Coronavirus, la Lega querela il presidente campano Vincenzo De Luca

Querela leghista ai danni del presidente della Campania Vincenzo De Luca. Motivo: alcune recenti esternazioni del noto esponente PD sul modo di affrontare l’emergenza Coronavirus in Lombardia, parole a giudizio leghista irriverenti, che hanno condotto alla risoluzione di querelarlo.

Lo annuncia il segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi:

«C’è un limite a tutto e il governatore della Campania, il vulcanico Vincenzo De Luca, lo ha definitivamente passato con i suoi deliri in cui dice che “Dio c’è” parlando del Covid, nella sua intenzione di offendere il suo collega di partito Nicola Zingaretti (contento lui) che si era contagiato forse proprio durante il ben noto aperitivo a Milano a fine febbraio, ma nei fatti offendendo la memoria delle migliaia di morti della Lombardia, su cui poi ha aggiunto il carico con una battuta agghiacciante: ovvero che in Lombardia c’erano i morti per strada. Ora basta, si è passato ogni limite: mi stupisco che la sinistra lombarda, che il PD lombardo, non prendano le distanze da un personaggio così meschino. Il nostro deputato bergamasco Daniele Belotti sta presentando una querela verso De Luca, mi unisco a lui: adesso basta con le offese, ci vediamo in tribunale».

A dire il vero poche ore fa in un post sui suoi social il Presidente campano aveva già stigmatizzato l’atteggiamento di chi, a suo dire, strumentalizza le sue parole per fini politici, ricordando come le stesse siano state pronunciate in una informale chiacchierata/intervista con Bruno Vespa, in cui l’ambiente rilassato e scherzoso invitava naturalmente alla battuta. Non ha fatto mancare le scuse al segretario del PD Nicola Zingaretti, fidando sulla sua ironica intelligenza.

Adesso la querela della Lega. Vedremo quali saranno i prossimi sviluppi.

 

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