Il Consiglio comunale di Carinola ha approvato, nella seduta del 31 luglio scorso, il Piano Economico Finanziario pluriennale 2026-2029 e il relativo piano tariffario della TARI per l’anno 2026.
La deliberazione, la n. 24 del 31 luglio 2026, arriva dopo la validazione del Piano Economico Finanziario da parte dell’Ente d’Ambito Caserta, che ha verificato la documentazione e i dati relativi al servizio di gestione dei rifiuti. Il PEF costituisce la base sulla quale vengono determinate le tariffe che devono garantire la copertura dei costi del servizio.
Il dato più significativo contenuto nella deliberazione riguarda il costo complessivo riconosciuto per il servizio rifiuti nel 2026: 1.608.146 euro.
La somma comprende 997.935 euro di costi variabili e 610.212 euro di costi fissi. Per il 2027 il PEF prevede invece un costo complessivo di 1.632.349 euro, con 1.027.829 euro di costi variabili e 604.520 euro di costi fissi.
L’importo di 1.608.146 euro rappresenta anche il gettito complessivo previsto dalla TARI 2026 per le utenze domestiche e non domestiche, al lordo delle riduzioni. La delibera precisa che le tariffe sono state determinate in modo da assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio del servizio rifiuti.
Nella determinazione delle tariffe assume un rilievo particolare la situazione finanziaria del Comune. La deliberazione ricorda infatti che Carinola ha dichiarato il dissesto finanziario nel luglio 2022 e sottolinea la necessità di reperire le risorse necessarie al risanamento dell’Ente e alla predisposizione del bilancio stabilmente riequilibrato.
Per questa ragione il Comune richiama l’obbligo di rideterminare imposte e tasse locali nella misura massima consentita dalla legge.
La TARI, comunque, non rappresenta una libera entrata del Comune: per legge deve essere costruita in modo da coprire integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Le tariffe sono articolate in una componente fissa e in una componente variabile e vengono differenziate tra utenze domestiche e non domestiche.
Alla tassa si aggiunge il tributo provinciale per la tutela, la protezione e l’igiene dell’ambiente, fissato dalla Provincia di Caserta nella misura del 5 per cento. Sono inoltre previste le componenti perequative obbligatorie stabilite da ARERA.
La delibera richiama anche il Bonus Sociale Rifiuti, che dal 2026 prevede uno sconto del 25 per cento sulla tariffa per i nuclei familiari in possesso dei requisiti ISEE previsti dalla normativa.
Il Consiglio ha disposto la predisposizione del ruolo per la riscossione della TARI 2026 e il relativo invio all’Agente della Riscossione, prevedendo il pagamento in quattro rate bimestrali. Gli adempimenti necessari alla riscossione sono stati affidati al Responsabile del Settore Tributi.
La deliberazione è stata approvata con 7 voti favorevoli e 2 contrari, espressi dai consiglieri Rosa Di Maio e Giannantonio Anfora. Erano presenti nove consiglieri. Con la stessa votazione il Consiglio comunale ha dichiarato l’atto immediatamente esecutivo.
Il provvedimento porta dunque a compimento l’iter necessario per la determinazione della TARI 2026, fissando in oltre 1,6 milioni di euro il valore economico del servizio rifiuti che dovrà essere interamente coperto dalla relativa imposizione.
È intanto iniziata la distribuzione delle bollette sul territorio comunale.