Sembra che gli esperti lo chiamino “effetto braciere” perché in un incendio dopo che il fuoco si è estinto, le braci incandescenti continuano a rilasciare calore e, potenzialmente, potrebbero addirittura riaccendere le fiamme se trasportate dal vento. Ma noi sappiamo che in verità si chiama effetto stupidità umana!
Da quando lo scorso sabato 16 agosto un incendio è divampato nella sede dell’azienda Campania Energia nel territorio comunale di Teano, un’azienda che effettua raccolta e stoccaggio rifiuti di vario genere interessando un’area di 40.000 metri quadrati, non è bastato il celere intervento di squadre dei vigili del fuoco di Caserta, con rinforzi da Napoli.
I rifiuti stoccati da anni e senza alcun titolo, impianti antincendio non entrati in funzione e altre presunte gravi irregolarità, grazie all'”effetto Braciere” cui si accennava all’inizio, continuano ad ardere e pur essendo distanti oltre 20 km, siamo ancora costretti a respirare e quindi ad inalare aria mefitica, e dall’acre odore di plastica o gomma.
L’impressionante nube tossica originatasi continua a produrre i suoi deleteri effetti, effetti che stanno ancora ricadendo su di noi: ma si può essere così c***ni, ma allora è proprio vero che meritiamo l’estinzione?