Di chi sarà moglie?

L’ultimo rimescolamento di carte nella politica locale, a dire il vero però più che rimescolamento sembra proprio un cambio del tavolo di gioco visto che sempre più frequentemente quelli che dal popolo, nelle urne, erano stati invitati a sedersi da una parte, si ritrovano “per un atteggiamento responsabile” dall’altra. Da Maggioranza a Opposizione, da Opposizione a Maggioranza.

Un accostamento, blasfemo se si vuole ma abbastanza calzante, ci viene alla memoria pensando a una parabola del vangelo di Luca che, suo malgrado, sembra adattarsi alla perfezione all’ondivaga attitudine propria di molti protagonisti della politica carinolese.

Un giorno Gesù si trovò a dialogare con alcuni sadducei i quali, per confutare al meglio l’idea della risurrezione, gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».

Ecco, quando nella Primavera del 2021 la quasi totalità degli eletti nel 2016, ma in politica mai dire mai, si ripresenterà di fronte al giudizio del corpo elettorale che dirà dai balconi, nelle riunioni private con gli attivisti di partito o comunque con quelli che dovranno aiutarli nella raccolta del consenso popolare? «Voi mi avevate collocato da una parte ed io, dimentico della vostra indicazione che raccomandava anche la presenza di alcuni compagni di viaggio con i quali fingevo di avere una comunione d’intenti, mi sono spostato dall’altra… ma solo per voi l’ho fatto, nel supremo interesse di Carinola. Che Comune fortunato, il nostro, ad avere chi si impone questi sacrifici nel suo nome!».

Per la verità preferiamo sospendere il giudizio su quest’ennesima operazione di palazzo che ha interessato una Maggioranza carinolese, l’articolo indeterminativo non è un caso perché non è solo a oggi che ci riferiamo, e il perché è presto detto: contrariamente al solito, stavolta non c’è stato alcuno scambio di poltrone, almeno per ora. L’esempio più recente è il ribaltone dell’Estate 2018 con l’ex-oppositrice Giusy Tuozzi che in cambio del suo appoggio ottenne un assessorato, mentre vi fu l’estromissione di tre ex-governativi, il gruppo Di Maio, Giacca, Nardelli.

Ma allora perché? Qual è il vero motivo di un’operazione, un allargamento della maggioranza che regge il Sindaco, che in realtà si traduce in un “gratuito” appoggio ad un avversario politico inviso da più dei canonici tre anni che riportano l’orologio di Carinola alle ultime Amministrative? Mistero. Ci piacerebbe, davvero ci piacerebbe credere alla responsabilità, al tutto si fa nel nome di Carinola, ma a pensar male…

Basta però abbiamo detto di voler sospendere il nostro giudizio e così faremo, però non possiamo esimerci dall’osservare la realtà, e questa dice che se il sindaco Antonio Russo si è risolto a chiedere l’aiuto di Pasquale Di Biasio, cioè a colui che da oltre vent’anni a Carinola vuol dire PD nelle sue varie e multiformi sfaccettature, nemico storico, pardon avversario, vuol dire come minimo che è alla canna del gas e cerca una stampella per portare a termine questa Amministrazione.

A questo punto le considerazioni da fare sono due, ed entrambi poco gradevoli: in primis la situazione politica non è così rosea come qualcuno vuol far credere ostentando una paciosa sicurezza che in verità somiglia più a una fastidiosa sicumera, ma questo già si sapeva e, peggio ancora, si vedeva in modo evidente; in secundis sono cominciate in maniera decisa i posizionamenti per le prossime Amministrative, già si profila un “tutti contro Grimaldi” e tutti contro quello che sarà il suo candidato… Rosa Di Maio? Al momento non vediamo alternativa alcuna, ma, ripetiamo, in politica mai dire mai!

 

Dalla redazione, Novelio Santoro

4 thoughts on “Di chi sarà moglie?

  1. Anonymous

    La coscienza dell’uomo politico è simile alla tela dello schermo cinematografico, sempre bianca e immacolata, anche se sono stati proiettati molti orrori.
    Babalena

    Reply
  2. Anonymous

    I politici hanno una loro etica, tutta loro.
    ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale
    (Woody Allen)

    Reply
  3. Anonymous

    una vecchia frase di un anonimo diceva così: ” I politici somigliano ai pannolini, bisogna cambiarli spesso e per lo stesso motivo”.
    Ricordatelo alle prossime elezioni.
    (Tom Dobbs)

    Reply

Lascia un commento