Casale/Carinola: un’enclave, uno Stato a parte dove il Covid non esiste

Il dato parzialmente, ma solo parzialmente, in miglioramento che sembra emergere dall’analisi del quotidiano bollettino emesso dall’ASL Caserta, numeri che restituiscono un’inequivocabile discesa del numero dei POSITIVI ATTUALI (-424), un aumento di quello dei GUARITI (+717), a fronte di un incremento dei TAMPONI PROCESSATI (+1620) rispetto a ieri, non è sicuramente dovuto al comportamento generale dei nostri concittadini casalesi e, visto che ci giungono continuamente “assicurazioni” in proposito, dei carinolesi in genere.

Assembramenti continui, forse sono tutti conviventi, mascherine così rare da sembrare un costosissimo optional, arriviamo addirittura all’assurdo che chi indossa questo dispositivo di sicurezza individuale venga considerato un marziano, paradossalmente guardato con sospetto e quasi indotto a vergognarsi per la sua supposta codardia. Ma stiamo scherzando? La mascherina è un simbolo di rispetto, di altruismo: chi per giustificare la propria scelta di non indossarla si riempie la bocca di parole come scelta e libertà, dimentica che bisogna rispettare anche la libertà di chi sceglie di indossarla e che sceglie di non rischiare di ammalarsi.

Veniamo ora ad un altro aspetto, visto che i casalesi/carinolesi sono dei veri e propri “italioti” che devono essere guidati come un cane da gregge fa con le pecore, parliamo dei necessari controlli.

Sul sito del Comune leggiamo continuamente, su ogni comunicazione, su ogni Ordinanza e in genere su ogni atto, l’invito rivolto alla popolazione al rispetto delle normative anti-Covid: bene, ma oltre alla teoria cos’altro viene messo in pratica? I vigili urbani sono pochi per un controllo capillare e continuo del territorio, ma una segnalazione alle altre forze dell’ordine viene fatta? Un aiuto al controllo nel nome della salute pubblica viene richiesto?

Qui non stiamo certo parlando dell’Esercito, ma visto che un buon 80-90% della gente si comporta come se nulla fosse, forse non hanno la TV o comunque sono una massa di beceri negazionisti, non si potrebbe attivare qualche pattugliamento o ronda per un più serio controllo del territorio affinché si rispettino veramente le normative anti-Covid e si cominci a rispettare il prossimo?

Forse però basterebbe ricordare a chi continua a far finta di niente, un ultimo dato relativo alla provincia di Caserta, un dato negativo, ecco perché all’inizio dicevamo di «dati solo parzialmente in miglioramento»: DECEDUTI +16 rispetto a ieri! Si ha sempre voglia di scherzare?

3 thoughts on “Casale/Carinola: un’enclave, uno Stato a parte dove il Covid non esiste

  1. AvatarAnonymous

    Tante bestie che sostano ancora nella piazza, senza mascherine, come se nulla fosse, mi chiedo… Controlli???

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  2. AvatarAnonymous

    Credo che sia colpa decisamente degli esercenti che non dovrebbero far sostare davanti. Che vergogna!

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    1. AvatarAnonymous

      Probabile, però non credo sia sempre così… prendiamo il caso del Rewind: se non sbaglio è il locale più attento alle normative e pure là fuori c’è sempre un sacco di gente. Non penso proprio che dipenda dai proprietari del locale ma dalla gente…
      non diamo sempre la colpa agli altri

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