Anche Casale piange una vittima scomparsa nel terremoto del Centro-Italia

Già nel corso della giornata di ieri si è diffusa a macchia d’olio, nella maggior parte delle nostre case, la notizia della perdita della giovane figlia di una nostra compaesana, nel tragico evento sismico che, nella notte tra il 24 e il 25 agosto, ha distrutto alcuni suggestivi borghi dell’Appennino centro-meridionale e ha stroncato davvero molte, troppe vite. Abbiamo aspettato prima di scrivere in merito, per raccogliere maggiori informazioni, soprattutto nella speranza che si trattasse di una notizia falsa, prodotta dall’incertezza e dal terrore. E, invece, purtroppo, abbiamo dovuto appurare la veridicità dell’informazione: un vero colpo al cuore, se si aggiunga che la vittima aveva soli 48 anni. Si chiamava STEFANIA CORTELLESI e di lei sappiamo che era nata a Roma il 28/7/1968, come leggiamo dagli elenchi pubblicati da svariati portali, che ben presto hanno reso noti i nomi delle persone che hanno perso la vita, nei centri distrutti dal disastro. Stefania era la figlia di GILORMINA LEPORE, sorella di Veneranda e Giuseppe Lepore. Dalle scarne notizie che abbiamo raccolto, pare che trascorresse le ferie con la mamma e la badante di quest’ultima nella loro casa di CAPODACQUA, frazione del Comune di ARQUATA DEL TRONTO (AP), e che l’altra sorella si trovasse a Roma per lavoro. In preda al panico, nel tentativo disperato di salvare l’anziana mamma, Stefania è stata schiacciata dal crollo di una trave.

Una notizia che strazia il cuore di noi tutti: è davvero cosa ardua scegliere quali parole siano più o meno opportune di fronte a una simile perdita, che non può che lasciarci davvero sconcertati. Purtroppo, pare che, puntuale come una ricorrenza che, però, non ha nulla di sacro, la terra dell’Appennino tremi e interi borghi crollino. Si piange, si deplora e poi si ricomincia come prima, come è inevitabile che sia. Benché non sia giusto, logico, spiegabile con il limitato ingegno umano, che qualche secondo riesca a radere al suolo le storie di vita di borghi, di famiglie, di tradizioni, che si sono susseguite nella stessa fetta di terra, che hanno intessuto legami, dobbiamo soffermarci su questo imperativo: persistiamo, continuiamo, ricostruiamo! Nell’immediato occorre abbracciarsi fortemente e stare vicini, per superare il dolore e lo sconcerto; solo stringendosi e tenendosi uniti per mano è possibile affrontare e sconfiggere il senso di vuoto e perdita. E, risollevati per quanto sia possibile, dobbiamo procedere, per dare un futuro ai figli che hanno fatto esperienza della catastrofe e che ora meritano, mattone dopo mattone, di vedere innalzare le case del necessario “nuovo corso” di cose: nella speranza che si giunga a scongiurare altri disastri. 

Di Stefania conosciamo poco: viveva a Roma con l’anziana mamma, aveva perso il papà da qualche anno. Il suo tentativo di proteggere la madre in quegli oscuri secondi di panico ci disegna l’immagine di una giovane donna amorevole e protettiva. Nient’altro possiamo aggiungere, non avendo ulteriori informazioni; semplicemente, abbiamo avvertito il dovere di segnalare questa tragica notizia, affinché tutti nel nostro paese possiamo rivolgere una preghiera per questa giovane figlia di Casale, unitamente a tutte le vittime che sono volate via.

La redazione di casaledicarinola.net e gli abitanti tutti di Casale si stringono calorosamente attorno alla famiglia di Stefania. 

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One thought on “Anche Casale piange una vittima scomparsa nel terremoto del Centro-Italia

  1. AvatarAnonymous

    mi aggiungo al cordoglio, sarebbe bella una celebrazione a nome di tutta la popolazione in suo suffraggio

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