con un decreto legge salva dal fallimento la Banca Carige di Genova ed è un intervento costoso ma giusto che salva i lavoratori ed i risparmiatori.

    La differenza è che quando la stessa cosa l’ha fatta il governo Renzi, non solo per l’“Etruria” ma per altre tre banche popolari, Di Maio & company hanno frantumato i timpani e “furbescamente” soffiato sul fuoco per fomentare la protesta di ingenui cittadini e carpirne il consenso: così come già è caduto il velo di demagogia su Ilva, Tap, Trivelle e vedrete anche sulla linea Tav, anche la faccenda “Banche” ha evidenziato quanto fossero imbroglioni e mistificatori Salvini e Di Maio.

    Ci sarà mai un elettore grillino e leghista, che magari continuerà anche ad esercitare tutto il suo diritto nel sostenerli e votarli, ma che almeno faccia un minimo di autocritica…?

    Dopo sei mesi non puoi dire più “quelli di prima…”, ora siete quelli di oggi!

     

    Lorenzo Razzino

  • Lega-MoVimento 5 Stelle: Il Contratto di Governo

    Lega-MoVimento 5 Stelle: Il Contratto di Governo

    Ecco la stesura definitiva (!?!) del contratto su cui si baserebbe un eventuale Governo “Giallo-Blu” qualora dovesse nascere. Ovviamente è già cominciato il fuoco di fila del gioco delle parti, tra chi lo considera «un libro dei sogni troppo costoso da realizzarsi» e chi lo considera “il prodromo di una futura rescissione dei patti europei”. Mah… staremmo a vedere!

    È possibile leggerlo, si tratta di un documento di 58 pagine scaricando il file “.pdf” in fondo, nel frattempo eccone i punti sintetizzati nel sommario iniziale.

     

    1. Il funzionamento del Governo e dei Gruppi Parlamentari … 6
    2. Acqua pubblica … 8
    3. Agricoltura e pesca – made in Italy … 9
    4. Ambiente, green economy e rifiuti zero … 10
    5. Banca per gli investimenti e risparmio … 13

    Banca per gli investimenti … 13

    Tutela del risparmio … 14

    1. Conflitto d’interessi … 15
    2. Cultura … 16
    3. Debito pubblico e deficit … 17
    4. Difesa … 17
    5. Esteri … 18
    6. Fisco: Flat Tax e semplificazione … 19

    Sterilizzazione clausole IVA e accise … 19

    Detassazione e semplificazione per famiglie, imprese e partite IVA … 19

    1. Giustizia rapida ed efficiente … 22

    Area Magistratura e tribunali … 22

    Area penale, procedura penale e difesa sempre legittima … 22

    Certezza della pena … 23

    Area civile, procedura civile e costi della giustizia … 24

    Diritto di famiglia … 24

    Reati ambientali e tutela degli animali … 25

    Contrasto alle mafie … 25

    Ordinamento penitenziario … 25

    Giustizia tributaria … 26

    1. Immigrazione: rimpatri e stop al business … 26
    2. Lavoro … 29
    3. Lotta alla corruzione … 30
    4. Ministero per le disabilità 31
    5. Pensioni. Stop legge Fornero … 33
    6. Politiche per la Famiglia e natalità … 33
    7. Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza … 34

    Reddito di cittadinanza … 34

    Pensione di cittadinanza … 35

    1. Riforme istituzionali, autonomia e democrazia diretta … 35
    2. Sanità … 38
    3. Scuola … 41
    4. Sicurezza, legalità e forze dell’ordine … 43

    Forze dell’ordine … 43

    Vigili del Fuoco … 43

    Polizia Locale e coordinamento con le forze dell’ordine statali … 43

    Cyber security e contrasto al bullismo … 44

    Gioco d’azzardo … 44

    Occupazioni abusive … 44

    Sicurezza stradale … 45

    Campi nomadi … 45

    1. Sport … 46

    Impianti …46

    Società e Associazioni sportive … 47

    1. Sud … 48
    2. Tagli dei costi della politica, dei costi delle istituzioni e delle pensioni d’oro … 48
    3. Trasporti, infrastrutture e telecomunicazioni … 48
    4. Turismo … 50
    5. Unione Europea … 53
    6. Università e ricerca … 55

     

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  • Interrogazione del consigliere comunale M5S Renato Luigi De Spirito

    Interrogazione del consigliere comunale M5S Renato Luigi De Spirito

    Oggi pomeriggio ho provveduto a protocollare una richiesta alla Giunta comunale per far presente alla stessa la possibilità di accedere ad un bando europeo finalizzato all’installazione di postazioni Wi-Fi negli spazi pubblici comunali.

    La procedura non è molto complessa, ma è necessario essere quanto più veloci possibile poiché le somme destinate a tale progetto sono limitate.

    Certo, non sarebbe una grande rivoluzione per il nostro territorio (che avrebbe bisogno di ben altre cose), ma è comunque un servizio in più che si può offrire ai cittadini carinolesi senza dover attingere alle casse comunali.

    Mi auguro la giunta voglia prendere in seria considerazione la mia richiesta!

     

    Il consigliere comunale M5S

    Renato Luigi De Spirito

     

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  • Presentazione candidati del M5S a Carinola

    Presentazione candidati del M5S a Carinola

    Domenica dalle ore 18:00 nella sala al primo piano di palazzo Petrucci/Novelli in Piazza col. Osvaldo Mazza di Carinola, il Movimento 5 Stelle presenterà i propri candidati alle elezioni Politiche del prossimo 4 marzo.

    Saranno presenti:
    Vilma Moronese, già senatrice e candidata al Senato della Repubblica
    Giuseppe Buompane, candidato alla Camera dei deputati
    Margherita Del Sesto, candidata alla Camera dei deputati
    Agostino Santillo, candidato al Senato della Repubblica

    Organizzato dal giovane consigliere comunale Renato Luigi De Spirito, l’evento sarà un’opportunità per tutti i cittadini di poter conoscere il programma elettorale ed alcuni dei candidati del M5S del nostro territorio.

  • Ma quanto fa bene Beppe Grillo al Movimento 5 Stelle?

    Ma quanto fa bene Beppe Grillo al Movimento 5 Stelle?

    Alla luce del clamoroso stop imposto in molti Comuni italiani a quella che sembrava essere l’ineluttabile e, per molti versi, necessaria ascesa del Movimento 5 Stelle, non sarebbe il caso per il partito-non-partito di ripensare al ruolo di Beppe Grillo e imparare a fare a meno del proprio padre-padrone? In tutte o quasi le grandi città al voto nella giornata di ieri il M5S non solo non raggiunge il ballottaggio, ma di frequente si attesta su percentuali modeste.

    Clamoroso il caso di Genova, la città del comico prestato alla Politica: nel capoluogo ligure a fronte della libera scelta nelle “Primarie on-line” di Marika Cassimatis, accusata dallo stesso Grillo di essere vicina a un gruppo di Consiglieri Comunali e Regionali del Movimento molto critici con la dirigenza locale del partito, per una decisione d’imperio dello stesso Grillo è stato candidato Luca Pirondini vincitore di una seconda consultazione on-line, questa volta aperta a tutti gli iscritti del Movimento e non solo a quelli locali, al grido dell’ormai famoso di «Fidatevi di me!», la frase preferita di ogni dittatore che si rispetti. Ma non solo: oltre alla Lista Marika Cassimatis Sindaco, anche un terzo candidato di estrazione grillina era in lizza nell’ex-Repubblica Marinara: Paolo Putti, un consigliere comunale eletto nel 2012 con il Movimento 5 Stelle, ma in seguito uscito dal partito presentava la lista civica “Chiamami Genova”. Risultato: Pirondini 18%, Marika Cassimatis 1% e Paolo Putti ancora meno, in pratica, per usare le parole della stessa Marika Cassimatis, «Un suicidio perfetto!»

    Non finisce qui: altro caso emblematico è quello di Parma dove Federico Pizzarotti, in rotta di collisione con Beppe Grillo ormai da anni, fino alle continue sconfessioni e alla definitiva e volontaria (!) uscita dal Movimento di Grillo, andrà al ballottaggio, al contrario del candidato ufficiale M5S, che adesso nonostante le dichiarazioni di indifferenza è caldamente detestato perché si sa che lo scismatico o il renitente è sempre più “odiato” dell’infedele.

    Insomma, queste dimostrazioni di scarsa democrazia interna piacciono sempre meno al popolo italiano, e infatti, guarda caso, risorgono a sorpresa il caro vecchio centrosinistra unito, nonostante le ultime scissioni, e il centrodestra, Lega più Fratelli d’Italia più quella Forza Italia che in realtà una deriva padronale l’ha sempre avuta, proprio quei partiti che il Movimento 5 Stelle voleva affossare e alla cui “morte politica” si sta dedicando alacremente negli ultimi anni.

    Nonostante tutto però Beppe Grillo non solo, risultati alla mano, riesce con sempre maggior difficoltà ad essere più credibile dei suoi antagonisti di sempre, i vecchi partiti cioè, ma con le ultime dichiarazioni in puro politichese da Prima Repubblica, anzi peggio visto che forse quelli erano addirittura migliori, «Beati monoculi in terra caecorum», dimostra di aver appreso il peggio dei peggiori difetti della classe politica che ci ha governato negli ultimi 60-70 anni e più. Tanto è vero che non parla certo da sconfitto Beppe Grillo: «Il M5S è stata la forza politica più presente a questa tornata elettorale. Rispetto al 2012 abbiamo triplicato i ballottaggi. Illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli: i risultati sono indice di una crescita lenta, ma inesorabile».

    Non è un caso se leggiamo che «Il Movimento di Grillo e di Casaleggio perde perché giudicato troppo diverso, troppo inaffidabile e disperso nelle sue guerriglie interne, e perché ritenuto troppo uguale, non più distinguibile da quei partiti che volevano spazzare via, con le tattiche, le apparizioni in tv, il politichese».

    È venuto il momento di liberarasi di Grillo e Casaleggio: il Movimento ci metterà qualche anno in più ad affermarsi avendo meno soldi da spendere? Forse, ma almeno sarà più credibile e realmente diverso dagli altri.

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  • Elezioni Mondragone: “Patalano l’unica alternativa valida”

    Elezioni Mondragone: “Patalano l’unica alternativa valida”

    “Le vicende elettorali che hanno colpito la lista del Movimento 5 Stelle, che mi sosteneva come candidato a Sindaco, non devono bloccare le attività e l’impegno che mi ero prefissato per la nostra città”. È quanto dichiarato da Francesco Di Nardo in vista delle elezioni dell’11 giugno.

    Da un’analisi dei concorrenti alla carica di Sindaco e relative liste collegate, nonchè dall’esame dei programmi presentati ho capito che c’è un’unica forza in campo che rispecchia gli intenti e i principi di governabilità affini a quelli del MoVimento ed è la coalizione Mondragone (R)Esiste con candidato Sindaco Antonio Patalano. Con essi già in passato sono state condivise lotte per la legalità come la denuncia per le vergognose opere dell’approdo dei pescatori e del cavalcavia, nonché per l’inquinamento del sito Cantarella e proposte per la regolamentazione degli stranieri. Coalizioni con liste numerose mi danno l’impressione di instabilità e difficoltà a governare, specie se alle spalle hanno persone influenti, capaci di tenere sotto scacco le decisioni di chi dovrebbe governare e già responsabili del continuo decadimento della nostra amata città. Tantomeno potrei appoggiare le liste del candidato sindaco uscente, che da sempre ha dimostrato l’incapacità di ascoltare la voce del popolo, agendo dispoticamente con la complicità delle stesse opposizioni e con risultati disastrosi per l’immagine, vivibilità, economia e soprattutto per l’ambiente.

    Il mio sostegno va dunque a Mondragone (R)Esiste, con l’invito a coloro che mi sostenevano come Movimento 5 Stelle a dare loro fiducia per non vanificare, disperdendo i voti o con un eventuale astensionismo, il lavoro svolto per anni a difesa e per la collettività. Democrazia diretta e partecipazione popolare sono i principi che da sempre professiamo. L’auspicio è che i Mondragonesi si risveglino dal torpore che li ha resi assoggettati ai poteri forti per troppi anni”

     

    Francesco Di Nardo, Movimento 5 Stelle

     

  • Il Pd si alleerà con Berlusconi? Chi semina vento raccoglie tempesta

    Il Pd si alleerà con Berlusconi? Chi semina vento raccoglie tempesta

    Credo che quasi tutti i militanti del PD vedano una probabile coalizione governativa con Berlusconi come una iattura, e credo che quasi tutti pensino che si debba fare il possibile per evitarla, però questa intesa elettorale è frutto della scelleratezza della cosiddetta ex sinistra del PD dimostrata il 4 dicembre in occasione del Referendum Costituzionale.

    Votarono contro Matteo Renzi (… e contro l’Italia) perché frustrati ed incapaci ed animati solo da rancore e dall’odio viscerale nei confronti di un leader che ha dimostrato all’Europa ed al Mondo intero di avere indubbie capacità anche commettendo qualche errore sopratutto nell’inseguire qualche insipiente populismo dei “5 stelle”.

    Tuttavia anche questo errore è frutto della guerra che i vari D’Alema, Gotor, D’Attorre, Mineo e c. con la finale partecipazione della grande delusione Bersani.

    Ora il rospo lo dobbiamo ingoiare tutto con la speranza che il nostro Orlando guidi la minoranza in modo costruttivo e non ostruzionistico come gli ex, altrimenti sarà la fine del PD e della Sinistra a favore degli improvvidi, cialtroni ed opportunisti dei “5 Stelle” che prosperano pur senza avere bene in mente ove porterebbero l’Italia (io penso verso il disastro e verso un passato che non vorremo che mai più ritornasse).

    Ad Orlando ed agli immediati sostenitori auguro, in questo difficile momento della vita politica e non del nostro Paese, tanta saggezza.

    L/R