Casale: riposizionamento fontana

Sarà rimossa a breve per esser posizionata nella sua originaria collocazione nella erigenda fontana di piazza Monumento, la bocca di leone da cui zampillava il getto d’acqua e che per tutti questi anni è stata “parcheggiata” presso la discesa della cappella di S. Maria.

Il blocco di marmo o pietra grezza, dopo un’accurata pulizia, tornerà ad adornare una delle piazze centrali di Casale e ciò che la sostituirà, probabilmente qualcosa di ancora non definito ma dalle funzioni simili, verrà concordato con don Luciano Marotta.

Proseguono intanto, o meglio sono ripresi, i lavori in piazza Monumento ad opera della ditta EDIL GPA di GIANGRANDE Paolo di Casale di Carinola, lavori che prevedono la riqualificazione dell’area dopo l’abbattimento del distributore di benzina, attivo dal 1959 o ’60 e chiuso dall’agosto del 2011, e il riposizionamento della fontana del 1924.

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comments

33 thoughts on “Casale: riposizionamento fontana

    1. anonymus

      E perché che c’entra, mica è lui che decide?
      Con tutto il rispetto per il Don ma vogliamo finirla di pensare che sia una specie di “sindaco” di Casale?

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      1. anonymus

        Ma perchè tu sai chi è che ha deciso? Di sicuro sui beni della Chiesa è lui che decide.

    2. anonymus

      “sui beni della Chiesa è lui che decide”… ahhahahahahhahaaahhhahahahahahaaahahhahahhahahah!!!

      E quello sarebbe un bene della Chiesa? Se dici questo vuol dire che non hai capito un piffero e io non mi spreco a spiegartelo ancora perchè sei solo un sepolcro imbiancato!

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  1. Anonymous

    No, no e poi no! Invece di usare questa perché non farne fare una copia e posizionarla presso la fontana? Non è la stessa cosa?

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    1. anonymus

      Perché è quella originale. Ricordiamoci che lì era solo parcheggiata.

      Ma perché quest’atteggiamento ostile e immotivato poi.

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      1. anonymus

        Ma che significa parcheggiata? Le macchine si parcheggiano, non mi risulta che lo stesso accada per le pietre. Le pietre raccontano la storia di un popolo. Don Luciano è voluto anche lui entrare nella storia di Casale come il Parroco che autorizza la spoliazione del Santuario di una delle sue pietre. Qualcuno diceva in un commento di un altro post che ci sarebbero anche gli evangelici trenta denari, attuarizzati in euro. Se ciò è vero non ci fa davvero una bella figura.

  2. Anonymous

    vuoi un perchè….. grillo docet no perchè no. ormai casale (per fortuna non tutto) risponde così ad ogni inizziativa

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  3. Anonymous

    Quanto siete patetici e ridicoli. Quella fontana è di proprietà del comune, non fa assolutamente parte del corredo sacro dalla cappella. Ora tutti a scandalizzarsi, ma perché non vi siete scandalizzati quando dalla stessa fontana è stato rubato il rubinetto oppure quando tanti nostri compaesani, scambiandola per una autolavaggio, si ripulivano le loro automobili. Perché non vi siete scandalizzati quando dalla fontana giù al lavatoio è stato rubato il catino? Perché non vi siete scandalizzati quando giù alle catacombe hanno vandalizzato il cancello? Se no vi piace il lavoro di ripristino della fontana, invece di dire stronzate, fate ricorso al comune, magari fermano i lavori e così saremo tutti un po più contenti.

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    1. anonymus

      Sono già stati fatti altri atti vandalici giù a S. Maria e questo autorizza il perpetuarsi degli scempi? Una saggia teoria senz’altro.Ma quella fontana è di proprietà della Chiesa perchè si trova lì. NON E’ GIUSTO RIMUOVERLA . Appartiene all’operato di don Gigante che aveva un’intelligenza acuta. Al suo posto bisognerà mettere qualche altra cosa o è previsto di lasciare il buco nel muro? Allora non capisco perchè questa altra fontana che si vuole mettere a S. Maria non si posiziona al monumento. NON E’ MOLTO PIU’ LOGICO?

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  4. Anonymous

    La fontana NON E’ di proprietà della CHIESA però visto che era la dal 1960 ed io c’ero durante il posizionamento non vedo tanta verve nel rimuoverla. Aggiungo inoltre che sicuramente, al parroco DON LUCIANO è stata fatta una proposta dignitosa e quindi la non opposizione alla rimozione della stessa. Sono passati tanti anni ed è giusto che la pietra rimaneva dove oggi è allocata. Rimettete il distributore che sicuramente era meglio, cose puerili piccine come del resto il paese

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  5. Anonymous

    “è di proprietà della chiesa” ????!!!!!!! cose e pazze!!!!!!!!!!!!!!!
    ma perchè la chiesa tiene anche le proprietà???????????
    e quanto la ha acquistata??????????????????
    e quanto la ha pagata qesta proprietà?????????(in barba alla cristiana povertà evangelica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
    ed ifine MA LA CHIESA(INTESA IN TUTTI I SENSI) NON è DI TUTTI?????????????!!!!!!!!!!!!!!!!! e che c,entra allora don gigante o don luciano????????????????
    prima di scrivere certe grossolane ,stupide e sconsiderate…………….. ……., PENSACI BENE!!!!!!!!!!!!!!!!!
    UN consiglio??? statte zittu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! fai più bella figura!!!!!!!!!!

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  6. Anonymous

    ma quanti tristi sapientoni abbiamo a casale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    come si può andare avanti così????????????????????????????????????

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  7. Anonymous

    se questo è il paese delle cose puerili, visto che tu sei un grande, che aspetti a fare le valige ed andare via
    non c’è posto qui per persone della tua superiore intelligenza, qui ci vuole gente come noi di modesta intelligenza e capacità ma che ama profondamente questo paese perchè è qui che siamo nati e anche tra mille difficoltà ci vogliono morire (magari molto tempo dopo di te) perchè è la loro casa VERGOGNATI di parlare così del tuo paese, (figuriamoci come parlerai della tua famiglia) VERGOGNATI COGL……………………..NEEEEEEEEEEEEE

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  8. anonymus

    Nel 1960 qualcuno ha posto lì quella pietra non capisco perchè oggi, nel 2015, noi dobbiamo accettare silentemente di vederla rimuovere solo perchè l’amministrazione “illuminata” oggi al potere (ancora per poco) ha deciso così. Don Luciano non ci fa una bella figura a prestarsi al gioco, qualunque sia la proposta che gli è stata fatta che COMUNQUE, credo, dovrebbe far conoscere a tutta la comunità. La fontana si può replicare tale e quale evitando di “togliere” qualcosa da S. Maria. La pietra non è più del comune ma della parrocchia di Casale, chiunque dice diversamente mente sapendo di mentire. La fontana deve restare lì dove è. Nella nuova piazza monumento secondo Marrese-De Risi mettano quello che vogliono. “TOGLIERE” la fontana da S. Maria è contrario al buon senso e alla storia del nostro paese.
    PER LA STORIA DEI POPOLI CI VUOLE RISPETTO E BUON SENSO.

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  9. anonymus

    Ma i neocostituiti “Passeri” non hanno nulla da dire a proposito di questa brillante operazione culturale che ha per protagonista la fontana di S. Maria e lo spazio occupato dal distributore di Casale?
    Sono curioso di conoscere il loro parere e credo possa interessare anche altri lettori.

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    1. anonymus

      “i Passeri” non parlano del riposizionamento della fontana di S. Maria, forse pensano così di riuscire ad evitare di essere impallinati perchè “specie protetta”?

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  10. anonymus

    La sovrintendenza non autorizza? Evidentemente o qualcuno ritiene che quello che si vuole realizzare è quantomeno assai discutibile oppure in questo comune quando si fanno lavori si fatica a chiedere le autorizzazioni necessarie. Dopo il casino scatenatosi sul Polo scolastico è difficile pensare che i tecnici del Comune non si siano cautelati. Però può essere sfuggito loro che l’autorizzazione serve anche per alterare lo stato dei luoghi giù a S. Maria, non basta “acquisire” la benedizione benevola del Parroco. Non mi meraviglierebbe sapere che l’autorizzazione all’inutile scempio da Caserta non arrivi. Ovviamente siamo nel campo delle ipotesi. Basterà aspettare un poco per sapere come va a finire questa storia o passeranno diverse generazioni prima di leggere la parola fine? La pantomima dell’inizio lavori alla luce di quanto asserito da qualcuno nei commenti precedenti e delle ipotesi appena vagliate, comunque, sembra assumere i contorni di una “presa per i fondelli”. Ma noi siamo assuefatti alle stravaganti operazioni policoburocratiche(polo docet) dei nostri eroi … a cui comunque e sempre continuiamo a volere tanto bene e aspettiamo con ansia la primavera per poterli riconfermare… tutti ovviamente.

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    1. Anonymous

      comunque èsolo un piccolo intoppo burocratico tipicamente italiano…. non la farei così grossa

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      1. anonymus

        Anche sul Polo Scolastico c’era un piccolo intoppo e si é visto che…. Nn é ancora finita. Un piccolo scoglio affiorante manda a picco un transatlantico. Non credo la soprintendenza possa autorizzare la rimozione della pietra da S. Maria. La fontana è lì da oltre 50 anni.

  11. Anonymous

    lunedì inizieranno i lavori, i quali attualmente sono muniti di tutte le autorizzazioni previste per legge.
    si consiglia prima di aprire bocca di documentarsi e scomodarsi di andare al Comune e alla agli Enti preposti per documentarsi in materia ( carta canta),si eviterebbe di dire una infinità di imbecillità.
    grazie

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    1. anonymus

      WOW questa è una risposta ufficiale? Ci sono tutte le autorizzazioni previste per legge? Perchè non mettete on line la richiesta di autorizzazione del Comune alla soprintendenza e l’autorizzazione data dalla soprintendenza? Sarebbe interessante per i cittadini di Casale che non hanno, per vari motivi, modo di “documentarsi”. Dubito fortemente comunque che la sprintendenza abbia autorizzato di rimuovere la fontana da S. Maria per collocarla in p.zza Monumento. Ma ovviamente non sono “documentato”, ho altro da fare, come la maggioranza dei cittadini di Casale.

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