Il sindaco Antonio Russo decade: Carinola aspetta il Commissario

L’esito ampiamente pronosticato si è realizzato: il sindaco Antonio Russo è caduto ex lege, questa è la dicitura, e da adesso ogni momento è quello buono per la nomina di un commissario per Carinola da parte del prefetto di Caserta dottor Raffaele Ruberto. L’ostacolo del Bilancio si è rivelato troppo alto: 7 NO, Antimo Marrese, Mario Nicolò, Maria Sorvillo, Giuseppina Tuozzi, Franco Di Biasio, Francesco Giacca e Renato Luigi De Spirito, e 6 SÌ, Antonella Migliozzi, Pina Capriglione, Nicola Nave, Rosa Di Maio, Antonio Nardelli ed ovviamente il Sindaco stesso.

Speravamo di essere smentiti dai fatti, ma a questo punto resta solo l’atto ufficiale della nomina del Commissario Prefettizio e il nostro Comune si avvia così, mestamente, alla terza gestione commissariale degli ultimi trent’anni (ventotto per la precisione). Non è certo un record per carità, però è degradante affidare a un terzo la soluzione dei propri problemi (la vera soluzione si sa che sta nelle mani del popolo-corpo elettorale), non è mai bello dichiarare la propria sconfitta in una situazione non seria ma gravissima, un garbuglio creato in house, quindi interno all’Amministrazione stessa, stile Tafazzi, la macchietta comica, l’auto-castrante per eccellenza.

Sia chiaro: bene ha fatto il Sindaco a ritirare le proprie dimissioni con l’intenzione di andare a vedere le carte dei quattro “solidali” (Marrese, Nicolò, Sorvillo e Tuozzi) che avevano votato con la Maggioranza nell’ultimo Consiglio Comunale: è dovere di un Primo Cittadino esplorare ogni possibilità di salvare non la poltrona, speriamo, ma l’Amministrazione del proprio Comune. A quanto pare, però, non si trattava di un bluff e quel voto era veramente dovuto al senso di responsabilità che ha fatto propendere per la salvezza economica, cosa chiaramente evidenziata da Marrese nell’occasione, non a caso si è evitato il dissesto finanziario di Carinola con il voto sulle tariffe Ta.Ri.

Ma come mai si è arrivati a questo punto? Rispondere alla domanda delle domande probabilmente varrebbe un milione di dollari, ma ci proviamo comunque…

Dunque potremmo dire che l’inizio della fine di quest’Amministrazione ha una data ben individuabile nell’agosto del 2018 quando contestualmente si è celebrata la nascita di Carinola 2021, gruppo a sostegno del Sindaco con l’ingresso dell’ex-oppositrice Giuseppina Tuozzi, premiata poi con un Assessorato, e il funerale di SìAmo Carinola, la lista “grimaldiana”, perché sponsorizzata dal consigliere regionale di Forza Italia Massimo Grimaldi, lista alla cui testa fu eletto Sindaco nel 2016 Antonio Russo.

In realtà la crisi dell’amministrazione Russo è la crisi di un’idea della gestione del potere fine a sé stesso, un potere mai inteso come onere e come servizio per una comunità, ma sempre finalizzato alla propria perpetuazione, con uomini e donne diverse, a volte, ma essenzialmente marcati dallo stesso DNA politico, sempre! Questa è la mentalità che dovrebbe essere cambiata, sonoramente sconfitta nelle urne: ecco perché secondo noi quest’Amministrazione avrebbe dovuto esser salvata e secondo noi bene ha fatto chi ci ha provato, ma non perché siamo supporter politici di Antonio Russo, ma in primis per il buon nome di Carinola, e in secondo luogo perché è mille volte preferibile un fragoroso STOP elettorale che non una battuta d’arresto ex lege che potrebbe anche sembrare un trascurabile incidente di percorso.

Invece adesso cosa succederà? Ricominceranno i soliti riposizionamenti e giochi preelettorali, a chi pensa che ci aspettano 7-8 mesi di campagna elettorale rispondiamo di non preoccuparsi perché questa era già cominciata il 7 giugno 2016 all’indomani cioè dell’insediamento di Antonio Russo.

Per adesso un’unica impressione ci resta, detto ampiamente che secondo noi il sindaco si è auto-castrato politicamente, ci si perdoni la ruvidezza dell’espressione ma rende meglio la sensazione che lascia quell’atto di revoca a Marrese che ha dato la stura a questa crisi iniziata per assecondare chissà quali velleità politico-poltronistiche di qualche componente della sua Maggioranza, però non possiamo non sottolineare la pervicacia con cui si è perseguito l’obiettivo del ridimensionamento politico di Antonio Russo.

Chi lo ha voluto?

Il braccio armato è stato Marrese (i quattro solidali appunto), ma il mandante politico? Da un po’ di tempo ci viene in mente un nome e un motivo ben preciso: quello di uno dei veri burattinai della politica carinolese, lungi dal suonare come un’offesa questa è solo la constatazione della sua lungimiranza politico-personale, cioè Pasquale Di Biasio. Il motivo? Nulla ci toglie dalla testa, e i conciliaboli politici di questi giorni nei pressi di casa sua stanno a testimoniarlo, che stia preparando il terreno a una candidatura a Sindaco di Carinola per la figlia, l’avvocato Giuseppina Di Biasio, che con Rosa Di Maio darebbe luogo a una sfida tutta rosa per Carinola e che eventualmente rappresenterebbe una fresca novità per la politica carinolese, rattrappita e piena di ragnatele.

Visto? non a caso dicevamo che ricominceranno i soliti riposizionamenti e giochi preelettorali, ma queste sono solo elucubrazioni aleatorie che probabilmente saranno smentite, per adesso, visto che dobbiamo, aspettiamo il Commissario.

4 thoughts on “Il sindaco Antonio Russo decade: Carinola aspetta il Commissario

  1. AvatarAnonymous

    Dovrò di nuovo leggere la Bibbia, avrò saltato qualche pagina,sarà pur scritto da qualche parte che nostro Signore pronunciò “a suo tempo il Sindaco di Carinola dovrà sempre essere di Nocelleto , e così sia”.
    Chissà avranno sangue nobile, razza superiore, o forse discenderanno direttamente da nostro Signore, o Intelligenza superiore chissà. chissà.

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  2. AvatarAnonymous

    Questo è il momento delle proposte e io faccio la mia: al prossimo giro votiamo “il Sindaco che nn sia di Nocelleto. “

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  3. AvatarAnonymous

    Questo è il momento delle proposte e io faccio la mia: al prossimo giro votiamo solo se “il Sindaco sarà diCasale “

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