Sindaco di Sparanise: arresti domiciliari per “induzione indebita”

Stamane il sindaco di Sparanise Salvatore Martiello è stato colpito dalla misura cautelare degli arresti domiciliari a seguito della richiesta del GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, provvedimento notificatogli dai Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Capua e della Stazione di Sparanise.

L’accusa è di tentativo di induzione indebita nei confronti della Pro Loco di Sparanise per fatti risalenti a indagini relative alle festività natalizie per l’anno 2017/2018.

La vicenda processuale è nata dalla segnalazione di un consigliere comunale di minoranza ai carabinieri, che elencava una serie di violazioni delle normative vigenti che, a suo avviso, erano state commesse dal Consiglio comunale di Sparanise. Tra le irregolarità segnalate ve ne erano alcune riguardanti la procedura indetta per l’affidamento delle manifestazioni che dovevano svolgersi per le festività natalizie per l’anno 2017/2018.

Nell’occasione sarebbero state effettuate indebite “pressioni” da parte del Sindaco affinché parte dei lavori necessari per l’effettuazione del programma previsto venissero affidati a “ditte amiche dell’Amministrazione”.

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