Liberi e Uguali: Igor Prata verso la candidatura?

A circa tre settimane dalla presentazione delle liste per le Elezioni Politiche del 4 marzo 2018, il mare magno dei partiti è in una fase di acuta, e normale, fibrillazione. Cerchiamo oggi di dare uno sguardo alla sinistra del PD, in quel Liberi e Uguali cioè che ha rovinato molti dei piani del segretario PD Matteo Renzi, e la cui nascita è stata sicuramente salutata con favore da Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. La lista di Liberi e Uguali per la provincia di Caserta c’è (… anzi quasi), ora bisogna solo scremarla e scegliere chi potrà candidarsi e dove: ovviamente la nostra attenzione è puntata sul collegio Santa Maria Capua Vetere-Capua-Sessa Aurunca.

Stando alle ultime indiscrezioni la candidatura di Gennaro Oliviero starebbe tramontando in fretta, così come subitanea e forse frettolosa era stata la sua ascesa: si parlava, e per ora ufficialmente dobbiamo dire che ancora si parla, di una candidatura come capolista nel listino bloccato per la Camera dei Deputati, sperando che la sua capacità di attrarre voti potesse portare Liberi e Uguali a conquistare un seggio nella ripartizione proporzionale. Senonché questa sua eventuale candidatura avrebbe un prezzo che Liberi e Uguali difficilmente potrà permettersi: spaccare la base di un partito che, oltre ad essere relativamente nuovo e che quindi difficilmente derogherebbe a principi che informano la propria giovane azione politica, non vede di buon occhio questo tira-e-molla di chi pensa di poter fare e disfare, questa è la posizione di molti attivisti, fidando su una presunta forza elettorale.

Notato che in definitiva nemmeno un rientro nei ranghi del PD da parte del Consigliere Regionale sessano sarebbe una buona cosa visto che comunque costituirebbe una sorta di ripiego, cosa che non dovrebbe mettere in buona luce il PD ma in questi tempi di vacche magre MAI DIRE MAI, viene naturale osservare che forse il caracollante atteggiamento di Oliviero, indeciso tra PD e Liberi e Uguali, lo sta conducendo a una sorta di auto-castrazione politica e che una sua eventuale candidatura è sempre più a rischio.

Stando a quelle indiscrezioni di cui sopra e che di questi giorni la fanno da padrone, sembra che la scelta maggiormente possibile, soluzione interna al Partito e quindi molto più gradita alla base, sarebbe quella di Igor Prata di Falciano del Massico, nostra vecchia conoscenza, anche se in realtà è giovanissimo, appartenente all’area della presidentessa della Camera Laura Boldrini di cui è fedelissimo, e accreditato di un ottimo risultato alle Regionali del 2015 quando sfiorò l’elezione a Palazzo Santa Lucia per una questione di pochi voti di lista.

Suo diretto competitor è il coordinatore provinciale di Articolo Uno Giovanni Cerchia di Sparanise, e forse anche l’ex assessore provinciale Franco Capobianco di Caserta (ex fedelissimo del sindaco di Caserta Carlo Corvino, già segretario PD di Casal di Principe), l’assessore di Casal di Principe Marisa Diana (vicinissima al sindaco Renato Natale), Filomena Cenname di Mondragone e Mena Diodato di Maddaloni; per Sinistra Italiana ci sono il coordinatore provinciale Antonio Dell’Aquila di Caserta, il consigliere comunale Maurizio Fabiani di Castel Volturno, l’assessore Rosalba Scafuro di Castel Volturno, la consigliera comunale di Sessa Aurunca Maria Teresa SassoVeronica Iorio di Capua, Gianluca Di Agresti di Capua, Valentina Corsini di Capua, l’ex candidato sindaco di Mondragone Antonio Patalano; per Possibile è stato indicato il nome del coordinatore provinciale Mirko Sirignano di Mignano Monte Lungo.

Tre collegi uninominali alla Camera, due uninominali al Senato, e due listini proporzionali per Camera e Senato: una commissione nazionale composta dai rappresentati delle varie anime del movimento valuterà e deciderà.

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2 thoughts on “Liberi e Uguali: Igor Prata verso la candidatura?

  1. Anonymous

    Quanti nomi… Purtroppo in politica più dei nomi, delle sigle, delle parole, contano…. i numeri. E’ la democrazia bellezza. E tu nn puoi farci niente.

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  2. Anonymous

    Il sindacato in Italia ha avallato, silente e ben pagato, scelte infauste per i lavoratori. Così oggi i sindacati sono ricchi e gli italiani sempre più poveri. Bel modo di fare politica.

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